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IntesaSanpaolo, i conti dei primi nove mesi del 2014

IntesaSanpaolo ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con utili in crescita e migliori delle attese. I conti sono in linea con gli obiettivi del Piano di Impresa 2014-2017

di Mauro Introzzi 11 nov 2014 ore 14:00

IntesaSanpaolo ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con utili in crescita e migliori delle attese. La nota evidenzia che il gruppo ha registrato un significativo miglioramento della redditività - pienamente in linea con gli obiettivi del Piano di Impresa 2014-2017 - nonostante il permanere di un contesto di mercato difficile, confermando la solidità dello stato patrimoniale, evidenziata anche dall’esercizio di Asset Quality Review e Stress Test, condotto dalla Banca Centrale Europea e dall’Autorità Bancaria Europea, in cui Intesa Sanpaolo è risultata tra le migliori banche europee.

INTESASANPAOLO: I CONTI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2014

L’istituto guidato da Carlo Messina ha chiuso i primi nove mesi del 2014 con proventi operativi netti pari a 12,77 miliardi di euro, in aumento del 3,7% rispetto agli 12.317 milioni dei nove mesi 2013.
Il risultato della gestione operativa è ammontato a 6,57 miliardi di euro, in crescita del 5,9% rispetto ai 6,2 miliardi dei nove mesi 2013, con un cost/income ratio nei primi nove mesi del 2014 in miglioramento al 48,5% dal 49,6% dei nove mesi 2013.
Il risultato netto consolidato è stato pari a 1,2 miliardi di euro, in crescita dell’ 88% rispetto ai 640 milioni dei nove mesi 2013.

messina intesasanpaoloINTESASANPAOLO: L’UTILE DEL TERZO TRIMESTRE 2014

Il risultato netto consolidato, nel terzo trimestre, è stato pari a 483 milioni di euro, rispetto ai 217 milioni nel secondo trimestre 2014 e ai 218 milioni del terzo trimestre 2013,

INTESASANPAOLO: DATI PATRIMONIALI E MULTIPLI A FINE SETTEMBRE 2014

Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 30 settembre 2014 i crediti verso la clientela sono stati pari a 337 miliardi di euro, in diminuzione dell’ 1,9% rispetto al 31 dicembre 2013 e del 3,5% rispetto al 30 settembre 2013.

Il complesso dei crediti deteriorati
(in sofferenza, incagliati, ristrutturati e scaduti/sconfinanti) ammonta - al netto delle rettifiche di valore - a 32,62 miliardi di euro, in aumento del 5,3% rispetto ai 30,99 miliardi del 31 dicembre 2013.

I coefficienti patrimoniali al 30 settembre 2014 (tenendo conto dei dividendi maturati nei nove mesi per l’esercizio 2014) risultano pari al 13,3% per il Common Equity ratio (dall’11,9% pro-forma a fine 2013), al 13,8% per il Tier 1 ratio (dal 12,3% pro-forma a fine 2013) e al 17,5% per il coefficiente patrimoniale totale (dal 15,1% pro-forma a fine 2013).
La nota della società indica che i coefficienti pro-forma al 31 dicembre 2013, per la normativa allora applicabile, escludevano il beneficio derivante dalla partecipazione in Banca d’Italia.
La stima del common equity ratio pro-forma del gruppo secondo i criteri Basilea 3 a regime è pari al 13% (dal 12,3% al 31 dicembre 2013).

INTESASANPAOLO: LE PROSPETTIVE PER L’ESERCIZIO IN CORSO

Secondo la nota della società per il gruppo nell’anno 2014 rimarrà prioritario preservare il carattere di sostenibilità dei risultati da conseguire. Gli obiettivi reddituali saranno affiancati dalla continua attenzione al profilo di rischio e liquidità e alla solidità patrimoniale.
Saranno costantemente presidiate l’efficienza, la produttività e la qualità dell’attivo. Le azioni di repricing, anche per il 2014, consentiranno di contenere in parte le ripercussioni dello sfavorevole contesto atteso sui tassi di mercato.

INTESASANPAOLO CONFERMA LA POLITICA DEI DIVIDENDI

A commento dei risultati trimestrali il numero uno dell’istituto, Carlo Messina, ha confermato l’impegno ad erogare nuovo credito per 170 miliardi di euro nel periodo 2014/2017 e di distribuire dividendi agli azionisti per almeno 10 miliardi di euro nei prossimi quattro anni.

 

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