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I bond di IntesaSanpaolo e Eni

Tra le ultime emissioni di Piazza Affari, quella di IntesaSanpaolo, che ha collocato un bond perpetuo, e quella di Eni, che ha emesso un’obbligazione in dollari

di Mauro Introzzi 24 set 2010 ore 11:34
Torna vivace il settore obbligazionario di casa nostra. Tra le ultime emissioni delle blue chip di Piazza Affari, quella di IntesaSanpaolo, che ha collocato un bond perpetuo, e quella di Eni, che ha emesso un’obbligazione in dollari. Entrambi gli strumenti sono rivolti alla clientela istituzionale.

IntesaSanpaolo ha lanciato perpetual, di tipo Tier 1,
per un miliardo di euro con facoltà di rimborso anticipato a partire dal decimo anno.
L’emittente corrisponderà una cedola a tasso fisso pari a 9,5%, pagabile in via posticipata il 1° giugno di ogni anno a partire dal 1° giugno 2011 fino al 1° giugno 2016 (prima cedola corta dal 1° ottobre 2010 al 1° giugno 2011). Tale cedola corrisponde al tasso swap a 5 anni rilevato al momento dell’emissione maggiorato di uno spread pari a 757 bps che rimarrà costante durante tutta la vita del prestito.
E’ inoltre prevista una call esercitabile a partire dal quinto anno, qualora l’implementazione delle nuove previsioni normative di attuazione della Direttiva CRDII lo consenta, e ad ogni data di pagamento degli interessi che cada al successivo quinto anno (data di reset).
Qualora la facoltà di rimborso anticipato prevista per il 1° giugno 2016 ed ogni successiva data di reset non venisse esercitata, verrebbe rideterminata una nuova cedola a tasso fisso sommando lo spread originario al tasso swap a 5 anni da rilevarsi al momento del refixing. Tale nuova cedola annuale resterebbe fissa per i successivi 5 anni (fino alla successiva data di reset).
In aggiunta alle call quinquennali sopra menzionate i termini contrattuali prevedono una facoltà di rimborso anticipato a 102% esercitabile dall’emittente a partire dal 1° gennaio 2013 nel caso in cui i titoli non risultino più computabili come capitale Tier 1 per almeno il 75% del loro valore nominale (“Regulatory Call”). Il prezzo di riofferta è stato fissato in 100%.
La data di regolamento è prevista per il 1° ottobre 2010 e i tagli minimi dell’emissione sono di 50 mila euro e multipli.

Un bond, ma in dollari, anche per Eni.
Il cane a sei zampe ha lanciato e prezzato ieri un'emissione obbligazionaria in dollari statunitensi a tasso fisso destinata interamente a investitori professionali. L’emissione, che ha riscosso successo sul mercato, comprende due tranches. Una tranche che ha una durata di 10 anni, un valore nominale di 450 milioni di dollari, un tasso d’interesse annuo del 4,150% e un prezzo di re-offer di 99,733% e una seconda tranche della durata di 30 anni, un valore nominale di 350 milioni di dollari, un tasso d’interesse annuo del 5,700% e un prezzo di re-offer di 99,417%.
L’emissione, secondo quanto indicato dalla nota del gruppo, ha riscosso interesse da parte di un numero significativo di investitori professionali, in particolare Fund Managers, Assicurazioni e Fondi Pensione.
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