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IPO – Enervit, obiettivo Expandi

Enervit è attiva nel mercato dell’integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale. L’attività di ricerca e sviluppo riveste un ruolo cruciale all’interno dell’azienda. Risultati finanziari a corrente alternata nel triennio 2005/2007.

di La redazione di Soldionline 15 lug 2008 ore 12:54

Enervit non si fa intimorire dalla decisione di Immit e di Kedrion di rinunciare alla quotazione e punta decisa al collocamento al segmento Expandi.
L'offerta è iniziata lunedì 14 luglio e terminerà il 18 dello stesso mese. La società dovrebbe debuttare a Piazza Affari il 24 luglio.
La quotazione di Enervit avverrà tramite un'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione. La parte relativa all'aumento di capitale sarà preponderante. Le 1,8 milioni di azioni che saranno messe sul mercato arriveranno interamente da un aumento di capitale dedicato. Al contrario, le 180mila azioni destinate ai collocatori per l'eventuale esercizio della greenshoe saranno messe a disposizione dagli attuali azionisti di Enervit. I soci di riferimento sono la holding LQH (società lussemburghese detenuta indirettamente, attraverso Duke Investment S.r.l., da Nerio Alessandri, il numero uno di Tecnogym), la famiglia Sorbini (a capo del management di Enervit), Claudio Costamagna e Tamburi Investment Partners. Nel prospetto informativo la società ha ricordato che questi azionisti hanno siglato un patto parasociale, con l'obiettivo di gestire il controllo dell'azienda. Tuttavia, gli effetti del patto sono destinati a cessare il giorno precedente alla quotazione a Piazza Affari. Al contrario, i soli componenti della famiglia Sorbini hanno sottoscritto un patto parasociale che sarà efficace dalla data di inizio delle negoziazioni.
In caso di sottoscrizione integrale delle azioni offerte, il flottante di Enervit si attesterà al 10,1%, quota che potrebbe salire all'11,1% qualora fosse esercitata integralmente la greenshoe. La famiglia Sorbini continuerà a detenere una quota superiore al 50% del capitale della società. Di conseguenza, anche dopo la quotazione, l'azienda non sarà contendibile.
Nel prospetto informativo la società ha precisato che l'offerta si svolge attraverso una sollecitazione rivolta a un numero di soggetti inferiori a cento, quindi riservata solo agli investitori istituzionali. Perciò non ci sarà alcun pacchetto di azioni destinate ai piccoli risparmiatori.
La forchetta indicativa di prezzo è stata fissata tra gli 1,8 e i 2,1 euro per azione, che equivale a una differenza del 16,7% tra gli estremi, un intervallo limitato se confrontato con quello di altri collocamenti. Sulla base di questa indicazione e supponendo la sottoscrizione integrale delle azioni derivanti dall'aumento di capitale, l'intera società è stata valorizzata tra i 32 milioni e i 37,4 milioni di euro. Il collocamento dovrebbe portare nelle casse di Enervit nuove risorse per un ammontare compreso tra i 3,2 e i 3,8 milioni di euro, al lordo dei costi di quotazione.
Nel prospetto informativo Enervit ha precisato che i rappresentanti della famiglia Sorbini si sono assunti l'impegno di non vendere le azioni detenute in portafoglio per un periodo di 12 mesi. Al contrario, il vincolo di lock-up per le quote che fanno capo a LQH, Claudio Costamagna e Tamburi Investment Partners è limitato a 6 mesi.

 

L'attività
Enervit è stata fondata nel 1954, come laboratorio farmaceutico e distributore di prodotti farmaceutici importati dalla Germania. Nel 1982 la società lancia la prima linea di prodotti dietetici introducendo in commercio i sostitutivi del pasto EnervitProtein.
Enervit è attiva nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale, attraverso la ricerca e sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un'ampia gamma di alimenti ed integratori atti a soddisfare i bisogni specifici di chi pratica sport e di chi è attento al proprio benessere.
In particolare Enervit ricerca, sviluppa, produce e commercializza tre linee di prodotto distinte a seconda della tipologia di consumo cui sono rivolte:
- Sport & Fitness: rappresentata da alimenti ed integratori per migliorare le performance sportive a livello professionistico ed amatoriale e prodotti specifici studiati appositamente per chi si prende cura del proprio corpo praticando fitness.
- Wellness: Enervit sostiene e promuove in esclusiva per l'Europa la strategia alimentare "Zona" ideata dallo studioso americano Barry Sears, un programma scientifico che mira a combinare gli aspetti alimentari con l'attività fisica ed il rilassamento mentale, e ha sviluppato una linea di prodotti alimentari bilanciati (secondo il rapporto calorico 40% di carboidrati, 30% di proteine, 30% di grassi) denominata EnerZona per supportare tale dieta.
- Health & Diet: la ricerca Enervit ha messo a punto una serie di prodotti alimentari che permettono di perseguire gli obiettivi di mantenimento della salute e controllo del peso corporeo.
La gamma di prodotti offerta da Enervit è concepita realizzata, controllata e commercializzata secondo le linee di un modello organizzativo che copre tutte le fasi del processo produttivo, dalle fasi di ricerca e sviluppo alla distribuzione. Secondo il management la società può contare su una quota di mercato nell'ordine del 10%, nonostante la concorrenza dei colossi del settore (Gatorade, Powerade, ...).
I prodotti del gruppo vengono distribuiti, in Italia, attraverso la Grande Distribuzione Organizzata (canale GD-DO), il canale Farmacia, il canale Sport e il canale Retail e, all'estero, attraverso una rete di distributori e concessionari. Inoltre, Enervit vende i propri prodotti, in Italia e all'estero, attraverso il proprio sito internet. Infine, la società commercializza nel mercato svizzero i prodotti del proprio marchio Sportvital, integratori alimentari rivolti al mondo dello sport e del fitness, nonché per il tempo libero. La società è al momento focalizzata sul mercato italiano. L'export, infatti, copre solo una quota del 13% del giro d'affari.
L'attività di ricerca e sviluppo riveste un ruolo cruciale all'interno dell'azienda. Nel 2007 questa attività ha assorbito risorse per 1,2 milioni di euro, pari al 3,3% dei ricavi realizzati nell'esercizio. Nel biennio 2005/2006 la quota di fatturato dedicata alla ricerca e sviluppo è stata inferiore al 2%.
A fine maggio Enervit poteva contare su 135 dipendenti, in aumento di 13 unità rispetto ai 122 di inizio anno. Il management ha precisato che la ricerca e sviluppo occupa il 10% del personale dell'azienda.


