NAVIGA IL SITO

Il peso dei dividendi su Milano

Gli analisti hanno calcolato che la distribuzione delle cedole ha avuto un impatto nell’ordine dell’1,59% sull’indice FTSEMib. Performance positive, invece, per le borse europee

di Edoardo Fagnani 20 mag 2013 ore 17:52

Indici in rosso a Piazza Affari in seguito allo stacco dei dividendi. Gli analisti hanno calcolato che la distribuzione delle cedole ha avuto un impatto nell’ordine dell’1,59% sull’indice FTSEMib (TUTTI GLI STACCHI DEI DIVIDENDI). Performance positive, invece, per le principali borse europee. Contrastati i bancari: andamento opposto per Unicredit IntesaSanpaolo, dopo lo stacco della cedola. L’assegnazione del dividendo ha penalizzato anche Eni. In ribasso Telecom Italia, mentre Fiat ha terminato la giornata in territorio positivo, nonostante le vendite di Sergio Marchionne. Spicca il balzo a due cifre di Impregilo.
Il FTSEMib ha registrato un ribasso dello 0,56% a 17.507 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,63% a 18.563 punti. In frazionale rialzo, invece, il FTSE Italia Mid Cap (+0,14%) e il FTSE Italia Star (+0,4%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,79 miliardi di euro, rispetto ai 3,21 miliardi di venerdì, in conseguenza della chiusura di alcune piazze europee per la festività della Pentecoste. Su 311 titoli trattati, 183 hanno terminato la giornata con un rialzo mentre le performance negative sono state 114. Invariate le rimanenti 14 azioni.
L’euro è tornato sopra i 1,285 dollari. L’oro è risalito a 1.360 dollari.

CONSULTA tutte le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

Contrastati i bancari.
Unicredit ha registrato un rialzo dello 0,83% a 4,356 euro, mentre IntesaSanpaolo ha ceduto l’1,35% a 1,457 euro. Le due banche oggi hanno distribuito un dividendo rispettivamente di 0,09 euro e di 0,05 euro. Intanto, gli analisti di Mediobanca hanno incrementato il prezzo obiettivo sui due istituti, portandolo rispettivamente a 5,1 euro, dai precedenti 5 euro, e a 1,2 euro (precedente 1,1 euro). Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) su Unicredit e il rating “Neutrale” su IntesaSanpaolo.
Anche UBI Banca (-0,62% a 3,522 euro) ha assegnato il dividendo: l’istituto ha staccato una cedola di 0,05 euro per azione. Intanto, secondo quanto scritto sul Il Sole24Ore di domenica, l’obiettivo prioritario dei vertici di UBI Banca per i prossimi trimestri è rilanciale la redditività. La banca vuole confermare il trend registrato nei primi tre mesi del 2013.
In rialzo, invece, Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano ha guadagnato l’1,8% a 0,2372 euro.
Giornata contrastata per Azimut (+1,52% a 15,4 euro) e Mediolanum (-1,24% a 5,56 euro). Le due compagnie oggi hanno distribuito un dividendo rispettivamente di 0,55 euro e di 0,08 euro.

Generali ha perso l’1,02% a 14,57 euro. Oggi la compagnia assicurativa ha staccato il dividendo di 0,2 euro. Intanto, gli analisti di Goldman Sachs hanno ripreso la copertura su Generali con un giudizio “Neutrale” e un prezzo obiettivo di 15,3 euro. Gli esperti apprezzano il programma di ristrutturazione avviato dal management.
Anche Unipol (-3,54% a 2,782 euro) ha assegnato il dividendo: la compagnia ha assegnato una cedola di 0,15 euro per azione.

