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IntesaSanpaolo, i conti dei primi 9 mesi del 2018

IntesaSanpaolo ha chiuso i primi 9 mesi del 2018 con un miglioramento di tutti i principali aggregati economico-finanziari. I conti sono in linea con i target del piano al 2021

di Mauro Introzzi 6 nov 2018 ore 14:14

intesa-sanpaolo-logoIntesaSanpaolo ha chiuso i primi 9 mesi del 2018 con un miglioramento di tutti i principali aggregati economico-finanziari. Secondo quanto indica l’istituto i risultati dei nove mesi sono pienamente in linea con gli obiettivi del Piano di Impresa 2018-2021 e di un utile netto 2018 superiore ai 3,8 miliardi di euro del 2017.

 

INTESASANPAOLO, CONTI DEI PRIMI 9 MESI DEL 2018

Il conto economico consolidato dei primi nove mesi del 2018 registra per IntesaSanpaolo proventi operativi netti pari a 13,68 miliardi di euro, in aumento del 4,3% rispetto ai 13,12 miliardi dei primi nove mesi del 2017.

Il risultato della gestione operativa è stato pari a 6,77 miliardi di euro, in aumento del 13,2% rispetto ai 5,98 miliardi dei primi nove mesi del 2017 con un cost/income ratio nei primi nove mesi del 2018 pari al 50,5%, rispetto al 54,4% dei primi nove mesi del 2017.

Il periodo si è così chiuso con un risultato netto consolidato di 3,01 miliardi di euro. Il risultato si confronta con i 5,89 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2017 e con 2,39 miliardi escludendo il contributo pubblico derivante dall’operazione di acquisizione di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

 

INTESASANPAOLO, CONTI DEL TERZO TRIMESTRE 2018

Nel terzo trimestre dell'anno i proventi operativi netti di IntesaSanpaolo sono stati pari a 4,27 miliardi di euro, in aumento dello 0,6% rispetto ai 4,24 miliardi del terzo trimestre 2017.

Il risultato della gestione operativa ha toccato gli 1,96 miliardi di euro, in aumento del 4,9% rispetto agli 1,87 miliardi del terzo trimestre 2017. Il cost/income ratio nel terzo trimestre 2018 è pari al 54%, rispetto al 50,1% del secondo trimestre 2018 e al 55,9% del terzo trimestre 2017.

Il risultato netto consolidato è stato pari a 833 milioni di euro, una cifra superiore ai 650 milioni del terzo trimestre 2017.

 

INTESASANPAOLO, STATO PATRIMONIALE A FINE SETTEMBRE 2018

Al 30 settembre 2018 i finanziamenti verso la clientela sono pari a 395 miliardi di euro, in flessione dell’ 1% rispetto al dato del 31 dicembre 2017.

Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti ammontava a fine settembre 2018 a 17,82 miliardi di euro, in diminuzione del 20,9% rispetto ai 22,53 miliardi di fine 2017. In quest’ambito, i crediti in sofferenza scendono a 7,37 miliardi (da 10,56 di fine 2017), con un’incidenza sui crediti complessivi pari all’1,9% (dal 2,6% di fine 2017), e un grado di copertura al 66,7% (dal 69,1% di fine 2017).

Le inadempienze probabili diminuiscono a 9,97 miliardi di euro dagli 11,59 miliardi di fine 2017 con i crediti scaduti/sconfinanti a 481 milioni di euro dai 374 milioni di fine 2017.

 

INTESASANPAOLO, COEFFICIENTI PATRIMONIALI A FINE SETTEMBRE 2018

I coefficienti patrimoniali al 30 settembre 2018, anche tenendo conto di 2,56 miliardi di euro di dividendi maturati nei primi 9 mesi, risultano pari a 13,5% per il Common Equity Tier 1 ratio (dal 13% di fine 2017), al 15,2% per il Tier 1 ratio (dal 14,9% di fine 2017) e al  17,7% per il coefficiente patrimoniale totale dal 17,7% di fine 2017.

 

LE STIME 2018 DI INTESASANPAOLO

Per l'intero 2018 i vertici di IntesaSanpaolo prevedono un aumento del risultato netto rispetto allo scorso esercizio, al netto del contributo pubblico cash di 3,5 miliardi di euro a compensazione degli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall’acquisizione della Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il risultato netto dovrebbe beneficiare dell'aumento dei ricavi, del continuo cost management e di un calo del costo del rischio.
Il management di IntesaSanpaolo ha confermato La politica di dividendi per l’esercizio 2018. L'istituto dovrebbe distribuire un ammontare di dividendi in contanti corrispondente all’85% del risultato netto.

 

INTESASANPAOLO, IMPATTO DELLO SPREAD E TITOLI DI STATO IN PORTAFOGLIO

Nella presentazione dei conti preparata dal management di IntesaSanpaolo ci sono indicazioni preziose sull'esposizione della banca guidata da Carlo Messina verso il debito pubblico italiano e dell'impatto che ha avuto l'allargamento dello spread tra il BTP decennale italiano e il Bund tedesco di pari scadenza.

Al 30 settembre i titoli di stato in portafoglio di IntesaSanpaolo era pari a 28,13 miliardi di euro con una duration pari a 4,8 anni. Solo 3 mesi prima il totale era pari a 28,4 miliardi con una duration identica. Comprendendo l'attività assicurativa le somme erano pari rispettivamente a 74 e 75,2 miliardi di euro.

In questi nove mesi si stima che l'impatto della crescita del differenziale tra BTP decennale e Bund tedesco di pari durata sia stato pari a 45 punti base in termini di Common Equity Tier 1 ratio.

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