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IPO Fedrigoni, l’azienda ai raggi X

L’attività di Fedrigoni è articolata su due differenti segmenti dedicati, il primo, ai prodotti cartari e di sicurezza e il secondo ai prodotti autoadesivi

di Edoardo Fagnani 16 ott 2014 ore 16:26

IPO FEDRIGONI – UN BREVE CENNO STORICO
Nel prospetto informativo la società segnala che l’emittente è stato costituito il 5 agosto 1999 con la denominazione sociale di “Papelco S.r.l.”. Il 18 novembre dello stesso anno l’azienda ha modificato la denominazione in “Fedrigoni Cartiere S.r.l.”, diventando società per azioni il 14 dicembre. Il 27 dicembre 2010 l’emittente ha assunto l’attuale denominazione di “Fedrigoni S.p.A.”.
Tuttavia, le origini delle attività attualmente facenti capo al gruppo Fedrigoni risalgono al 1717, anno in cui Giuseppe Fedrigoni ha iniziato in Trentino l’attività di imprenditore della carta mediante la conduzione di un opificio.
Sempre nel prospetto informativo la società ha ricordato che nel giugno del 2002 la Cartiere Fedrigoni e & C. (San Colombano) ha acquisito la Cartiere Miliani Fabriano, storica azienda cartaria italiana titolare del marchio Fabriano e produttrice, tra l’altro, della carta per la nuova moneta unica europea. Le origini della carta a marchio Fabriano risalgono al 1264 e sono riconducibili all’omonima cittadina dove i mastri cartai fabrianensi diventarono famosi per aver apportato tre rilevanti innovazioni alle tecniche di produzione dei fogli di carta utilizzate al tempo dagli arabi e dai cinesi. L’azienda è stata fusa in Fedrigoni alla fine del 2010.

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fedrigoni_1IPO FEDRIGONI – IL SETTORE DI ATTIVITA’
Fedrigoni è un importante operatore internazionale nel settore della produzione e vendita di diversi tipi di carte, prodotti di sicurezza (quali la carta per banconote) e prodotti autoadesivi. Il gruppo. inoltre, con il marchio Fabriano Boutique mediante personale dedicato, progetta e commercializza prodotti di cartoleria fine, articoli in pelle, articoli per la scrittura e altro, realizzati sia internamente sia da terzi con carte fabbricate dal gruppo.
L’attività produttiva del gruppo consiste sia nella trasformazione delle materie prime (principalmente cellulose, cascame di cotone e alcuni prodotti chimici) in carte di varia tipologia, sia nella trasformazione di carte in prodotti autoadesivi per etichette o in prodotti autoadesivi di altro tipo.

IPO FEDRIGONI – DUE SEGMENTI DI MERCATI
L’attività di Fedrigoni è articolata su due differenti segmenti dedicati, il primo, ai prodotti cartari e di sicurezza (“Segmento Carta e Sicurezza”) e il secondo ai prodotti autoadesivi (“Segmento Converting”).
Nel dettaglio, le attività riconducibili al Segmento Carta e Sicurezza sono a loro volta articolate in due linee di business. La prima fa riferimento alla “Linea Carta” dedicata alla produzione e commercializzazione di carte grafiche speciali (carte ad elevato contenuto estetico e tecnologico), carte per ufficio, carte patinate e naturali, carte per disegno e arte e prodotti cartari di altro tipo. A questa si affianca la “Linea Sicurezza” dedicata alla produzione e commercializzazione di carta per banconote, altre carte valori ed elementi di sicurezza, quali ologrammi e fili di sicurezza per banconote. Al momento, Fedrigoni è l’unico produttore italiano di carta per banconote accreditato dalla Banca Centrale Europea per la produzione della carta filigranata dell’Euro. Nel 2013 le attività riconducibili al Segmento Carta e Sicurezza hanno contribuito al 68,1% del fatturato dell’intero gruppo.
Con riferimento al Segmento Converting, il gruppo presidia alcune nicchie di mercato a elevato valore aggiunto quali quella relativa alle forniture per i produttori di etichette per il vino. Lo scorso anno queste attività hanno contribuito al 31,9% del fatturato di Fedrigoni.

fedrigoni2IPO FEDRIGONI – I CLIENTI
Fedrigoni ha ricordato che gli utilizzatori finali dei prodotti non coincidono necessariamente con i clienti del gruppo.
Per alcuni tipi di prodotti, infatti, l’utilizzatore coincide con il cliente (è il caso, ad esempio, delle banche centrali per le carte destinate alla stampa di banconote).
Al contrario, per altri tipi di prodotti i clienti differiscono dagli utilizzatori finali (nella Linea Carta il cliente che acquista la carta dal gruppo è la stamperia, che rivende poi il prodotto finito all’utilizzatore finale).
Inoltre, nel Segmento Converting i clienti – quali, ad esempio, gli etichettifici – trasformano il prodotto acquistato in prodotto finito (etichette) che viene poi utilizzato da aziende alimentari, farmaceutiche, industriali in generale, grande distribuzione e utilizzatori domestici e privati.

IPO FEDRIGONI – FORTE PRESENZA INTERNAZIONALE
Fedrigoni può contare su una forte e crescente vocazione internazionale. Nel prospetto informativo la società ha evidenziato che lo scorso anno il 36,8% del giro d’affari è stato realizzato in Italia, quota che si confronta con il 43,2% del 2011. La percentuale si è ulteriormente ridotta al 35,1% nei primi sei mesi del 2014. Di conseguenza, il mercato più importante per il gruppo è diventato quello europeo, con una quota complessiva del 41% nel 2013.
Fedrigoni opera con dodici stabilimenti, di cui nove in Italia, due in Spagna e uno in Brasile, e dispone di undici impianti di fabbricazione macchine continue e sette impianti macchine spalmatrici, che consentono all’azienda di produrre 470mila tonnellate di carta l’anno. Inoltre, il gruppo ha installato nei suoi stabilimenti alcune centrali di cogenerazione alimentate a gas metano e centrali idroelettriche, soddisfacendo così interamente il fabbisogno di energia elettrica della Linea Carta (il più esigente in termini di consumi energetici). Producendo una quantità di energia elettrica superiore alle necessità di autoconsumo della Linea Carta, il gruppo rivende inoltre sul mercato la parte eccedente.

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