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IntesaSanpaolo, dividendi per 2,4 miliardi di euro

IntesaSanpaolo ha chiuso il 2015 con una forte crescita della redditività. Proposta la distribuzione di un dividendio 2016 per 2,4 miliardi, il doppio dell'anno precedente

di Mauro Introzzi 5 feb 2016 ore 14:15

IntesaSanpaolo ha chiuso lo scorso esercizio con una forte crescita della redditività, risultata superiore agli obiettivi del Piano di Impresa 2014-2017. Il board del gruppo propone la distribuzione di un dividendo pari complessivamente a 2,4 miliardi di euro, 14 centesimi per ogni azione ordinaria

INTESASANPAOLO, CONTI ECONOMICI DEL 2015

IntesaSanpaolo ha chiuso lo scorso esercizio con proventi operativi pari a 17,15 miliardi di euro, in crescita dell’1,9% rispetto ai risultati del 2014. Gli oneri operativi son saliti invece dei 2,4% a 8,82 miliardi di euro, così il risultato della gestione operativa ha registrato un miglioramento dell’1,4% su base annua a 8,33 miliardi di euro.

Il risultato netto è stato così pari a 2,74 miliardi di euro,
più del doppio degli 1,25 miliardi di euro registrati nel 2014. La posta sarebbe stata pari a poco meno di 3 miliardi di euro se si esclude il contributo straordinario al fondo di risoluzione, in crescita del 76,9% rispetto agli 1,69 miliardi del 2014, se si esclude l’aumento retroattivo della tassazione della plusvalenza registrata nel 2013 sulla quota detenuta in Banca d’Italia.

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intesanpaolo4INTESASANPAOLO: IN CALO GLI ACCANTONAMENTI NEL 2015

Nel 2015 il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette (accantonamenti per rischi e oneri, rettifiche su crediti e rettifiche su altre attività) di IntesaSanpaolo è stato pari a 3,87 miliardi di euro, in diminuzione del 27,5% rispetto ai 5,35 miliardi del 2014.

INTESASANPAOLO: CREDITI E CREDITI DETERIORATI A FINE 2015

Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 31 dicembre 2015 i crediti verso la clientela era pari a 350 miliardi di euro, in aumento del 3,2% rispetto a fine 2014. Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti) ammonta - al netto delle rettifiche di valore - a 33 miliardi di euro, in diminuzione dello 0,7% rispetto a fine 2014. In quest’ambito, i crediti in sofferenza aumentano a 14,97 miliardi di euro dai 14,22 miliardi di 12 mesi prima, con un grado di copertura al 61,8% (62,8% a fine 2014). Considerando, oltre alle rettifiche specifiche, anche il valore delle garanzie relative alle sofferenze, il grado di copertura complessivo delle stesse è pari al 140% includendo le garanzie reali e al 147% includendo anche le garanzie personali..

INTESASANPAOLO: RATIO PATRIMONIALI
IntesaSanpaolo ha poi comunicato di aver registrato un miglioramento dei suoi multipli patrimoniali. Il Common Equity Ratio (tenendo conto dei dividendi già maturati) è pari al 13%, in calo dal 13,6% di fine 2014. La stima del common equity ratio pro-forma del gruppo a regime è pari al 13,1% (13,3% al 31 dicembre 2014).

INTESASANPAOLO: DIVIDENDO 2016

Il board di IntesaSanpaolo ha comunicato che nel 2016 staccherà dividendi in contanti per 2,4 miliardi di euro, il doppio di quanto fatto nel 2015. Il consiglio di gestione proporrà la distribuzione di 14 centesimi di euro per azione ordinaria e 15,1 centesimi per azione di risparmio. Il pagamento del dividendo, se approvato dall’assemblea, avrà luogo a partire dal giorno 25 maggio 2016, con stacco cedole il 23 maggio. Rapportando il dividendo unitario al prezzo dell’azione registrato lo scorso 4 febbraio, risulterebbe un rendimento (dividend yield) pari al 5,6% per l’azione ordinaria e al 6,5% per l’azione di risparmio.

INTESASANPAOLO: STIME PER IL 2016
Per il 2016 il gruppo attende una crescita dei proventi operativi netti, del risultato della gestione operativa e del risultato corrente al lordo delle imposte, con una riduzione del costo del rischio. Il management conferma l'impegno alla distribuzione di 3 miliardi di euro di dividendi cash per l’esercizio 2016, come indicato nel Piano di Impresa 2014-2017.

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