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Il Banco Popolare (+5,9%) guida il rialzo dei bancari

di Edoardo Fagnani 21 mar 2016 ore 17:53 Le news sul tuo Smartphone

Riflettori accesi sui bancari.
Andamento decisamente positivo per il Banco Popolare (+5,92% a 7,25 euro). L’assemblea degli azionisti dell’istituto ha approvato il bilancio dell’esercizio 2015, chiuso con un utile netto di 186,9 milioni di euro, e la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per azione; la cedola sarà staccata il 18 aprile. L’istituto può contare su un Common Equty Tier 1 del 13,2%; sulla base delle regole che saranno a regime al termine del periodo transitorio (Basilea 3 fully phased) la banca può contare su un Common Equity Tier 1 pari al 12,4%, 284 punti base in più rispetto alla soglia minima del 9,55% stabilita dalla BCE. Al termine dell’assemblea degli azionisti l’amministratore delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, ha ribadito la solidità patrimoniale dell’istituto, ma ha precisato che non esclude la possibilità di procedere con un aumento di capitale, nel caso in cui si concretizzasse la fusione con la Popolare di Milano (+3,37% a 0,69 euro). In questo modo la banca verrebbe incontro alle richieste della BCE. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 18 marzo Marshall Wace ha ridotto lo “short” sul Banco Popolare, portandolo dallo 0,67% allo 0,34%.
La Popolare dell’Emilia Romagna ha guadagnato lo 0,89% a 4,764 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 17 marzo Norges Bank ha incrementato la partecipazione detenuta nell’istituto, portandola dal 2,052% al 2,062% del capitale.
UBI Banca è salita del 2,09% a 3,916 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 18 marzo Marshall Wace ha ridotto lo “short” sull’istituto, portandolo dall’1,16% all’1,02%.
Molto bene anche il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha guadagnato il 3,95% a 0,619 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 18 marzo AQR Capital Management ha ridotto la posizione corta sulla banca senese portandola dallo 0,53% allo 0,49%.
In rialzo di oltre un punto percentuale Unicredit (+1,3% a 3,734 euro) e IntesaSanpaolo (+1,04% a 2,518 euro).

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