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Generali generosa con gli azionisti

Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo unitario di 75 centesimi e l’assegnazione di un’azione gratuita ogni 10 titoli posseduti. Secondo l’analisi dei vertici della compagnia, il 2006 si è chiuso con risultati record per Generali, superando i target finanziari fissati nel piano industriale.

di La redazione di Soldionline 21 mar 2007 ore 12:15

Generali ha deciso di premiare la fedeltà dei propri azionisti. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo unitario di 75 centesimi, sulla base degli ottimi risultati ottenuti nel 2006. La cedola si confronta con i 54 centesimi staccati nel 2006 e garantisce un rendimento intorno al 2,3% sulla base attuali livelli di prezzo del titolo. Generali ha precisato che per finanziare la distribuzione del dividendo sborserà complessivamente 955 milioni di euro.
Ma non è finita così. I vertici della compagnia triestina hanno anche deciso di procedere con
l'assegnazione di un'azione gratuita ogni 10 titoli posseduti. Per finanziare questa operazione, Generali lancerà un aumento di capitale sociale riservato, che prevede l'emissione di quasi 128 milioni di nuove azioni.
Le date di distribuzione del dividendo e dell'assegnazione gratuita di azioni saranno differenti.
La cedola sarà staccata il 21 maggio e messa in pagamento tre giorni dopo, mentre l'assegnazione gratuita dei titoli avverrà il 28 maggio. Quindi, i nuovi titoli non incorporeranno il diritto a ricevere il dividendo relativo al bilancio del 2006.

La scelta di premiare gli azionisti è arrivata dopo l'approvazione dei dati di bilancio. Secondo l'analisi del management, il 2006 si è chiuso con risultati record per Generali, superando i target finanziari fissati nel piano industriale.
Nel dettaglio, la compagnia triestina ha realizzato un utile netto di 2,4 miliardi di euro, in aumento del 25,3% rispetto al risultato ottenuto l'anno prima. In forte crescita anche il risultato operativo, che ha raggiunto i 4 miliardi di euro (+20,9% rispetto al 2005), sulla spinta del forte miglioramento realizzato nel ramo danni (+44%). Generali ha saputo sfruttare il contenimento di alcuni costi operativi. La crescita della raccolta premi è stata limitata al 2,3%, per un ammontare complessivo di circa 64,5 miliardi di euro.
A fine 2006 l'Embedded Value per il ramo vita (dato dalla somma tra patrimonio netto rettificato e il valore attuale delle polizze pluriennali in essere) ammontava a 25,8 miliardi di euro, per una redditività pari al 14,4%.

I vertici di Generali non hanno fornito indicazioni puntuali per l'esercizio in corso. Nel comunicato stampa che ha accompagnato i risultati di bilancio, il management si è limitato a prevedere un'ulteriore crescita dell'utile netto rispetto al risultato ottenuto nel 2006, sfruttando il piano di contenimento dei costi, previsto nel business plan per il triennio 2006-2008.
Al contrario, i vertici della compagnia hanno deciso di migliorare l'obiettivo per l'utile netto del 2008, portandolo a 3,1 miliardi di euro, che equivale a un incremento di quasi il 30% rispetto al risultato ottenuto nel 2006.

I numeri di Generali non sembrano avere sorpreso le principali banche d'affari.
Merrill Lynch ritiene che l'utile netto sia stato in linea con le proprie stime, mentre l'Embedded value è risultato inferiore del 2% rispetto alle attese. Gli analisti hanno confermato il giudizio 'Neutrale'.
Ubs, invece, ha messo l'accento sull'ammontare della cedola (75 centesimi), ritenuta superiore alle previsioni. Gli analisti del gruppo svizzero hanno confermato l'indicazione di acquisto sul titolo, valutato 37 euro.
Anche Ubm è rimasta impressionata favorevolmente dalla generosa politica dei dividendi e ha apprezzato i risultati del 2006. Gli analisti hanno confermato il giudizio 'Buy' (acquistare) e il prezzo obiettivo di 34,6 euro.

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