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IPO, Fri-El porta l’energia eolica a Piazza Affari

Fri-El opera nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed è uno dei principali produttori a livello nazionale di energia elettrica da fonte eolica. Nel 2006 Fri-El era il quarto operatore italiano nel settore della produzione di energia eolica, con una quota del 9%.

di La redazione di Soldionline 13 nov 2007 ore 10:48

L'energia eolica va di moda anche a Piazza Affari. Sul listino milanese dovrebbe arrivare Fri-El, che da subito dovrebbe avere una capitalizzazione superiore al miliardo di euro. La società si quoterà al Mercato Telematico Azionario, ma non è escluso che possa passare a breve al Midex.
L'offerta pubblica è iniziata lunedì 12 novembre e terminerà il 16 dello stesso mese alle ore 16.30. L'offerta riservata ai dipendenti terminerà il giorno prima. La società dovrebbe debuttare a Piazza Affari il 21 novembre.
La quotazione di Fri-El avverrà tramite un'offerta pubblica di sottoscrizione. Quindi tutte le azioni che arriveranno sul mercato, ad eccezione della greenshoe riservata ai collocatori, saranno di nuova emissione. L'aumento di capitale prevede l'emissione di 133,5 milioni di titoli. Completeranno l'offerta le 20,025 milioni di azioni relative alla greenshoe, in questo caso messe in vendita dall'azionista di riferimento. L'offerta globale, quindi, potrebbe coinvolgere fino a oltre 153,5 milioni di titoli. Attualmente Fri-El è controllata per il 66,67% da Fri-El Energy Investments (holding che fa capo in maniera paritaria all'amministratore delegato e al direttore finanziario), mentre il restante 33,33% è nelle mani di Ener.Fin (holding controllata dal presidente di Fri-El). In seguito alla diluizione dovuta all'aumento di capitale le due partecipazioni dovrebbero ridursi rispettivamente al 50% e al 25%. In caso di integrale esercizio della greenshoe le quote dei due azionisti di riferimento dovrebbero scendere al 47,5% e al 23,75%. 
In caso di sottoscrizione integrale delle azioni offerte, il flottante di Fri-El si attesterà al 25%, quota che potrebbe salire al 28,75% qualora fosse esercitata integralmente la greenshoe.
L'offerta pubblica (la parte di offerta riservata al pubblico indistinto) ammonta a un minimo di 13,35 milioni di titoli, pari al 10% dell'intera offerta (esclusa la greenshoe).
La forchetta indicativa di prezzo si colloca tra 2,3 e 3,45 euro per azione, che equivale a una differenza del 50% tra gli estremi. Il prezzo massimo vincolante è pari a 3,45 euro per azione. Sulla base di questa indicazione e supponendo la sottoscrizione integrale delle azioni derivanti dall'aumento di capitale, l'intera società è stata valorizzata tra gli 1,23 e gli 1,84 miliardi di euro. Il collocamento dovrebbe portare nelle casse della società nuove risorse per un ammontare compreso tra i 307 milioni e i 460,6 milioni di euro, al lordo dei costi di quotazione.
Il lotto minimo è di 1.000 azioni (10mila per il lotto minimo maggiorato, cui è stato riservato fino al 30% dell'offerta pubblica). Per partecipare all'offerta, quindi, bisognerà spendere una cifra minima compresa tra i 2,3mila e i 3,45mila euro. Nel prospetto informativo i vertici di Fri-El hanno precisato che a ciascun dipendente che ne farà richiesta sarà assegnato un quantitativo di azioni pari a 2 lotti minimi.

L'attività
Fri-El è stata fondata nel 1994 a Bolzano con la denominazione Ener.CO. e operava nel settore della produzione, acquisto, utilizzo e distribuzione di energia elettrica. La società ha assunto l'attuale denominazione a partire dal 2002.
Fri-El opera nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed è uno dei principali produttori a livello nazionale di energia elettrica da fonte eolica, con 232,5 MW di capacità installata, di cui 116,2 MW di pertinenza del Gruppo Fri-El. L'attività del gruppo consiste nella ricerca e sviluppo, progettazione, reperimento finanziamenti, costruzione ed esercizio di siti produttivi e nella produzione e vendita di energia elettrica da fonte rinnovabile.
In particolare, Fri-El ha deciso di coprire tre segmenti di mercato:
- energia elettrica da fonte eolica (al momento garantisce l'intero fatturato del gruppo). L'energia elettrica viene prodotta dalla trasformazione dell'energia cinetica del vento mediante aerogeneratori collocati nei parchi eolici del gruppo ubicati in siti naturali particolarmente ventosi. Fri-El produce energia elettrica da fonte eolica attraverso 10 impianti attualmente in funzione, ciascuno dei quali fa capo a veicoli societari appositamente costituiti da società del gruppo assieme a soci finanziari o a partner industriali strategici. Dei 10 impianti, due sono ubicati in Basilicata, rispettivamente a Gorgoglione e Montemurro. A questi si aggiungono un parco eolico in Sardegna (Nurri), tre in Campania (Andretta, Bisaccia e Ricigliano) e quattro in Puglia (S. Agata di Puglia). La società ha già completato l'iter per l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie per la costruzione di ulteriori 11 parchi eolici in Puglia, Sardegna e Basilicata, la cui consegna e messa in funzione è prevista per l'anno 2008-2009. Inoltre, è gia stata presentata la documentazione per la richiesta della valutazione di impatto ambientale relativa ad ulteriori 11 parchi eolici in diverse regioni italiane.
- energia elettrica da biomassa liquida. L'energia elettrica viene prodotta dalla combustione di oli vegetali (olio di palma ed olio di colza) o loro derivati (stearina). Fri-El è entrata di recente in questo segmento di mercato procedendo alla conversione di una centrale termoelettrica a biomassa liquida, nel comune di Acerra, che si prevede sarà operativa nel primo semestre 2008.
- biodiesel. In questo segmento di mercato Fri-El si occupa della produzione di carburante biologico (sostitutivo del diesel convenzionale) che avviene attraverso un processo chimico (denominato transesterificazione) di reazione di oli vegetali (generalmente olio di palma ed olio di colza) in alcool metilico in presenza di un catalizzatore. In questo segmento di mercato il gruppo ha avviato un progetto per la produzione e il trasporto del biodiesel (Progetto Biomar), la cui operatività è prevista a partire dal secondo semestre 2008.
Secondo le stime diramate dall'ENEA, nel 2006 Fri-El era il quarto operatore italiano nel settore della produzione di energia eolica, con una quota del 9%. Il maggiore operatore nazionale è della società campana IVPC, con una quota del 31%.
A fine giugno Fri-El poteva contare sul oltre 80 dipendenti, il doppio rispetto ai 40 di inizio anno.

