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Indici contrastati a Piazza Affari: balzo di Banca Etruria

La banca ha beneficiato dell’OPA che sarà lanciata dalla Popolare di Vicenza. Giornata negativa per Enel e Fiat Chrysler, in seguito alle indicazioni negative di alcune banche d’affari.

di Edoardo Fagnani 29 mag 2014 ore 17:36
Variazioni frazionali per Piazza Affari e per le principali borse europee nella seduta odierna. Oggi è terminata la tre giorni di aste dei titoli di stato italiani. In mattinata il Tesoro ha collocato Btp con scadenza a 5 e 10 anni per un ammontare di 5,75 miliardi di euro: il rendimento del titolo decennale è sceso al 3,01%. Spicca il balzo della Popolare Etruria e Lazio, in scia all’OPA lanciata dalla Popolare di Vicenza. Giornata decisamente negativa, invece, per Enel e Fiat Chrysler, in seguito alle indicazioni negative di alcune banche d’affari.
Il FTSEMib ha registrato un ribasso dello 0,35% a 21.511 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,28% a 22.868 punti. Andamento positivo, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,15%) e il FTSE Italia Star (+0,89%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,76 miliardi di euro, rispetto ai 2,82 miliardi di ieri. Su 319 titoli trattati, 147 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 149. Invariate le rimanenti 23 azioni.
L’euro si è mantenuto a 1,36 dollari. L’oro è rimasto sotto i 1.260 dollari.

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Spunti importanti tra i bancari.
La Popolare Etruria e Lazio ha registrato un balzo del 19,5% a 0,9395 euro. La Popolare di Vicenza ha manifestato la volontà di promuovere un'offerta pubblica di acquisto sulla banca quotata a un prezzo di un euro per azione in contanti. L'OPA è soggetta ad alcune condizioni. In particolare il numero di azioni apportate dovrà portare l'istituto veneto a detenere oltre il 90% del capitale della Popolare Etruria e Lazio in modo da procedere al delisting del titolo da Piazza Affari.
Il Banco Popolare ha lasciato sul terreno lo 0,51% a 13,62 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha limato la posizione corta sull’istituto, portandola dallo 0,8% allo 0,78%.
IntesaSanpaolo invariata a 2,436 euro, mentre Unicredit ha registrato un ribasso dello 0,63% a 6,32 euro.
Performance negativa per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano è sceso del 2,56% a 23,2 euro.
Azimut Holding è scesa dell’1,97% a 19,91 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 26 maggio FMR LLC è diventato uno dei maggiori azionisti della compagnia con una quota del 2,744% del capitale.

Enel ha terminato la giornata con una flessione dell’1,75% a 4,156 euro. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, portandolo da 3,8 euro a 3,5 euro, sull’ipotesi di una riduzione dei margini in Italia e in Spagna. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio e ora consigliano la vendita delle azioni.
ENI ha registrato un frazionale ribasso dello 0,32% a 18,82 euro. Il Cane a sei zampe ha definito una nuova struttura organizzativa con l'obiettivo di massimizzare il valore della propria strategia, basata sulla crescita selettiva nel settore upstream e sul recupero di profittabilità nei settori mid-downstream. Intanto, gli analisti di Jefferies hanno iniziato la copertura su ENI con un prezzo obiettivo di 16,8 euro e un giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno segnalato che le stime sull’utile per azione per il 2015 sono inferiori rispetto al consensus degli analisti.

Mediaset è scesa dell’1,26% a 3,596 euro. Gli analisti di Bernstein hanno tagliato le stime sull’utile per azione del gruppo del Biscione per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato) e il target price di 1,65 euro.
Seat Pagine Gialle invariata a 0,0018 euro. A fine aprile l'indebitamento netto del gruppo editoriale ha superato gli 1,54 miliardi di euro, rispetto agli 1,5 miliardi di marzo.

Fiat Chrysler ha ceduto l’1,22% a 7,66 euro. Gli analisti di Bernstein hanno peggiorato da “Market perform” (neutrale) ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il rating sul gruppo guidato da Sergio Marchionne. Gli esperti hanno tagliato le stime finanziarie per l’esercizio in corso e ritengono che l’azienda abbia la necessità di procedere con un aumento di capitale. Il prezzo obiettivo è di 6,25 euro. Tuttavia, secondo Sergio Marchionne, Fiat Chrysler non avrebbe bisogno di alcuna ricapitalizzazione.

Spicca il forte rialzo di Cembre (+5,12% a 10,88 euro). Gli analisti di Banca Aletti hanno migliorato il prezzo obiettivo sulla società bresciana, portandolo da 10,3 euro a 11,3 euro, in seguito al miglioramento delle stime sul fatturato e sulla redditività per il biennio 2014/2015. Gli esperti hanno anche migliorato da “In-line” (neutrale) ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il giudizio.
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