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IntesaSanpaolo, ufficiale l'accordo con Intrum sugli npl

IntesaSanpaolo e Intrum hanno ufficializzato il loro accordo sugli npl. Nasce un primario operatore nel servicing e la banca cede 10,8 miliardi di crediti deteriorati

di Mauro Introzzi 17 apr 2018 ore 11:56

Dopo la diffusione, nel tardo pomeriggio di ieri, dell'offerta per una partnership sugli npl IntesaSanpaolo e Intrum hanno ufficializzato il loro accordo. Le parti hanno firmato oggi un'intesa vincolante per costituire una partnership strategica riguardante i crediti deteriorati.

L'accordo prevede due operazioni, la costituzione di un soggetto attivo nel servicing e la cessione e la cartolarizzazione di un portafoglio di crediti in sofferenza della banca guidata da Carlo Messina.

 

INTESASANPAOLO-INTRUM: NASCE UN OPERATORE NEL CAMPO DEGLI NPL

intesa-sanpaolo-logo

L'accordo prevede in primis la costituzione di un operatore di primo piano nel servicing di crediti deteriorati nel mercato italiano, con l’integrazione delle piattaforme italiane di IntesaSanpaolo e Intrum.

Il nuovo soggetto, detenuto al 51% da Intrum e al 49% da IntesaSanpaolo, avrà circa 40 miliardi di euro in servicing. Potrà contare su un contratto di durata decennale per il servicing di crediti in sofferenza di IntesaSanpaolo a condizioni di mercato e, secondo quanto scrive la nota della società, avrà importanti piani di sviluppo commerciale della nuova piattaforma nel mercato italiano.

L'operatore conterà su 1.000 dipendenti interessati, incluse circa 600 persone provenienti dal gruppo IntesaSanpaolo, per le quali è previsto il confronto con le organizzazioni sindacali anche affinché la partnership valorizzi ulteriormente le risorse umane coinvolte.

 

INTESASANPAOLO-INTRUM, LA BANCA CEDE 10,8 MILIARDI DI EURO DI NPL

L'accordo prevede poi la cessione e cartolarizzazione di un rilevante portafoglio di crediti in sofferenza del gruppo IntesaSanpaolo, una delle più importanti operazioni realizzate nel mercato italiano, pari a 10,8 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore, a un prezzo in linea con il valore di carico già determinato per la parte di sofferenze del gruppo aventi caratteristiche di cedibilità, considerando lo scenario di vendita.

La struttura finanziaria del veicolo della cartolarizzazione sarà la seguente, al fine di conseguire il pieno deconsolidamento contabile e regolamentare del portafoglio alla data del closing (previsto a novembre 2018):

  • Tranche Senior corrispondente al 60% del prezzo del portafoglio, che verrà sottoscritto da un gruppo di primarie banche;
  • Tranche Junior e Mezzanine pari al restante 40% del prezzo del portafoglio, che verranno sottoscritte per il 51% da un veicolo - partecipato da Intrum e da uno o più co-investitori, ma che agirà comunque come singolo investitore ai fini di governance - e per il restante 49% da IntesaSanpaolo.

 

ACCORDO NPL CON INTRUM, VALUTAZIONE E IMPATTI PER INTESASANPAOLO

L'intesa poggia su una valutazione della piattaforma di servicing di IntesaSanpaolo pari a circa 0,5 miliardi di euro e dei crediti in sofferenza oggetto di cartolarizzazione pari a circa 3,1 miliardi di euro.

L’accordo, in linea con la strategia di riduzione del profilo di rischio prevista nel piano di impresa 2018-2021 della banca e permette di:

  • ridurre l’incidenza di NPL sui crediti complessivi al lordo delle rettifiche di valore sotto il 10% (al 9,6% dall’ 11,9%, considerando i dati a fine 2017);
  • dimostrare la capacità di IntesaSanpaolo di cedere un rilevante ammontare di npl senza oneri straordinari per gli azionisti;
  • realizzare una plusvalenza di circa 400 milioni di euro dopo le imposte nel conto economico consolidato;
  • rispondere alle aspettative dei Regolatori in merito alla riduzione di npl del sistema bancario italiano;
  • rendere possibile l’ulteriore miglioramento nell’attività di recupero riguardante il portafoglio di crediti in sofferenza non ceduto da IntesaSanpaolo, avvalendosi della partnership con un operatore internazionale di primo piano, che potrà beneficiare della complementarietà di competenze, capacità e risorse;
  • conseguire una potenziale futura creazione di valore con lo sviluppo di una primaria piattaforma in Italia, che costituisce uno dei principali mercati europei per il servicing di npl.
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