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IntesaSanpaolo, i conti dei primi 9 mesi 2019

IntesaSanpaolo ha chiuso i primi 9 mesi del 2019 con un miglioramento di tutti i principali aggregati economico-finanziari e registrando risultati in linea con gli obiettivi. Confermate le attese 2019

di Mauro Introzzi 5 nov 2019 ore 13:44

intesa-sanpaoloIntesaSanpaolo ha chiuso i primi 9 mesi del 2019 con un miglioramento di tutti i principali aggregati economico-finanziari e registrando risultati in linea con gli obiettivi del Piano di Impresa 2018-2021. L'utile ha già superato l'80% del risultato reddituale del 2018.

 

INTESASANPAOLO, CONTI DEI PRIMI 9 MESI DEL 2019

Il conto economico consolidato dei primi nove mesi del 2019 registra per IntesaSanpaolo proventi operativi netti pari a 13,58 miliardi di euro, in calo dello 0,8% rispetto ai 13,69 miliardi dei primi nove mesi del 2018.

Il risultato della gestione operativa è stato pari a 6,82 miliardi di euro, in aumento dello 0,9% rispetto ai 6,76 miliardi dei primi nove mesi del 2018 con un cost/income ratio nei primi nove mesi del 2019 pari al 49,8% rispetto al 50,6% dei primi nove mesi del 2018.

Il periodo si è così chiuso con un risultato netto consolidato di 3,31 miliardi di euro, in crescita del 9,9% rispetto ai 3,01 miliardi dei primi nove mesi 2018.

 

INTESASANPAOLO, CONTI DEL TERZO TRIMESTRE 2019

Nel terzo trimestre dell'anno i proventi operativi netti di IntesaSanpaolo sono stati pari a 4,52 miliardi di euro, in aumento del 5,7% rispetto ai 4,27 miliardi del terzo trimestre 2018.

Il risultato della gestione operativa ha toccato i 2,23 miliardi di euro, in aumento del 13,7% rispetto agli 1,96 miliardi del terzo trimestre 2018. Il cost/income ratio nel terzo trimestre 2019 è stato pari al 50,7%, rispetto al 54,1% del terzo quarter 2018.

Il risultato netto consolidato è stato così pari a 1,04 miliardi, una cifra superiore agli 833 milioni del terzo trimestre 2018.

 

INTESASANPAOLO, CREDITI (ANCHE DETERIORATI) A FINE SETTEMBRE 2019

Al 30 settembre 2019 i finanziamenti verso la clientela erano pari a 395 miliardi di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al dato del 31 dicembre 2018.

Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti) - che alla fine del terzo trimestre non include più i crediti classificati come inadempienze probabili oggetto di cessione a Prelios, contabilizzati nella voce attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - ammonta, al netto delle rettifiche di valore, a 14,28 miliardi di euro, in diminuzione del 13,9% rispetto ai 16,59 miliardi di fine 2018. In quest’ambito, i crediti in sofferenza scendono a 6,92 miliardi dai 7,14 miliardi di fine 2018, con un’incidenza sui crediti complessivi pari all'1,8% (1,8% anche al 31 dicembre 2018), e un grado di copertura al 65,3% (dal 67,2% a fine 2018).

Le inadempienze probabili sono calate a 7 miliardi dai 9,1 miliardi di fine 2018, e i crediti scaduti/sconfinanti ammontano a 353 milioni di euro rispetto a 352 milioni a fine 2018.

 

INTESASANPAOLO, COEFFICIENTI PATRIMONIALI A FINE SETTEMBRE 2019

I coefficienti patrimoniali al 30 settembre 2019, anche tenendo conto di 2,65 miliardi di euro di dividendi maturati nei primi 9 mesi, risultano pari a 14% per il Common Equity Tier 1 ratio (dal 13,5% di fine 2018), al 15,6% per il Tier 1 ratio (dal 15,2% di fine 2018) e al 17,8% per il coefficiente patrimoniale totale, dal 17,7% di fine 2018.

 

LE STIME 2019 DI INTESASANPAOLO

IntesaSanpaolo ha confermato le stime per il 2019 e la politica dei dividendi comunicata in occasione della diffusione dei risultati semestrali. Il management dell’istituto prevede, per il 2019, un aumento del risultato netto rispetto allo scorso anno, conseguente alla crescita dei ricavi, alla continua riduzione dei costi operativi e a un calo del costo del rischio. La politica di dividendi per l’esercizio 2019 prevede la distribuzione di dividendi cash corrispondente a un ammontare pari all’80% del risultato netto.

 

LE DICHIARAZIONI DI MESSINA SU DIVIDENDI E TASSI NEGATIVI

Durante la conference call a commento dei conti dei primi 9 mesi del 2019 il numero uno di IntesaSanpaolo, Carlo Messina, ha dichiarato che l'istituto sta valutando la possibilità di pagare una cedola intermedia. Il banchiere ha dichiarato che il gruppo non starebbe pensando di introdurre un sistema di tassi negativi sulla clientela.

Tutte le ultime su: intesasanpaolo , terzo trimestre 2019
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