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Il 2012 di Enel: dividendo di 0,15 euro

di Edoardo Fagnani 13 mar 2013 ore 07:51 Le news sul tuo Smartphone
Enel ha chiuso il 2012 con ricavi pari a 84,89 miliardi di euro, in crescita del 6,8% rispetto ai 79,51 miliardi di euro dell'esercizio precedente. Il giro d'affari è migliorato grazie "ai maggiori ricavi da vendita e trasporto di energia elettrica, da trading di combustibili e da vendita di gas ai clienti finali".
Il margine operativo lordo si è fermato a 16,74 miliardi di euro, in diminuzione del 4,9% rispetto ai 17,61 miliardi di euro del 2011 per effetto essenzialmente della riduzione del margine di generazione in Italia e della variazione del perimetro di consolidamento conseguente alle cessioni effettuate nei due esercizi di riferimento.
L'utile netto è sceso da 4,11 miliardi a 865 milioni di euro, in conseguenza a svalutazioni per 2,58 miliardi, relative alle attività della controllata spagnola Endesa. L'utile netto ordinario del gruppo è stato pari a 3,46 miliardi di euro.
L'indebitamento finanziario netto, a fine 2012, si è ridotto a 42,95 miliardi di euro, rispetto ai 44,6 miliardi di inizio anno.

Il management di Enel ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per azione, per un ammontare complessivo di 1,41 miliardi di euro, in linea con l'obiettivo di distribuire almeno il 40% dell'utile netto consolidato ordinario. La cedola sarà staccata il 24 giugno e messa in pagamento il 27 giugno.

La società ha presentato alla comunità finanziaria il piano industriale per il periodo 2013-2017.
Il margine operativo lordo è previsto a circa 16 miliardi di euro nel 2013, per salire a 16 miliardi nel 2015 e tra 17 e 18 miliardi nel 2017.
L'utile netto ordinario del gruppo è stimato a circa 3 miliardi di euro nel 2013, a circa 3,3 miliardi nel 2015 e tra 4 e 5 miliardi nel 2017.
L'indebitamento netto dovrebbe scendere a circa 42 miliardi di euro nel 2013, per attestarsi tra 36 e 37 miliardi nel 2017.
Enel punterà a rafforzare la struttura patrimoniale, anche attraverso un piano di cessioni per circa 6 miliardi ed emissione di strumenti ibridi per circa 5 miliardi di euro.
La società ha confermato la politica dei dividendi: il pay-out sarà pari almeno al 40% dell’utile netto ordinario del gruppo lungo tutto il periodo di piano.

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