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IntesaSanpaolo, i conti del primo semestre 2018

IntesaSanpaolo ha chiuso la prima metà dell'anno con un utile di 2,18 miliardi, a 2,58 miliardi con la plusvalenza netta derivante dalla partnership con Intrum

di Mauro Introzzi 1 ago 2018 ore 14:46

IntesaSanpaolo ha chiuso la prima metà dell'anno con un risultato netto consolidato pari a 2,18 miliardi, che sale a 2,58 miliardi se si include la plusvalenza netta derivante dalla partnership con Intrum che sarà contabilizzata entro l’anno.

Secondo quanto riporta la nota della società i conti semestrali sono in linea con gli obiettivi del piano di impresa al 2021 e di un utile netto maggiore di 3,8 miliardi di euro nel 2017.

 

INTESASANPAOLO: I CONTI ECONOMICI DEL PRIMO SEMESTRE 2018

IntesaSanpaolo ha archiviato la prima metà del 2018 con proventi operativi netti pari a 9,42 miliardo di euro, in aumento del 6,1% rispetto agli 8,88 miliardi del primo semestre 2017.

I costi operativi hanno raggiunto i 4,61 miliardi di euro, in calo del 3,4% rispetto ai 4,77 miliardi del primo semestre 2017 a seguito di una diminuzione del 2,3% per le spese del personale e del 6,6% per le spese amministrative e di un aumento dello 0,2% per gli ammortamenti.

intesa-sanpaolo-logoIl risultato netto consolidato è stato pari a 2,18 miliardi di euro. Il risultato si confronta con un utile di 5,24 miliardi di euro nel primo semestre 2017. La posta comprendeva però un contributo pubblico cash di 3,5 miliardi di euro a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all’acquisto dei rami di attività d Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Senza di esso l’utile del primo semestre 2017 fu pari a 1,74 miliardi di euro.

Quello del primo semestre 2018 è il miglior risultato semestrale registrato dall'istituto a partire dal 2008.

 

INTESASANPAOLO, CONTI ECONOMICI DEL SECONDO TRIMESTRE 2018

Nel secondo trimestre 2018 IntesaSanpaolo ha registrato proventi operativi netti per 4,6 miliardi di euro, in aumento dell’1,3% rispetto ai 4,52 miliardi del secondo trimestre 2017.

Il trimestre si è chiuso con un risultato netto consolidato di 927 milioni di euro, contro l’utile di 4,34 miliardi del secondo trimestre 2017, periodo che avrebbe registrato un risultato di 837 milioni escludendo il contributo pubblico per il salvataggio delle banche venete.

 

INTESASANPAOLO: CREDITI E CREDITI DETERIORATI A FINE GIUGNO 2018

Al 30 giugno 2018 i crediti verso la clientela erano pari a 400 miliardi di euro, in linea con il dato del 31 dicembre 2017 ricalcolato per tenere conto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9 in vigore dal 1° gennaio 2018.

Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti), ammonta, al netto delle rettifiche di valore, a 18,38 miliardi di euro, in diminuzione del 18,4% rispetto ai 22,53 miliardi di fine 2017.

In quest’ambito, i crediti in sofferenza sono pari a 7,52 miliardi di euro, in calo rispetto ai 10,56 miliardi di fine 2017, con un’incidenza sui crediti complessivi pari all’1,9% dal 2,6% di fine 2017 e un grado di copertura al 67,1% dal 69,1% di fine 2017.

Le inadempienze probabili erano pari a fine giugno a 10,33 miliardi, dagli 11,59 miliardi di fine 2017 con i crediti scaduti/sconfinanti pari a 523 milioni di euro rispetto ai 374 milioni di fine 2017.

 

INTESASANPAOLO, RATIO PATRIMONIALI A FINE GIUGNO 2018

A fine giugno 2018 i coefficienti patrimoniali erano pari a 13,4% per il Common Equity ratio, dal 13% di fine 2017, al 15,1% per il Tier 1 ratio, dal 14,9% di fine 2017, e a 17,6% per il coefficiente patrimoniale totale, dal 17,7% di fine 2017.

La stima del common equity ratio pro-forma del Gruppo a regime è pari al 13,6%, dal 13% al 31 dicembre 2017.

 

INTESASANPAOLO: PROSPETTIVE PER I PROSSIMI MESI

Il gruppo attende, per il 2018, un aumento del risultato netto rispetto al 2017, escludendo dal risultato del 2017 il contributo pubblico cash di 3,5 miliardi di euro a compensazione degli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall’acquisizione di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

All’andamento atteso del risultato netto è previsto concorrano un aumento dei ricavi, un continuo cost management e un calo del costo del rischio.

La politica di dividendi per l’esercizio 2018 prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari all’85% del risultato netto.

 

SEMESTRALE INTESASANPAOLO: MESSINA SU CONTI E DIVIDENDI

Come di consueto l'amministratore delegato dell'istituto - Carlo Messina - ha commentati i conti della banca. Evidenziando che con un payout ratio previsto nel 2018 all'85% IntesaSanpaolo "conferma come propria priorità la capacita' di remunerare in maniera significativa i nostri azionisti, come dimostrato dai 10 miliardi di dividendi distribuiti nel corso del precedente Piano d'Impresa".

Il banchiere ha poi evidenziato come IntesaSanpaolo si sia confermata come "una delle piu solide e profittevoli banche in Europa, capace allo stesso tempo di dare vita al più grande progetto di inclusione economica e di lotta alla povertà nel Paese".

In base a come sta andando il business il numero uno della banca ha dichiarato che IntesaSanpaolo è "nelle condizioni di poter affermare che l'utile netto del 2018 supererà i 3,8 miliardi di utile del 2017".

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