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IntesaSanpaolo, dividendo 2012 a 5 centesimi per azione

Il consiglio di amministrazione di IntesaSanpaolo ha approvato i conti dell'intero 2011, chiuso con una svalutazione per 10,233 miliardi di euro. Il boada ha deciso di distribuire le riserve

di Mauro Introzzi 15 mar 2012 ore 15:59
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IntesaSanpaolo ha chiuso il 2011 con proventi operativi netti pari a 16,785 miliardi di euro
, in crescita dell’ 1,5% rispetto ai 16,53 miliardi del 2010. Il risultato della gestione operativa è stato invece pari a 7,648 miliardi di euro, in aumento del 5,9% rispetto ai 7,225 miliardi del 2010, con un cost/income ratio (il rapporto tra i costi e le entrate) in miglioramento al 54,4% dal 56,3% del 2010.
Il risultato corrente al lordo delle imposte è stato invece pari a 2,02 miliardi di euro, in calo del 47,8% rispetto ai 3,867 miliardi del 2010. La nota della società di Enrico Cucchiani evidenzia però che se si escludono dal confronto le principali componenti non ricorrenti la flessione sarebbe pari al 7,2%.
Il risultato netto consolidato ante impairment del goodwill è stato pari a 2,04 miliardi di euro, con un ribasso del 24,5% rispetto ai 2,7 miliardi di euro del 2010.

Dopo rettifiche di valore dell’avviamento (al netto delle imposte) per 10,233 miliardi di euro, si ha un risultato netto consolidato post impairment del goodwill negativo per 8,19 miliardi di euro, rispetto a quello positivo per 2,705 miliardi del 2010. Il gruppo ha compiuto tale svalutazione, definita "fortemente prudenziale" di 10,233 miliardi di euro nell’anno, a fronte di operazioni prevalentemente carta contro carta, con impatto solo sulle scritture contabili e nessun riflesso su cash-flow, liquidità, solidità, coefficienti patrimoniali e redditività prospettica.
Se si escludono le principali componenti non ricorrenti, il risultato netto normalizzato del 2011 ha toccato gli 1,93 miliardi di euro, con un calo del 17,1% rispetto ai 2,327 miliardi del 2010.

Sulla base di questi conti il board ha deliberato di proporre all'assemblea la distribuzione di 822 milioni di euro di riserve, con 5 centesimi di euro cash per azione ordinaria e per azione di risparmio. Tale assegnazione di riserve, che sarà soggetta allo stesso regime fiscale della distribuzione di dividendi, se approvata dall’assemblea, avrà luogo a partire dal 21 giugno 2012, con stacco cedole il 18 giugno.

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A fine 2011 i coefficienti patrimoniali, applicando le regole di Basilea 2 e i modelli interni ai mutui residenziali e al portafoglio corporate e deducendo il valore nominale delle azioni di risparmio, risultano pari al 10,1% per il Core Tier 1 ratio (dal 7,9% di fine 2010), all’11,5% per il Tier 1 ratio (dal 9,4% di fine 2010) e al 14,3% per il coefficiente patrimoniale totale (dal 13,2% di fine 2010).
Tali coefficienti sono calcolati tenendo conto della proposta di distribuzione di circa 822 milioni di euro dalle riserve.
Tutte le ultime su: intesasanpaolo , dividendi , bilanci 2011
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