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IntesaSanpaolo, cosa prevede l'accordo con Prelios sugli Utp

di Mauro Introzzi 31 lug 2019 ore 15:19 Le news sul tuo Smartphone

intesa-sanpaoloDopo tante indiscrezioni di stampa circolate in queste settimane, è arrivata oggi l'ufficializzazione dell'accordo tra IntesaSanpaolo e Prelios sulle inadempienze probabili (in inglese Unlikely To Pay o con il loro acronimo Utp), ossia tipicamente i crediti di società temporaneamente in difficoltà che potrebbero tramutarsi in esposizioni più problematiche oppure tornare tra i crediti esigibili.

Così i due soggetti hanno firmato un accordo vincolante per costituire una partnership strategica che prevede due componenti:

  • un contratto di durata decennale per il servicing di crediti Utp del gruppo IntesaSanpaolo da parte di Prelios, con un portafoglio iniziale pari a circa 6,7 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore, a condizioni di mercato e con una struttura commissionale costituita in larga prevalenza da una componente variabile volta anche a massimizzare i rientri in bonis;
  • la cessione e cartolarizzazione di un portafoglio di crediti Utp del gruppo IntesaSanpaolo pari a circa 3 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore, a un prezzo pari a circa 2 miliardi di euro, in linea con il valore di carico.

Questa seconda operazione, in particolare, porterà l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi dall'8,4% al 7,7% al lordo delle rettifiche di valore e dal 4,1% al 3,6% al netto.

In tal modo nei primi 18 mesi del piano 2018-2021 si realizzerebbe già circa l'80% dell’obiettivo di riduzione dei crediti deteriorati previsto per l’intero quadriennio.

La struttura del veicolo di cartolarizzazione (per permettere il pieno deconsolidamento contabile e regolamentare del portafoglio alla data del closing, previsto a novembre 2019) prevede:

  • una tranche senior corrispondente al 70% del prezzo del portafoglio, che verrà sottoscritta da IntesaSanpaolo;
  • delle tranche junior e mezzanine per il restante 30% del prezzo del portafoglio, che verranno sottoscritte per il 5% da IntesaSanpaolo e per il restante 95% da Prelios e investitori terzi.

 

Secondo quanto riporta la nota di IntesaSanpaolo (che oggi ha diffuso i conti del primo semestre 2019) "questo accordo con un operatore leader di mercato nel segmento degli Utp, che si aggiunge alla partnership strategica riguardante i crediti in sofferenza perfezionata con Intrum nel 2018, permetterà al gruppo di focalizzarsi sulla gestione proattiva dei crediti ai primi stadi di deterioramento avvalendosi delle migliori piattaforme esterne per la gestione degli stadi successivi, e di accelerare ulteriormente il conseguimento dell’obiettivo di riduzione dei crediti deteriorati indicato nel Piano di Impresa 2018-2021".

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