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IntesaSanpaolo: ok dei soci a bilancio 2019, a stop al dividendo e a aumento di capitale

di Mauro Introzzi 27 apr 2020 ore 14:21 Le news sul tuo Smartphone

intesa-sanpaoloL'assemblea dei soci di IntesaSanpaolo ha approvato il bilancio d’esercizio 2019 e l’assegnazione a riserve dell’utile di esercizio 2019.

In sede straordinaria è stato dato il via libera alla proposta di attribuzione al consiglio di amministrazione della facoltà da esercitarsi entro il 31 dicembre 2020, di aumentare il capitale sociale in una o più volte, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione e con emissione di un numero massimo di circa 1,95 miliardi di azioni ordinarie, prive del valore nominale espresso e aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, il cui prezzo di emissione sarà determinato dal consiglio di amministrazione in conformità alle previsioni di legge, da liberare mediante conferimento in natura in quanto a servizio di un’offerta pubblica di scambio preventiva avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di UBI Banca.

Le suddette nuove azioni verranno valorizzate al prezzo di borsa al momento dell’emissione; nell’ipotesi di considerare il prezzo dell’azione IntesaSanpaolo al 21 aprile 2020, pari a 1,3366 euro, l’aumento di capitale risulterebbe (a puro titolo esemplificativo) pari a 2,6 miliardi di euro.

Il confronto tra il patrimonio netto tangibile di UBI Banca e l’ammontare dell’aumento di capitale di IntesaSanpaolo determina una differenza che, al netto della quota attribuibile al fair value delle attività e passività acquisite e della valorizzazione di eventuali attività intangibili, rappresenterà il goodwill negativo (o badwill), dal quale va poi sottratta la perdita registrata per effetto della cessione del Ramo Bancario e pari alla differenza fra la patrimonializzazione del Ramo ceduto e il prezzo pagato da BPER Banca.

Il badwill, considerando il prezzo ufficiale del 21 aprile 2020, risulta essere pari a 4 miliardi di euro, rispetto a 2,2 miliardi di euro determinato sulla base del prezzo ufficiale di 2,502 euro - preso come riferimento per la determinazione del costo preliminare dell’operazione - al 14 febbraio 2020, ossia all’ultimo giorno di borsa aperta antecedente la data del 17 febbraio 2020 in cui Intes Sanpaolo ha annunciato l’offerta.

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