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IPO Expandi, tocca a Piquadro

Il gruppo opera nel mercato della pelletteria ed è attivo nella progettazione, produzione e distribuzione di articoli. La crescita di Piquadro negli ultimi esercizi è stata costante e sempre superiore al 10%.

di La redazione di Soldionline 16 ott 2007 ore 12:25

L'Expandi sta calamitando l'attenzione delle matricole in questa parte finale del 2007. Dopo il collocamento di Bouty Healthcare (che ha coinvolto solo gli investitori istituzionali), è ora il turno di Piquadro che apre l'azionariato anche ai piccoli investitori.
L'offerta è iniziata lunedì 15 ottobre e terminerà venerdì 19 alle ore 16.30. Per i dipendenti ci sarà un giorno in meno per aderire. Le negoziazioni dovrebbero prendere il via il 25 ottobre.
Il collocamento di Piquadro avverrà tramite un'offerta pubblica di vendita. Quindi, le azioni collocate saranno interamente cedute dagli attuali azionisti. Non ci sarà un aumento di capitale dedicato. Sul mercato arriveranno 15,22 milioni di azioni, che potrebbero diventare 17,5 milioni nel caso di esercizio integrale della greenshoe, riservata ai collocatori di Mediobanca. Le azioni saranno messe in vendita da Piquadro Holding, l'azionista di riferimento che al momento controlla l'intero capitale di Piquadro. La holding è controllata per oltre il 60% dal Piqubo, che a sua volta fa riferimento al presidente di Piquadro, Marco Palmieri. Il fondo di private equity Bnl Investire Impresa, che detiene il 35% di Piquadro Holding, sfrutterà l'offerta pubblica di vendita per monetizzare la partecipazione.
Supponendo l'integrale sottoscrizione delle azioni, il flottante che arriverà sul mercato sarà pari al 30,4% di Piquadro, quota che potrebbe salire fino al 35% nel caso di esercizio integrale della greenshoe. Quindi, dopo la quotazione, l'azienda continuerà ad essere controllata da Piquadro Holding.
Al pubblico indistinto sono state riservate un minimo di 1,525 milioni di azioni, che corrispondono al 10% dell'intera offerta (esclusa la greenshoe).
La forchetta di prezzo indicativa è stata fissata in un intervallo compreso tra i 2,1 e 2,3 per azione. Quest'ultimo corrisponde al prezzo massimo. La differenza tra prezzo massimo e minimo è inferiore al 10%, un intervallo limitato se si considera che in media la differenza tra prezzo minimo e massimo dei precedenti collocamenti del 2007 oscillava tra il 20% e il 30%. Sulla base di questi prezzi, la valorizzazione iniziale di Piquadro si attesterà tra i 105 e i 115 milioni di euro. Il controvalore dell'offerta si colloca tra i 32 e i 35 milioni di euro, al lordo dei costi di quotazione. Queste risorse finiranno interamente nelle tasche dell'azionista venditore.
Il lotto minimo ammonta a 2.500 azioni (25.000 titoli per il lotto minimo maggiorato). Chi volesse sottoscrivere le azioni in fase di collocamento, quindi, dovrebbe sobbarcarsi una spesa minima compresa tra i 5,3 e i 5,8mila euro.
Il management di Piquadro ha ricordato che in occasione dell'ingresso di Bnl Investire Impresa (avvenuto nel 2005), la società era stata valutata circa 33 milioni di euro, un terzo rispetto alla valorizzazione dell'azienda alla forchetta di prezzo.

