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IPO, Kedrion vuole diventare una STAR

Kedrion è leader in Italia con una quota di mercato superiore al 40% ed è presente a livello internazionale in circa 40 Paesi nel settore della produzione e distribuzione di farmaci biologici derivanti dal processo di frazionamento industriale del plasma.

di La redazione di Soldionline 4 lug 2008 ore 10:13

Nonostante il momento difficile dei mercati azionari, Kedrion punta senza tentennamenti alla quotazione. La società ha scelto il segmento STAR come listino di sbarco.
L'offerta pubblica è iniziata mercoledì 2 luglio e terminerà il 10 dello stesso mese alle ore 16.30. La società dovrebbe debuttare a Piazza Affari il 16 luglio.
La quotazione di Kedrion avverrà tramite un'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione, che coinvolgerà complessivamente 18,7 milioni di azioni (20,5 milioni di titoli se si include la greenshoe, la quota di titoli riservata ai collocatori). Dall'aumento di capitale promosso per la quotazione arriveranno 6,5 milioni di titoli, mentre le restanti azioni saranno messe in vendita da Augeo Due, l'azionista di riferimento, che attualmente controlla il 100% del capitale di Kedrion. Augeo Due è una holding controllata al 60% da Sestant (società facente capo alla famiglia Marcucci, i fondatori dell'azienda) e partecipata per il restante 40% da Investitori Associati IV (il fondo di private equità gestito dalla SGR Investitori Associati). Al termine dell'IPO cambierà anche l'azionariato di Augeo Due. Il 75% del capitale sarà nelle mani di Sestante, mentre il 25% resterà nelle mani di Investitori Associati IV.
In caso di sottoscrizione integrale delle azioni offerte, il flottante della società si attesterà al 32%, quota che potrebbe salire al 35% qualora fosse esercitata integralmente la greenshoe. Parallelamente la partecipazione di Augeo Due si ridurrà a una quota compresa tra il 65% e il 68%. Tuttavia, Kedrion potrebbe essere contendibile, in quanto la quota dell'azionista di riferimento (Sestant) potrebbe scendere sotto il 50%.
L'offerta pubblica (la parte di offerta riservata al pubblico indistinto) ammonta a un minimo di 1,87 milioni di titoli, pari al 10% dell'intera offerta (esclusa la greenshoe).
La forchetta indicativa di prezzo si colloca tra i 9,5 e i 12 euro per azione, che equivale a una differenza del 26,3% tra gli estremi. Il prezzo massimo vincolante è pari a 12 euro per azione. Sulla base di questa indicazione e supponendo la sottoscrizione integrale delle azioni derivanti dall'aumento di capitale, l'intera società è stata valorizzata tra i 556,9 milioni e i 703,4 milioni di euro. Il collocamento dovrebbe portare nelle casse di Kedrion nuove risorse per un ammontare compreso tra i 61,8 e i 78 milioni di euro, al lordo dei costi di quotazione.
Il lotto minimo è di 400 azioni (4mila per il lotto minimo maggiorato, cui è stato riservato fino al 30% dell'offerta pubblica). Per partecipare all'offerta, quindi, bisognerà spendere una cifra minima compresa tra i 3,8mila e i 4,8mila euro.
Nel prospetto informativo i vertici di Kedrion hanno precisato che gli accordi di lock-up hanno una durata diversa, in dipendenza della titolarità delle azioni detenute tramite Augeo Due. In particolare, il lock-up per la quota detenuta da Investitori Associati avrà una durata di 6 mesi dalla data di inizio delle negoziazioni dei titoli, mentre per la quota controllata da Sestant il periodo di lock-up è stato raddoppiato a 12 mesi.
Sempre nel prospetto informativo, la società ha ricordato che nel dicembre del 2006 sono avvenuti alcuni passaggi azionari a prezzi compresi tra i 3,5 e i 4 euro per azione. Questi valori sono nettamente inferiori rispetto alla forchetta di prezzo indicata dal management per il collocamento di Kedrion. I vertici hanno precisato che la differenza tra i due prezzi è giustificata dalla diversa situazione di redditività dell'azienda nei periodi in esame.


