NAVIGA IL SITO

Intermonte, uno "speculative buy" su Rcs

La banca d'affari consiglia di acquistare il titolo del gruppo editoriale in ottica speculativa, con un prezzo obiettivo di 4,2 euro per azione. Il 2007, secondo gli analisti, dovrebbe essere cominciato nel migliore dei modi.

di Valentina Besana 31 gen 2007 ore 10:36
La società
RCS MediaGroup, quotata alla Borsa di Milano, è la holding che controlla le società RCS Quotidiani, RCS Periodici, RCS Libri, RCS Pubblicità e RCS Broadcast attive nei settori dell'editoria e della comunicazione. Il gruppo ha assunto l'attuale denominazione e configurazione societaria nel maggio del 2003, al termine delle operazioni di riorganizzazione che hanno interessato la capogruppo HdP (Holding di Partecipazioni Industriali), le altre società ad essa collegate e il gruppo Rizzoli. RCS MediaGroup è l'editore italiano con la più forte presenza all'estero ed in particolare in Spagna e Francia dove possiede la maggioranza azionaria del gruppo spagnolo Unedisa e della casa editrice francese Flammarion. Sul mercato tedesco la società è protagonista attraverso una partnership, che si sviluppa anche in altri Paesi, con l'editore tedesco Burda. RCS MediaGroup è inoltre presente attraverso joint venture e partnership o con attività di distribuzione in molti mercati nel mondo. Il 44,793% del capitale ordinario di RCS MediaGroup è controllato da un patto di sindacato di blocco e consultazione, cui hanno aderito 11 azionisti.

I conti dei primi nove mesi del 2006
I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 settembre 2006, in crescita del 9,1%, passano da 1.566,2 a 1.708,7 milioni. L'EBITDA è pari a 158,2 milioni (di cui 10,3 milioni ascrivibili al gruppo Dada) contro i 168,7 del pari periodo 2005, che non comprendeva il gruppo Dada, consolidato integralmente a partire da novembre 2005. Il risultato operativo (EBIT) passa da 140,5 a 118,1 milioni (di cui 7,6 relativi al gruppo Dada) e sconta essenzialmente i maggiori ammortamenti dei macchinari acquistati in leasing per il nuovo formato e il full color del Corriere della Sera e quelli dovuti all'ingresso nell'area di consolidamento del gruppo Dada (2,7 milioni). Il risultato netto di Gruppo è di 124,7 milioni (di cui 9,2 milioni del gruppo Dada), contro i 179,6 del pari periodo 2005, mentre l'indebitamento finanziario netto è di 62,5 milioni.

Il giudizio di Intermonte
Gli analisti di Intermonte, in un'analisi datata 25 gennaio, hanno intenzione di rivedere la rialzo le stime per il prossimo trimestre della società, grazie ad un impatto al di sotto delle aspettative dello sciopero dei giornalisti e dei costi per alcune nuvoe iniziative pubblicitarie. Il 2007 dovrebbe invece cominciare nel migliore dei modi. Due iniziative pubblicitarie appena iniziate sembrano andare molto bene: i primi tre numeri de 'la Garzantina' e la storia in dvd del calciatore Maratona stanno vendendo bene. Per di più, il Corriere della Sera ha riguadagnato parte del suo pubblico, perso dopo la presa di posizione di Mieli a favore del centro-sinistra.

Secondo alcune indiscrezioni di stampa spagnola, RCS sarebbe in trattative per l'acquisto della Recoletos. La compagnia spagnola, depistata all'inizio del 2005, si occupa della pubblicazione di giornali specialistici, tra cui Expansion e Marca. Gli esperti ritengono che il prezzo proposto per l'acquisto sia leggermente alto, ma ritengono l'affare una buona occasione per RCS per tre ragioni:

    • La casa editrice rafforzerebbe la sua posizione nel mercato spagnolo, con un buon portafoglio di titoli. Delle sinergie potrebbero emergere in campo pubblicitario.
    • Sostanziali miglioramenti della struttura finanziaria. Alla fine del 2006 la posizione finanziaria netta di RCS era vicina allo zero, senza contare i 380 milioni di euro di assett non core. La società potrebbe quindi affrontare l'acquisto di Recoletos senza alcun aumento di capitale.
    • L'operazione potrebbe essere positiva perché eviterebbe qualsiasi altra acquisizione che non avrebbe le stesse sinergie industriali, ma rappresenterebbe solo il desiderio di qualche azionista della casa editrice italiana per aumentare l'influenza politica, come per esempio l'acquisto di TI Media.
Intermonte alza il rating sul titolo da 'underperform' (sottoperformare) a 'speculative buy' (acquistare in chiave speculativa) e il target price lievita da 3,2 a 4,2 euro per azione.

Per commenti, critiche e suggerimenti scrivete a: sarahpiglia@soldionline.it


Leggi le precedenti analisi

Leggi tutte le raccomandazioni di Piazza Affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.