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Attività

Le origini di quello che oggi è il Brunello Cucinelli risalgono al 1978. Tuttavia, la società vera e propria è stata costituita nel 1991, in forma di società a responsabilità limitata, con la denominazione sociale di “Antinori S.r.l.”. Nel 1999, Antinori, in seguito alla fusione per incorporazione di Solomeo, ha trasformato la propria forma societaria in società per azioni, assumendo la denominazione di Solomeo. Infine, nel giugno 2011, con la fusione per incorporazione in Solomeo delle società operative Ex-Brunello Cucinelli e Gunex, Solomeo ha modificato la propria denominazione sociale in Brunello Cucinelli.
La società è una maison italiana operante nel settore dei beni di lusso ed è conosciuta a livello internazionale per i suoi prodotti in cashmere. Il prospetto informativo segnala che i prodotti dell’azienda si collocano nel segmento del “lusso absolute” (o lusso assoluto, che è uno dei segmenti in cui il mercato del lusso può essere suddiviso: “lusso absolute”, “lusso aspirational” e “lusso accessible”). La linea di prodotti, presentata sotto l’unico brand Brunello Cucinelli, consiste in un total look casual-chic di lusso che comprende capi di abbigliamento e accessori. La gamma di prodotti comprende: maglieria, t-shirt, camicie, pantaloni, gonne, abiti da donna, abiti da uomo, capospalla, capi in pelle, abbigliamento per lo sport, borse, scarpe, gioielli, cinture, cappelli, sciarpe e portafogli. Il focus dell’azienda è sui prodotti di abbigliamento, che lo scorso anno hanno rappresentato l’88,3% del giro d’affari del gruppo. Tuttavia, questa percentuale si è ridotta nel corso degli ultimi due esercizi, in quanto nei precedenti due esercizi era pari al 93,4%.
Il processo produttivo ha luogo esclusivamente in Italia. La vita dell’impresa, infatti, si svolge nel laboratorio imprenditoriale situato nel borgo medievale di Solomeo, alle porte di Perugia. Per quanto riguarda la qualità dei tessuti il gruppo ricerca la qualità eccellente. Il principale fornitore è Cariaggi Lanificio, con riferimento al cashmere. Tra i principali fornitori si annoverano Lanificio Ermenegildo Zegna & Figli e Loro Piana. Per la pelletteria il gruppo si rivolge esclusivamente a conciatori italiani.
La vendita dei prodotti ha carattere stagionale e ha luogo sia in Italia che all’estero attraverso i canali di distribuzione retail, wholesale monomarca e wholesale multimarca. A fine 2011 Brunello Cucinelli era presente in 53 paesi attraverso una rete di 20 negozi monomarca a gestione diretta, 39 negozi monomarca in franchising (siti nelle vie più prestigiose delle principali città italiane e straniere e in alcune delle località più esclusive) e di oltre 1.000 negozi multimarca. Inoltre, a partire dal 2011, l’azienda cura la vendita dei prodotti Brunello Cucinelli anche attraverso la boutique monomarca on-line.


I dati di bilancio

Negli ultimi esercizi Brunello Cucinelli ha evidenziato una costante crescita dei ricavi e della redditività.
Nel dettaglio, l’azienda ha chiuso il 2011 con un fatturato di 234,5 milioni di euro, in aumento del 19,1% rispetto ai 204,4 milioni dell’esercizio precedente. Nel 2009 il giro d’affari del gruppo si era fermato a 158,6 milioni di euro.
Positivo anche il trend della redditività. Lo scorso anno il margine operativo lordo ha superato i 40 milioni di euro, in aumento del 67,6% rispetto ai quasi 24 milioni del 2010. Di conseguenza, la marginalità è cresciuta dall’11,7% al 16,5%. Nel 2009 il margine operativo lordo si era attestato a 14,7 milioni di euro, per una marginalità del 9,3%. Stessa tendenza per il risultato operativo, che è passato dagli 11,5 milioni del 2009 ai quasi 35 milioni dello scorso anno. 
In forte aumento anche l’utile netto. Nel 2011 Brunello Cucinelli ha raddoppiato il risultato finale, che è balzato da 9,6 milioni a 20,3 milioni di euro. Nel 2009 l’utile netto si era fermato a 4,9 milioni di euro.
Nonostante la crescita dell’attività l’indebitamento netto si è ridotto costantemente, passando dai 60,8 milioni del 2009 ai 48 milioni dello scorso anno. A fine 2010 l’indebitamento netto era pari a 52,8 milioni di euro. Secondo i vertici dell’azienda la progressiva diminuzione dell’indebitamento netto nel corso del periodo considerato deve imputarsi al rimborso delle quote in scadenza dei finanziamenti a medio-lungo termine, all’incremento delle disponibilità derivato dai flussi di cassa generati dalle attività operative, anche in conseguenza del contenimento del capitale circolante netto pur a fronte della crescita dei volumi di attività. A fine 2011 le linee di credito accordate a Brunello Cucinelli erano pari a 107,21 milioni di euro, utilizzate al 52,2%. Sempre a fine 2011 il patrimonio netto del gruppo ammontava a quasi 38 milioni di euro.
Nel 2011 le attività operative della società hanno generato un flusso di cassa di 20,3 milioni di euro, risorse che hanno coperto integralmente i 14,5 milioni utilizzati per finanziare gli investimenti (principalmente immobili impianti e macchinari) e i 4,2 milioni a copertura delle attività finanziarie. Nell’esercizio precedente le attività operative avevano generato un flusso di cassa di 19 milioni di euro.

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