L'attività
Kedrion è un'azienda biofarmaceutica ed è stata costituita nel 2000 con la denominazione P.A.M. S.p.A. dai fratelli Andrea e Paolo Marcucci. La società ha assunto l'attuale denominazione in seguito ai conferimenti dei rami di azienda da parte di Farma Biagini S.p.A. e I.S.I. S.p.A., società di proprietà della famiglia Marcucci, già operanti nel settore della produzione e distribuzione di emoderivati e di vaccini. Tra le varie operazioni straordinarie condotte in questi ultimi anni va segnalata l'acquisizione, avvenuta a fine 2007, dell'intero capitale sociale di Human BioPlazma, società di diritto ungherese, titolare di un centro di frazionamento a Gödöllo (Budapest).
Kedrion è leader in Italia con una quota di mercato superiore al 40% ed è presente a livello internazionale in circa 40 Paesi nel settore della produzione e distribuzione di farmaci biologici derivanti dal processo di frazionamento industriale del plasma che vengono utilizzati per la cura di pazienti affetti da emofilia, immunodeficienze, malattie infettive e altri tipi di malattie gravi. Nel 2007 Kedrion ha realizzato il 92% del proprio giro d'affari in questo segmento di mercato.
Il gruppo, inoltre, è attivo nella commercializzazione di prodotti farmaceutici di sintesi e di vaccini antinfluenzali, effettuata sfruttando la conoscenza del mercato di riferimento, la propria rete di vendita e nell'ottica di ampliare la propria gamma di prodotti. In questo segmento la società ha realizzato il 4,3% del fatturato del 2007.
Kedrion opera anche nella raccolta e nella commercializzazione del plasma nei mercati esteri e in altre attività, tra le quali il trasferimento di tecnologia relativamente alla produzione di plasmaderivati. Nel 2007 la società ha realizzato in questo segmento il 2,8% di ricavi totali del gruppo.
Infine, l'azienda è impegnata in progetti di ricerca finalizzati al perfezionamento dei procedimenti per l'estrazione di proteine plasmatiche, allo sviluppo di nuovi prodotti e processi produttivi, al miglioramento della qualità e delle rese dei prodotti esistenti, oltre allo sviluppo di nuove indicazioni terapeutiche per i prodotti nuovi e per i prodotti già esistenti. Il contributo di questo segmento è sempre stato minimo (0,9% del fatturato del 2007), ma riveste un'elevata importanza strategica, in particolare a livello internazionale.
La piattaforma produttiva del gruppo, per quanto riguarda la produzione di plasmaderivati, è articolata in tre stabilimenti: in Italia, a Bolognana (Lucca) e a Sant'Antimo (Napoli) e, in Ungheria, a Gödöllo (Budapest).
Per la produzione di plasmaderivati da vendere sul mercato commerciale Kedrion si approvvigiona di plasma all'estero, in particolare in Germania, Austria e Stati Uniti. In Italia, dove il plasma raccolto a livello nazionale non è commercializzabile e resta di proprietà pubblica, la società è l'unico operatore che riceve e lavora il plasma raccolto nei circa 360 centri trasfusionali gestiti dalle Regioni, nell'ambito delle convezioni stipulate con le stesse.
Il mercato principale di Kedrion è quello italiano. Nel 2008 il 79,7% del giro d'affari del gruppo è stato realizzato in Italia. Tuttavia, la quota si è ridotta rispetto all'85,8% del 2005. L'Unione Europea ha rappresentato il 3,1% del fatturato del gruppo nel 2007, mentre il Resto del Mondo ha contribuito per il restante 17,2%.
Il gruppo investe molte risorse nell'attività di studio, ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, nel miglioramento dei processi produttivi, nello sviluppo di nuove indicazioni terapeutiche per i prodotti esistenti e adeguamento dei prodotti attualmente in listino. Nel triennio 2005/2007 Kedrion ha investito in ricerca e sviluppo complessivamente 17 milioni di euro, pari a una quota compresa tra il 3% e il 4% del fatturato. La società può contare su un portafoglio di circa 300 marchi debitamente depositati, di cui circa 220 marchi già registrati.
A fine marzo Kedrion poteva contare su 876 dipendenti, valore che si confronta con gli 843 di fine 2007 e i 581 di fine 2005.

 

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