In generale calo i petroliferi. Eni è scesa del 2,58% a 18,49 euro. Il Cane a sei zampe ha staccato un dividendo di 0,54 euro. Intanto, secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, Eni dovrebbe chiudere il 2013 con un risultato operativo di 12 miliardi e con un utile netto a quattro miliardi, dai 7,4 miliardi dello scorso anno. Andamento negativo anche per Saipem (-1,83% a 21,5 euro) e Tenaris (-1,66% a 16,61 euro), nel giorno in cui le due società hanno distribuito un dividendo rispettivamente di 0,68 euro e di 0,3 dollari. In rosso Erg (-3,8% a 7,84 euro). La società guidata dalla famiglia Garrone ha staccato una cedola di 0,4 euro. In forte rialzo, invece, Saras (+2% a 1,071 euro). La società ha comunicato che la Consob ha approvato il documento relativo all'Opa lanciata da Rosneft su 69,31 milioni di azioni della società guidata dalla famiglia Moratti a un prezzo unitario di 1,37 euro. L'operazione partirà il 27 maggio e terminerà il 14 giugno. Gli analisti di Kepler hanno tagliato le stime sulla redditività di Saras per il triennio 2103/2015 e consigliano di aderire all’OPA lanciata da Rosneft. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere) e il prezzo obiettivo di 1,05 euro.
Giornata in rosso per Enel Green Power (-0,79% a 1,632 euro) e Snam (-2,78% a 3,706 euro). Le due società oggi hanno distribuito un dividendo rispettivamente di 0,0259 euro e di 0,15 euro.

Giornata di dividendi anche per le società del lusso. Luxottica (-1,04% a 40,9 euro), Salvatore Ferragamo (+0,36% a 24,84 euro) e Tod’s (-1,63% a 114,7 euro) hanno distribuito una cedola rispettivamente di 0,58 euro, di 0,33 euro e di 2,7 euro. Intanto, Goldman Sachs ha incrementato a 119,9 euro il prezzo obiettivo, nonostante la revisione al ribasso delle stime per i prossimi trimestri. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “neutrale”.
Brunello Cucinelli ha recuperato lo 0,77% a 17,1 euro. La società ha comunicato che l’azionista di riferimento Fedone ha ceduto 1,2 milioni di azioni della società a Sichuan Lessin Department Stores, attuale partner al 49% di Brunello Cucinelli Lessin Fashion, società che gestisce la rete commerciale in Cina. Le azioni cedute rappresentano l’1,76% del capitale. Intanto, oggi Brunello Cucinelli ha staccato un dividendo di 0,08 euro per azione.


RcsMediagroup è scesa dello 0,46% a 0,65 euro. Nel week-end i principali quotidiani hanno riportato la notizia che Giampiero Pesenti si è dimesso dalla presidenza del patto di sindacato della società editoriale. Pesenti potrebbe essere sostituito da Giovanni Bazoli, attuale presidente di IntesaSanpaolo. Intanto, l’amministratore delegato di RcsMediagroup, Pietro Scott Jovane, ha anticipato che nei prossimi giorni sarà annunciata una decisione in merito alla vendita della controllata Dada.

