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GVS, conosciamo meglio la società

La società offre soluzioni avanzate di filtrazione per molteplici applicazioni. Il management di GVS ha approvato una politica di distribuzione dei dividendi

di Edoardo Fagnani 22 giu 2020 ore 14:43

gvs-filter-technologyGVS ha sfidato (con successo) la volatilità dei mercati azionari in era COVID-19 e ha debuttato a Piazza Affari venerdì 19 giugno 2020. Si tratta del primo collocamento del 2020 sull’MTA di Borsa Italiana.

Il collocamento delle azioni è avvenuto a seguito dell’offerta di 10.000.000 azioni di nuova emissione rivenienti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione e di 60.000.000 azioni poste in vendita da GVS Group (azionista di maggioranza), inclusive delle 9.000.000 azioni oggetto dell'opzione di over allotment al servizio dell’opzione greenshoe.

Il prezzo di offerta delle azioni GVS era stato fissato a 8,15 euro, nella parte alta della forchetta indicata in fase di collocamento (7-8,3 euro). Sulla base del prezzo di offerta la capitalizzazione inziale di GVS è stata di 1,43 miliardi di euro, mentre il controvalore della quota relativa all’aumento di capitale è stata pari a 81,5 milioni di euro.

 

 

GVS – L’ATTIVITA’

 

GVS offre soluzioni avanzate di filtrazione per molteplici applicazioni in diversi settori altamente regolamentati essendo uno dei maggiori produttori mondiali di componenti e materiali filtranti.

L’azienda opera in tre divisioni:

  • Healthcare & Life Sciences: progettazione e produzione di nuove tecnologie di filtrazione e separazione di liquidi e gas/aria aventi molteplici applicazioni nel settore medicale e in quello della filtrazione da laboratorio ad ampio spettro.
  • Energy & Mobility: progettazione e produzione di tecnologie di filtrazione aventi molteplici applicazioni nel settore mobility quali filtri per sistemi frenanti ABS, filtri iniettori, filtri per la gestione e protezione dei sistemi elettronici (fari, clacson, finestrini elettrici) e filtri carburante oltre a un’ampia gamma di prodotti per filtrazione molecolare che trattengono prodotti chimici, contaminanti ambientali e cattivi odori.
  • Health & Safety: progettazione e produzione di filtri e componenti per l’aria utilizzati nel campo della protezione delle vie respiratorie in linea con gli standard qualitativi richiesti in tutto il mondo e di filtri per applicazioni di tipo industriale e commerciale.

 

 

GVS – I DATI DI BILANCIO E DIVIDENDI

 

GVS ha fornito alcuni dati relativi all’esercizio 2019 e ai primi tre mesi del 2020.

Nel dettaglio, la società ha terminato lo scorso anno con ricavi da contratti con clienti per 227,42 milioni di euro, in aumento dell’8,9% rispetto ai 208,9 milioni ottenuti nell’esercizio precedente. In aumento anche il risultato operativo, passato da 34,17 milioni a 45,66 milioni di euro, con una marginalità del 20,1%. L’utile netto è migliorato da 23,07 milioni a 33,08 milioni di euro.

Nei primi tre mesi del 2020 il giro d’affari di GVS si è attestato a 60,24 milioni di euro, dai 57,55 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno (+4,7%). Il risultato operativo è cresciuto da 12,37 milioni a 13,08 milioni di euro (marginalità del 21,7%), mentre l’utile netto è passato da 9,79 milioni  8,68 milioni.

A fine marzo 2020 l’indebitamento netto di GVS era sceso a 101,19 milioni di euro, rispetto ai 131,78 milioni di inizio anno. Nell’intero 2019 le attività operative dell’azienda hanno generato un flusso di cassa di 45,35 milioni di euro, mentre nei primi tre mesi del 2020 il cash flow è stato di 13,34 milioni.