L'attività
Le origini dell'attività del gruppo Piquadro risalgono al 1987, con la denominazione "Piquadro di Palmieri Marco e Savigni Roberto S.n.c." (ora Piqubo) attiva nella produzione per conto terzi di prodotti di pelletteria. Successivamente, in data 23 maggio 1994, tale società viene trasformata in società per azioni con la denominazione "Piquadro S.p.A.". Il nome Piquadro deriva da Palmieri*Pelletterie = P al quadrato. Nel 1998, forte dell'esperienza maturata nella produzione per conto terzi, Piquadro S.p.A. (ora Piqubo) inizia la produzione in conto proprio di cartelle, valigette, agende ed altri articoli in pelle con design innovativo ed alta funzionalità, destinati a target ben definiti di clientela di fascia medio-alta.
Attualmente il gruppo Piquadro opera nel mercato della pelletteria ed è attivo nella progettazione, produzione e distribuzione di articoli quali: borse professionali, borse da donna, valigie e accessori che si caratterizzano per un orientamento al design ed all'innovazione tecnico-funzionale. Il portafoglio dei prodotti di Piquadro è caratterizzato da prodotti con elevate prestazioni che coniugano un forte contenuto funzionale con un importante valore aspirazionale:
- cartelle (44% del fatturato): cartelle professionali, da uomo e da donna, in pelle o pelle e tessuto, per contenere documenti, computer portatili;
- piccola pelletteria (18,5% dei ricavi): costituita da portafogli da uomo e da donna, portadocumenti, portachiavi, accessori, articoli speciali, portaeuro, cinture;
- borse da donna (15,5% del giro d'affari): borse professionali porta computer e documenti e borse organizzate per il tempo libero;
- articoli da viaggio (10,6% del fatturato): trolley, borsoni, porta abiti e beauty case;
- agende e porta blocchi (10% dei ricavi): organizer con interno removibile, agende a blocco fisso con rivestimento in pelle, porta blocco note;
- accessori (1,4% del giro d'affari): famiglia di complemento alle altre famiglie di prodotto che comprende ombrelli, set da scrivania, porta tessere e cellulare ed altri accessori.
Il modello di business dell'azienda è originale, caratterizzato da un'elevata flessibilità. Il gruppo gestisce internamente le fasi a maggior valore aggiunto quali ricerca e sviluppo, design, engineering, pianificazione degli acquisti, controllo di qualità, marketing e comunicazione, logistica e distribuzione. L'attività di produzione, invece, è delocalizzata (Cina, Taiwan, Hong Kong) e realizzata internamente per circa il 40%, nello stabilimento cinese gestito dalla controllata UniBest2. Il restante 60% è realizzato da aziende esterne al gruppo sempre nella medesima area geografica. Gli acquisti delle materie prime a maggior valore aggiunto (tecnico ed estetico) sono effettuati direttamente da Piquadro e prevalentemente sul mercato italiano. L'attività logistica e di riassorbimento sono effettuate internamente nello stabilimento di Gaggio Montano, attrezzato con un magazzino automatizzato in grado di evadere ordini in 24/48 ore, con rilevante efficienza funzionale.
Piquadro distribuisce i propri prodotti in circa 50 paesi in tutto il mondo, attraverso il canale Wholesale (negozi multimarca/Department Store, 9 negozi monomarca gestiti da terzi con contratti di Franchising, e distributori) e il canale DOS (negozi gestiti direttamente dal gruppo), che comprende attualmente 14 DOS. Una piccola parte delle vendite è realizzata attraverso il sito Web.
L'attività del gruppo resta localizzata prevalentemente in Italia. Lo scorso esercizio l'80% del giro d'affari è stato realizzato nei confini nazionali, mentre il 20% dei ricavi è arrivato dall'estero. Sempre nell'ultimo esercizio, il 91,1% del fatturato è stato realizzato nel Canale Wholesale e mentre solo l'8,9% attraverso il Canale DOS.
Piquadro dedica importanti investimenti alla pubblicità. Nell'ultimo esercizio la società ha investito in marketing circa 2,5 milioni di euro, pari a circa il 7% del fatturato.

I dati di bilancio
La crescita di Piquadro negli ultimi esercizi è stata costante e sempre superiore al 10%.
In particolare, nell'esercizio 2006/2007 (la società chiude il bilancio al 31 marzo) il fatturato del gruppo ha superato i 35,7 milioni di euro, in aumento del 51,6% rispetto ai 23,6 milioni ottenuti nell'esercizio precedente, che tuttavia era riferito solo a 11 mesi. Considerato il dato proforma per l'esercizio 2005/2006, l'incremento del giro d'affari sarebbe stato, comunque, superiore al 40%. Più consistente il miglioramento della redditività, che beneficia di una struttura dei costi molto leggera e una limitata necessità di investimenti in conto capitale. Il margine operativo lordo è balzato da 5,9 milioni a 10,7 milioni di euro (+81,6%). Di conseguenza la marginalità è salita dal 25,1% al 30%. L'utile netto è passato da 3,1 milioni a oltre 5,3 milioni di euro.
La crescita di Piquadro è stata sostenuta anche nel primo trimestre dell'esercizio 2007/2008. Nel periodo in esame il fatturato del gruppo è cresciuto del 30,6%, passando da 6,3 milioni a 8,2 milioni di euro. Il margine operativo lordo è salito da 1,3 milioni a oltre 1,8 milioni di euro (+35,7%), mentre la marginalità è migliorata dal 21,3% al 22,2%. L'utile netto è aumentato del 65%, da 0,44 milioni a 0,73 milioni di euro.
Al 31 marzo l'indebitamento finanziario netto di Piquadro ammontava a 11,1 milioni di euro, che si confrontano con gli 11,5 milioni di 12 mesi prima. Al 30 giugno l'indebitamento del gruppo si era ridotto a 10,6 milioni di euro. La maggior parte dei debiti ha scadenza superiore ai 12 mesi. Sempre a fine giugno il patrimonio netto di Piquadro era pari a 6,6 milioni di euro, in calo rispetto ai 7,8 milioni di fine marzo.
La società ha una forte capacità di generare cassa. Nell'esercizio 2006/2007 l'attività operativa di Piquadro ha registrato un cash flow per poco meno di 4,2 milioni di euro, un ammontare che ha permesso di coprire abbondantemente gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio. Nei primi tre mesi dell'esercizio 2007/2008 l'attività operativa del gruppo aveva generato cassa per circa 1,3 milioni di euro.

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