Spunti importanti tra i telefonici.
Telecom Italia ha recuperato lo 0,3% a 0,659 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di domenica, il consiglio di amministrazione in agenda per giovedì 23 maggio potrebbe non procedere con una decisione definitiva sul progetto di scorporo dell’infrastruttura di rete. L’azionista di riferimento Telco, infatti, vorrebbe conoscere i dettagli finanziari del progetto, prima di dare il via libera all’operazione. Intanto, gli analisti di Nomura hanno tagliato da 0,68 euro a 0,58 euro il prezzo obiettivo su Telecom Italia. Gli esperti consigliano di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.
Tiscali è balzata del 5,74% a 0,0442 euro. Secondo quanto scritto su La Stampa, la compagnia sarda starebbe cercando un socio nei paesi arabi.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, seduta positiva per Fiat (+1,32% a 5,37 euro). Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 14 maggio il numero uno del gruppo del Lingotto, Sergio Marchionne, ha venduto 240mila azioni della società a un prezzo unitario di 4,954 euro. Il manager ha incassato circa 1,19 milioni di euro. Lo stesso Marchionne nelle sedute del 14 e 15 maggio ha venduto 240mila azioni di Fiat Industrial (+1,68% a 9,09 euro) a prezzi compresi tra gli 8,7997 euro e gli 8,814 euro per azione, incassando oltre 2,11 milioni di euro. Negli stessi giorni il manager ha acquistato 100mila azioni della statunitense CNH, a prezzi compresi tra i 42,678685 dollari e i 43,089901 dollari, per un esborso complessivo di quasi 4,3 milioni di dollari. Intanto, Mediobanca ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su Fiat Industrial, portandolo dal 10,2 euro a 10,4 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Finmeccanica è salita dello 0,83% a 4,61 euro. Gli analisti di Banca Akros hanno incrementato il prezzo obiettivo sulla società aeronautica, portandolo da 4 euro a 6 euro, in seguito al processo di ristrutturazione in corso. Gli esperti ora consigliano di accumulare le azioni in portafoglio. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende si apprende che il 15 maggio Tradewinds Global Investors ha ridotto la partecipazione detenuta in Finmeccanica, portandola dal 4,976% all’1,847%.
Prysmian ha guadagnato il 2,54% a 16,16 euro. HSBC ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo dal 18 euro a 18,5 euro. Gli esperti hanno rivisto al ribasso le stime sull’esercizio in corso ma hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).
STM ha registrato un progresso del 3,14% a 7,555 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno ripreso la copertura sul gruppo italofrancese con un giudizio “Overweight” (sovrappesare), sulle prospettive che l’azienda riesca a portare avanti il piano di riduzione dei costi. Il prezzo obiettivo è di 8,8 euro. Sulla stessa lunghezza d’onda HSBC, che ha incrementato da 6,7 euro a 7 euro il target price di STM, sull’ipotesi di un miglioramento della marginalità nei prossimi trimestri. Gli esperti hanno confermato il giudizio “neutrale”.
Giornata di dividendi anche per Ansaldo-STS (-1,64%), Atlantia (-2,38%), Buzzi Unicem (-1,32%), Campari (-0,85%), Diasorin (-0,7%), Lottomatica (-1,8%) e Pirelli (-2,45%).

Al segmento STAR in evidenza Interpump (+2,63% a 6,835 euro). Gli analisti di Citigroup hanno alzato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 6 euro a 7,8 euro. Gli esperti ora consigliano l’acquisto delle azioni. Milano Finanza ha riportato le dichiarazioni di Fulvio Montipò, numero uno di Interpump. Il manager ha segnalato che l’azienda ha la capacità finanziaria di sostenere eventuali acquisizioni di peso.
D’Amico Int. Shipping ha terminato la giornata con un progresso del 3,01% a 0,531 euro. La controllata d’Amico Tankers Limited ha approvato la vendita delle navi MR a doppio scafo M/N High Spirit e High Challenge costruite nel 1999, a un prezzo di 12,2 milioni di dollari ciascuna.

Spicca il balzo di Impregilo (+14,8% a 3,41 euro). La società, leader con una quota del 41,25% di un'Associazione di imprese, si è aggiudicata la gara promossa dalla Qatar Railways Company per la progettazione e realizzazione della "Red Line North Underground" di Doha. Il valore totale del contratto ammonta a circa 8,4 miliardi Qatari Rial, pari a circa 1,7 miliardi di euro. Inoltre, oggi Impregilo ha staccato il maxidividendo di 1,49 euro per azione. Per questo motivo Banca Akros ha tagliato da 4 euro 2,5 euro il prezzo obiettivo sulla società di costruzioni. Gli analisti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
Rialzo a due cifre anche per Risanamento (+21,4% a 0,199 euro). La società immobiliare ha comunicato che il Tribunale di Milano ha notificato alla controllata Milano Santa Giulia il decreto di dissequestro delle aree denominate "Sky" e "NH Hotel", poste all'interno dell'iniziativa di sviluppo Milano Santa Giulia.

Tutte le ultime su: piazza affari , unicredit , fiat , salini impregilo
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.