I dati di bilancio
Negli ultimi esercizi le principali voci di conto economico di Fri-El hanno sfruttato il forte incremento della capacità installata, passata dai 30 MW di fine 2004 ai 232,5 MW al 30 giugno del 2007. Di conseguenza, l'energia elettrica prodotta di pertinenza dell'azienda è passata dai 9mila MWh del 2004 agli 82,5mila MWh di fine giugno.
Nel dettaglio, Fri-El ha chiuso il 2006 con un giro d'affari di 23,1 milioni di euro, in aumento del 6,3% rispetto ai 21,7 milioni dell'anno prima. Tuttavia, quest'ultimo valore comprendeva oltre 10 milioni di euro derivanti dalla cessione dei progetti eolici, quota che si è ridotta a 4,4 milioni nel 2006. Al netto di questa voce il giro d'affari di Fri-El sarebbe cresciuto del 64%. Nel 2004 i ricavi del gruppo si erano fermati a 3,2 milioni di euro. Il margine operativo lordo è passato dagli 0,5 milioni del 2004 ai 15,7 milioni dell'anno seguente, per scendere del 2,1% a 15,4 milioni nello scorso esercizio. Di conseguenza, la marginalità, pur restando su livelli di assoluta eccellenza, si è ridotta dal 72,4% al 66,7%. Il risultato operativo si è ridotto da 13,9 milioni di euro a 11,6 milioni, mentre nel 2004 questa voce di bilancio era negativa per 1,3 milioni. Fri-El ha chiuso il 2006 con un utile netto di 14,3 milioni di euro, in aumento del 50,1% rispetto ai 9,6 milioni contabilizzati l'anno prima. In questo caso la società ha potuto beneficiare della plusvalenza di quasi 11 milioni di euro, realizzata con la cessione delle attività di produzione di energia idroelettrica, considerate non più strategiche.
La società ha già comunicato i risultati relativi ai primi nove mesi dell'esercizio 2007, chiusi con ricavi raddoppiati a 28,5 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo è balzato da 10 milioni a circa 21,5 milioni di euro. Parallelamente la marginalità è salita dal 68,4% al 75,3%. Nel periodo in esame l'utile netto di Fri-El è cresciuto da 1,5 milioni di euro a 2,3 milioni.
Al 30 settembre (ultimo dato ufficiale a disposizione) l'indebitamento finanziario netto del gruppo ammontava a 244,6 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 210 milioni di fine giugno e ai 153,4 milioni di inizio anno. Il management di Fri-El ha giustificato la forte crescita dell'indebitamento con gli esborsi effettuati per finanziare la crescita nel gruppo. Nel dettaglio il gruppo poteva contare su risorse liquide e facilmente smobilizzabili per 68 milioni di euro. Di contro, i debiti con scadenza inferiore ai 12 mesi ammontavano a 120,4 milioni, a cui vanno aggiunti i 192,2 milioni di debiti con scadenza superiore all'anno. Nel prospetto informativo Fri-El ha precisato che a fine giugno aveva un'esposizione di 32 milioni di euro nei confronti di Unicredit, l'istituto finanziario che agisce in qualità di responsabile del collocamento delle azioni. A fine settembre il patrimonio netto di Fri-El si era ridotto a 19,4 milioni di euro.
Nell'esercizio 2006 l'attività operativa del gruppo ha generato cassa per 21,1 milioni di euro, mentre l'attività di investimento ha assorbito 47 milioni di euro, ammontare coperto con l'accensione di nuovi debiti per un ammontare di 87 milioni. Nei primi nove mesi del 2007, invece, l'attività operativa di Fri-El ha generato cassa per un ammontare minimo di 3 milioni di euro, mentre gli investimenti hanno comportato un esborso totale di quasi 80 milioni di euro. Anche in questo caso la società ha dovuto ricorrere a nuovi finanziamenti per oltre 90 milioni.

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