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I bancari mandano già al tappeto i Cani

Come era prevedibile, visto l’enorme peso che il settore dei bancari ha all’interno della muta dei Cani, il nuovo scivolone dei titoli del mondo finanziario ha penalizzato decisamente le performance della scorsa settimana. Tra i peggiori, nel paniere dei Cani, il Banco Popolare e Unicredit.

di Mauro Introzzi 20 gen 2009 ore 12:07
Come era prevedibile, visto l’enorme peso che il settore dei bancari ha all’interno della muta dei Cani, il nuovo scivolone dei titoli del mondo finanziario ha penalizzato decisamente le performance della scorsa settimana.

Tra i peggiori, nel paniere dei Cani, il Banco Popolare (-18%) e Unicredit (-14,2%). La prima ha perfezionato la cessione del 7,62% del capitale sociale di Istituto Centrale Banche Popolari a Veneto Banca Holding. L'operazione è avvenuta ad un prezzo di 43,35 euro per azione, per un controvalore complessivo di 36,5 milioni di euro. Nel frattempo gli analisti di Exane hanno abbassato a “underperform” il loro rating, dimezzando a 4 euro il loro target price.

Unicredit è stata penalizzata nuovamente dalla vicenda Madoff. Il governo austriaco, infatti, sta valutando la possibilità di chiudere Bank Medici, istituto partecipato da Unicredit e coinvolto pesantemente nel crack dell’ex presidente del Nasdaq. Nel frattempo gli analisti di HSBC hanno peggiorato il giudizio sull’istituto guidato da Alessandro Profumo, e ora sono diventati “neutrali” sulla banca. Gli esperti hanno anche tagliato a 1,9 euro il target price, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2009/2010.

Male, oltre che i bancari, anche i media. Mediaset e Mondadori hanno lasciato sul terreno più di una decina di punti percentuali. Gli analisti di HSBC hanno tagliato a 3,5 euro il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione. Gli esperti hanno confermato il giudizio “underweight” (sottopesare). L’Espresso ha limitato il calo al 6%. Il gruppo ha siglato una partnership commerciale con RCS Mediagroup. I due gruppi costituiranno un consorzio che si occuperà della gestione della pubblicità on-line.

Contenute, infine, le flessioni delle società degli altri settori.
Enel ha perso il 3,7%, Parmalat lo 0,8%. Quest’ultimo è l’unico titolo in positivo da inizio 2009.

Società

Variazione settimanale

Variazione da inizio anno

IntesaSanpaolo

-5,89% -2,46%

Unicredit

-14,22% -10,83%

Espresso

-6,02% -5,61%

Monte Paschi Siena

-12,60% -14,55%

Parmalat

-0,84% 1,37%

Banco Popolare

-18,06% -2,17%

Enel

-3,69% -4,70%

Mediaset

-10,17% -1,36%

Mondadori

-11,11% -7,54%

Banca Pop Milano

-6,88% -2,03%

Media del periodo

-8,95% -4,99%

Indice S&P/Mib

-6,92% -3,89%
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