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Giornata positiva per i bancari (ad eccezione di Unicredit)

di Edoardo Fagnani 27 lug 2016 ore 17:56 Le news sul tuo Smartphone

Performance generalmente positive per i bancari.
Ha fatto eccezione solo Unicredit che ha lasciato sul terreno il 4,1% a 2,15 euro. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg il management dell’istituto starebbe elaborando un piano, focalizzato su un aumento di capitale da 5,5 miliardi di dollari e la cessione delle quote detenute in partecipazioni in Bank Pekao e FinecoBank (-4,21% a 5,455 euro). Inoltre, Unicredit ha annunciato di aver concordato con il Banco Santander e Sherbrooke Acquisition Corp di porre fine agli accordi relativi all'aggregazione di Pioneer Investments e Santander Asset Management. L'istituto italiano ha precisato che Pioneer sarà ora inclusa nella revisione strategica del gruppo per esplorare le migliori alternative nell'interesse di tutti gli stakeholders, tra cui una potenziale IPO. Intanto, gli analisti di Deustche Bank hanno tagliato il prezzo obiettivo su Unicredit, portandolo da 4,3 euro a 2,9 euro; tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Chiusura decisamente positiva per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca senese ha guadagnato il 2,66% a 0,2897 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa il Monte dei Paschi di Siena potrebbe procedere con un aumento di capitale da 5 miliardi di euro; inoltre, l’istituto senese cederà in una sola operazione (e non in 2 anni come voleva la BCE) una decina di miliardi di euro di sofferenze. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 26 luglio Marshall Wace ha ridotto lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena, portandolo dall’1,24% all’1,18%. Inoltre, gli analisti di Deustche Bank hanno tagliato il prezzo obiettivo sull’istituto, portandolo da 0,64 euro a 0,4 euro; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.
Bene anche il Banco Popolare (+2,45% a 2,512 euro) e la Popolare di Milano (+5,57% a 0,4456 euro). L'autorità garante della concorrenza e del mercato ha comunicato l’avvenuto rilascio del nulla-osta antitrust al progetto di fusione tra i due istituti, da attuarsi mediante costituzione di una nuova società bancaria in forma di società per azioni. In particolare, l’AGCM ha comunicato di aver “deliberato di non procedere all’avvio dell’istruttoria sull’operazione in questione, in quanto essa non dà luogo a costituzione o rafforzamento di posizione dominante, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza”. Intanto, gli analisti di Deutsche Bank hanno peggiorato il giudizio sul Banco Popolare, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere), in seguito alla riduzione del target price, sforbiciato da 5,9 euro a 2,8 euro. Al contrario, gli esperti hanno migliorato il rating sulla Popolare di Milano e ora consigliano l’acquisto delle azioni, apprezzando la solidità patrimoniale dell’istituto; tuttavia, gli analisti hanno tagliato da 0,71 euro a 0,6 euro il prezzo obiettivo.
Segno più anche per IntesaSanpaolo (+1,76% a 1,962 euro). Gli analisti di Deustche Bank hanno tagliato il prezzo obiettivo sulla banca, portandolo da 3,1 euro a 2,8 euro; tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Mediobanca ha guadagnato il 3,5% a 6,055 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno tagliato il target price sull’istituto di Piazzetta Cuccia, portandolo da 7,6 euro a 7,3 euro, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi trimestri; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

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