Nel prospetto informativo GVS ha segnalato che il 13 marzo 2020, il consiglio di amministrazione ha approvato una politica di distribuzione dei dividendi che prevede come obiettivo quello di distribuire agli azionisti un ammontare compreso tra il 30% e il 50% dell’utile netto consolidato, subordinatamente ai piani strategici di investimento (incluse eventuali operazioni di acquisizione e di aggregazione in generale) e al mantenimento dell’equilibrio della struttura finanziaria del gruppo. Questa politica resta demandata di volta in volta all’approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti.

Nel prospetto informativo GVS ha segnalato che il 2 aprile 2020 il commissario straordinario per l’emergenza COVID-19 ha commissionato alla società una fornitura di 1.500.000 mascherine di protezione individuale (in prevalenza, modello FFP3 senza valvola e, in misura minore, FFP3 con valvola), per un corrispettivo complessivo pari a 7,28 milioni di euro, da consegnarsi settimanalmente, in stock da 100.000 o 150.000 unità, a partire dal 14 aprile 2020 fino al 26 giugno 2020.

 

 

GVS – LA STRATEGIA

 

Nella nota informativa che ha accompagnato il collocamento, GVS ha segnalato che intende proseguire nella propria strategia di crescita diversificando in settori critici dove le barriere all’ingresso determinate dalla regolamentazione di mercato sono preponderanti generando così una stabilità nel lungo termine. Inoltre, la società intende attuare una strategia di espansione territoriale sia nelle aree di Nord America, Europa e Asia, che in ulteriori aree geografiche (India e Africa).

GVS punta anche a consolidare il proprio posizionamento nel settore Healthcare & Life Sciences e crescere ulteriormente nel settore Health & Safety, beneficiando dalle barriere di ingresso nei confronti di concorrenti meno strutturati e con minori possibilità di investimento.

Il management ha ricordato che l'azienda è orientata a una continua attività di ricerca e sviluppo finalizzata tanto alla costante innovazione delle soluzioni e dei servizi offerti quanto all’ideazione di nuove soluzioni tecnologiche da integrare nella propria offerta commerciale.

Infine, GVS ha segnalato che la determinazione ad accelerare la crescita del gruppo ha portato ad intraprendere un percorso di crescita per linee esterne nel corso degli ultimi dieci anni (durante i quali sono state portate a compimento 13 acquisizioni) che si articola nella continua valutazione di opportunità di investimento nei settori di riferimento ed integrazione dei business acquisiti in tempi rapidi.

 

 

GVS – I PRINCIPALI RISCHI

 

Tra i fattori di rischio indicati nel documento informativo, i vertici di GVS hanno evidenziato che i risultati finanziari dipendono dalle condizioni economiche globali nell’Unione Europea, negli Stati Uniti e Sud America e in Cina. Di conseguenza, una recessione prolungata in una qualsiasi di queste regioni o a livello mondiale quale quella eventualmente causata dal COVID-19 potrebbe far calare in maniera drastica la domanda dei prodotti del gruppo.

Inoltre, GVS è soggetta al rischio di cambio derivante dalle transazioni denominate in una valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole società controllate, con effetto sul risultato netto (rischio transattivo). In particolare, i ricavi denominati in dollari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019, 2018 e 2017 hanno rappresentato rispettivamente il 43,6%, il 44,4% e il 35,9% del totale dei ricavi da contratti con clienti. Inoltre, GVS è soggetta al rischio di cambio derivante dalla conversione dei bilanci delle società del gruppo redatti in valuta diversa dall’Euro, con effetto sul risultato netto consolidato e sul patrimonio netto consolidato. GVS ha precisato che non adotta strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio su tutte le transazioni poste in essere in una valuta diversa da quella di riferimento delle singole società ad esso appartenenti.

Infine, GVS è esposta al rischio che si verifichino variazioni significative dei tassi di interesse con conseguente incremento degli oneri finanziari relativi all’indebitamento a tasso variabile (che, al 31 dicembre 2019, ha una incidenza pari al 52,5% rispetto all’intero ammontare dell’indebitamento finanziario). Al momento la società non opera in strumenti derivati con finalità di copertura rispetto all’oscillazione del tasso variabile dei finanziamenti.

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