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Generali, i target al 2024 e la nuova politica dei dividendi

Nel triennio 2022/2024 la compagnia assicurativa punta a distribuire complessivamente ai propri azionisti un ammontare compreso tra i 5,2 miliardi e i 5,6 miliardi di euro

di Redazione Soldionline 15 dic 2021 ore 07:35

generali_2Il consiglio di amministrazione di Generali ha approvato il nuovo piano strategico per il triennio 2022/2024. Il piano prevede di conseguire una crescita sostenibile sia attraverso le attività chiave sia attraverso nuove tipologie di business.

 

Il piano si basa su tre pilastri strategici:

  • perseguire una crescita sostenibile. Nel segmento Danni, Generali continuerà a incrementare la raccolta e a mantenere la marginalità tecnica, migliorando la propria quota di mercato nei segmenti con potenziale di crescita significativo. Nel segmento Vita, il Leone di Trieste continuerà a sviluppare i prodotti a basso assorbimento di capitale e la profittabilità tecnica, aumentando la raccolta delle linee unit-linked e protection e la gamma di prodotti ESG, e internalizzando ulteriormente i margini.
  • migliorare il profilo degli utili. Generali continuerà a migliorare il profilo e la profittabilità del business Vita, proseguendo il processo di ottimizzazione dei portafogli esistenti per ridurre l’assorbimento di capitale e migliorare il risultato operativo. Nell’Asset Management il Leone di Trieste continuerà a investire nella capacità di sviluppare e distribuire prodotti – inclusa l'espansione nei private asset – per aumentare le dimensioni del segmento e generare ulteriori 100 milioni di euro di ricavi da terze parti.
  • guidare l'innovazione. Generali punta ad aumentare il valore del cliente attraverso il modello di consulenza “Partner di Vita”, ampliando le capacità di consulenza digitale e stabilendo un approccio omnicanale attraverso tutti i canali di distribuzione. Inoltre, il Leone di Trieste investirà nello sviluppo di piattaforme condivise, in nuove competenze nell’utilizzo dei dati e in una maggiore adozione di tecnologie di smart automation e di intelligenza artificiale, che dovrebbero portare a una riduzionen dei costi e a un'ulteriore efficienza operativa, con un beneficio di 2,5-3,0 punti percentuali nel cost/income ratio di gruppo.

 

In base al piano, Generali rafforzerà ulteriormente le sue fonti di reddito, incrementerà la redditività del suo business Vita, investirà 1,1 miliardi di euro nella trasformazione digitale e tecnologica, aumenterà i ricavi da terze parti nel segmento Asset Management e migliorerà ulteriormente l'efficienza.

 

Inoltre, nel corso del triennio Generali proseguirà nel suo impegno per la sostenibilità, con l’obiettivo costante di avere un impatto positivo in ambito sociale, ambientale e per tutti gli stakeholder.

A questo proposito gli impegni sulla sostenibilità fanno parte del piano, inclusa la crescita dei premi derivanti da prodotti sostenibili del 5%-7% in media all'anno al 2024 e la completa integrazione dei criteri ESG (Environmental, Social, and Corporate Governance) negli investimenti diretti del portafoglio gestioni separate della compagnia entro il 2024.

 

A livello finanziario il piano strategico di Generali si traduce in una crescita dell'utile per azione nell'ordine del 6-8% in media all'anno nel periodo 2021/2024 (tasso normalizzato per l’impatto delle plusvalenze e minusvalenze derivanti dalle acquisizioni e dalle dismissioni).

Nel corso del triennio i flussi di cassa netti disponibili per la capogruppo dovrebbero superare gli 8,5 miliardi di euro, mentre il flusso di cassa libero discrezionale da reinvestire su iniziative finalizzate alla crescita profittevole e alla creazione di valore (comprese operazioni di M&A nel business assicurativo e nell’asset management) è indicato tra i 2,5 miliardi e i 3 miliardi di euro.

Infine, il piano strategico di Generali prevede un aumento dei dividendi (subordinati all’assenza di raccomandazioni regolamentari ostative): nel triennio 2022/2024 la compagnia assicurativa punta a distribuire complessivamente ai propri azionisti un ammontare compreso tra i 5,2 miliardi e i 5,6 miliardi di euro, rispetto ai 4,5 miliardi assegnati nel triennio 2019/2021.

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