Dati di bilancio
Risultati finanziari a corrente alternata per Enervit nel triennio 2005/2007.
La società ha chiuso lo scorso anno con un giro d'affari di 36,4 milioni di euro, in aumento di quasi il 10% rispetto ai 33,1 milioni realizzati l'anno precedente. Nel 2005 i ricavi di Enervit si erano fermati a 30,9 milioni di euro. Nel 2007 il margine operativo lordo del gruppo è raddoppiato a 3,5 milioni di euro, dagli 1,7 milioni dell'anno prima. Tuttavia, nel 2005 l'Ebitda era stato superiore a 3,1 milioni di euro. Questa tendenza è spiegata principalmente con l'incidenza di alcuni costi operativi, passati dal 42% dei ricavi nel 2005 al 47,2% del 2006, per ridiscendere al 43,6% lo scorso anno. In particolare, nel 2006 Enervit ha contabilizzato maggiori costi pubblicitari, in seguito a una campagna marketing molto aggressiva. Di conseguenza, anche la marginalità ha seguito lo stesso trend, passando dal 10,1% del 2005 al 5,2% dell'anno seguente, per risalire al 9,5% lo scorso esercizio. Il risultato operativo ha ricalcato l'andamento dell'margine operativo lordo. Nel 2005 l'Ebit si era attestato a 2,3 milioni di euro, mentre nel 2006 questa voce si era dimezzata a 0,9 milioni di euro. Lo scorso anno il risultato operativo è tornato a oltre 2,2 milioni di euro. Enervit ha chiuso il 2007 con un utile netto di un milione di euro, risultato che si confronta con gli 0,25 milioni dell'anno precedente e gli 1,1 milioni del 2005.
Nel prospetto informativo Enervit ha fornito qualche cifra relativa ai primi tre mesi del 2008. La prima parte dell'anno si è chiusa con un giro d'affari in leggero calo da 8,6 milioni di euro a 8,5 milioni (-1,4%). I vertici della società hanno spiegato questa flessione, con la contabilizzazione di alcuni ricavi straordinari registrati nel primo trimestre del 2007. La contrazione del margine operativo lordo è stata del 37%, in quanto questa voce è passata dagli 0,65 milioni del primo trimestre del 2007 a 0,4 milioni. Parallelamente, la marginalità si è ridotta dal 7,5% al 4,8%. Il risultato operativo si è dimezzato a 0,2 milioni di euro.
Al 31 marzo, ultimo dato ufficiale a disposizione, l'indebitamento netto Enervit ammontava 0,27 milioni di euro, in leggera crescita rispetto agli 0,07 milioni di inizio anno, ma in miglioramento rispetto al milione di euro di fine 2006. Nel dettaglio a fine marzo Enervit poteva contare su risorse liquide per 1,2 milioni di euro, mentre l'esposizione a breve nei confronti degli istituti di credito era pari a 1,4 milioni, a cui vanno aggiunti gli 0,3 milioni di debiti con scadenza superiore ai 12 mesi. A fine 2007 il patrimonio netto del gruppo ammontava a oltre 12,8 milioni di euro. A fine maggio, l'indebitamento netto di Enervit era cresciuto a 1,3 milioni.
Nel 2007 le attività operative di Enervit hanno generato risorse per 2 milioni di euro, decisamente meglio rispetto agli 0,3 milioni dell'anno precedente. La società ha potuto beneficiare di una gestione operativa più efficiente. Al contrario, le attività di investimento hanno assorbito cassa per 0,8 milioni di euro, valore che si confronta con gli 0,5 milioni del 2006. Le attività finanziarie hanno "bruciato" cassa per quasi 0,7 milioni di euro, in conseguenza del rimborso di alcuni finanziamenti e la variazione dell'area di consolidamento, tramite l'acquisizione della partecipata Zest 12.

 

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