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FTSEMib: +12,21% nel primo semestre del 2014

Nel periodo in esame il FTSEMib ha oscillato tra un massimo di 22.503 punti (fissato il 10 giugno) e un minimo di 18.907 punti, toccato il 3 febbraio. Molto bene in bancari

di Edoardo Fagnani 2 lug 2014 ore 11:06
Bilancio positivo per il FTSEMib nel primo semestre del 2014, che ha consolidato la buona performance registrata lo scorso esercizio (LEGGI ANCHE: FTSEMib: +16,56% nel 2013).
Nella prima metà dell’anno il paniere che raggruppa le società italiane a maggiore capitalizzazione ha registrato un incremento del 12,21%. Il valore dell’indice è passato dai 18.968 punti di inizio anno ai 21.283 punti della chiusura di lunedì 30 giugno.
mercato9Nel periodo in esame il FTSEMib ha oscillato tra un massimo di 22.503 punti (fissato il 10 giugno) e un minimo di 18.907 punti, toccato il 3 febbraio. I valori si riferiscono alle chiusure degli indici nelle rispettive giornate.
Nel primo trimestre del 2014 ci sono state 125 sedute di borsa aperta: in 68 occasioni l’indice ha chiuso con un rialzo, mentre le performance negative sono state 57. Il maggiore rialzo è stato realizzato nella seduta del 4 marzo, in cui l’indice ha terminato la giornata con un proresso del 3,62%, nei giorni in cui la crisi geopolitica in Ucraina occupava le prime pagine dei giornali. La peggiore seduta è stata quella del 15 maggio, chiusa con uno scivolone del 3,61%, in seguito al dato sul pil italiano peggiore delle attese.
La volatilità del principale paniere di Piazza Affari è rimasta in linea con quella registrata nel primo semestre del 2013. La differenza percentuale tra massimo e minimo nell’anno è stata pari al 19%, valore che si confronta con il 18,9% dello stesso periodo dello scorso anno.

Il principale listino di Piazza Affari ha segnato avvio di 2014 altalenante, per iniziare un trend positivo a partire da inizio febbraio.
L’indice ha registrato una costante crescita per due mesi, arrivando a superare quota 22mila punti a inizio aprile.
A questo punto, l’indice ha preso una piega laterale, oscillando tra i 21mila e i 22mila punti fino a metà maggio, per poi prendere la via del ribasso , in seguito ai timori per una crescita dell’economia italiana inferiore alle attese, che hanno portato il FTSEMib vicino a quota 20mila punti.
Tuttavia, i risultati delle elezioni europee, decisamente favorevoli al governo guidato da Matteo Renzi, hanno ridato slancio all’indice, che ha superato nuovamente quota 22mila punti, fissando il massimo a oltre 22.500 punti.
Al contrario, negli ultimi giorni di giugno sul FTSEMib hanno prevalso le vendite e l’indice è scivolato verso quota 21mila punti.

GRAFICO - L'andamento del FTSEMib nei primi sei mesi del 2014 (in blu i volumi giornalieri)

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Il principale listino italiano ha performato meglio delle principali borse internazionali. In particolare, gli indici statunitensi hanno chiuso il primo trimestre del 2014 con progressi nell’ordine del 5%, anche se il Dow Jones e l’S&P500 hanno più volte migliorato i massimi storici, nonostante la FED abbia costantemente ridotto il piano di riacquisto di titoli di stato.
Performance positiva anche per il DAX tedesco, che ha terminato il primo semestre del 2014 con un rialzo nell’ordine del 3%. Anche in questo caso l’indice ha migliorato i massimi storici, riuscendo a superare anche quota 10mila punti.

Il rialzo del FTSEMib nel primo semestre del 2014 è stato guidato dalle ottime performance registrate dai titoli del settore bancario.
bpm_6Il migliore titolo nel paniere nella prima metà dell’anno è stato quella della Popolare di Milano, che ha accumulato un progresso del 63,2%. L’istituto ha portato a termine senza problemi la ricapitalizzazione effettuata in primavera. L'aumento di capitale, infatti, si è concluso con l'integrale sottoscrizione delle 1.162.161.765 azioni, per un controvalore totale di 499,73 milioni di euro, senza la necessità dell'intervento del consorzio di garanzia. Inoltre, il mercato ha apprezzato i risultati finanziari del primo trimestre del 2014, chiuso con un utile netto di 64,32 milioni di euro, in aumento del 12,3% rispetto ai 57,26 milioni ottenuti negli stessi mesi dello scorso anno.
Nel semestre appena concluso spicca anche la performance del Monte dei Paschi di Siena, che nel periodo in esame ha registrato un balzo del 29,1%. Per l’istituto senese si è trattato di uno dei momenti più difficili della sua storia. Da una parte l’azionista di riferimento, la Fondazione MPS, ha ridotto drasticamente la partecipazione detenuta nella banca, con la necessità di trovare le risorse per ridurre la propria esposizione debitoria. Dall’altra, il Monte dei Paschi di Siena ha completato con successo un aumento di capitale da 5 miliardi di euro, un’operazione che ha sollevato durissime critiche per la modalità con cui era stata strutturata, ma che dovrebbe avere rafforzato definitivamente la struttura patrimoniale dell’istituto. La forte volatilità subita dal titolo nel corso dell’aumento di capitale e il costante monitoraggio della Consob stanno a testimoniare di un’operazione che poteva anche essere pensata diversamente.
Tra i migliori spicca anche Enel, che ha terminato il semestre con un balzo del 34%. La performance del colosso elettrico è ancora migliore, considerando che a giugno la società ha assegnato un dividendo di 0,13 euro per azione, che ha decurato la performance del titolo del 3%.

Al contrario, le società attive nel settore del lusso hanno pagato dazio, dopo un 2013 brillante.
yoox_3La peggiore performance del semestre è stata quella di YOOX, che nel periodo in esame ha lasciato sul terreno il 39,6%. Molte luci, ma qualche ombra, sui dati del primo trimestre del 2014, chiuso con un giro d’affari di 126,5 milioni di euro, in aumento del 14,6% rispetto ai 110,4 milioni realizzati nell’esercizio precedente, mentre l’utile netto è sceso del 13,4% a 0,9 milioni di euro, in seguito agli investimenti effettuati negli scorsi trimestri. Da non trascurare anche la possibilità che le azioni della società siano state oggetto delle prese di beneficio di alcuni risparmiatori che hanno voluto monetizzare i guadagni accumulati nei precedenti trimestri. YOOX, infatti, aveva chiuso il 2013 con un balzo del 173,5%, registrando la migliore performance annuale del FTSEMib.   
Semestre deludente anche per la matricola Moncler (-23,4%), Salvatore Ferragamo (-21,2%) e Tod’s (-23,4%), tutte società che fanno riferimento al settore del lusso. Su questi titoli hanno pesato le indicazioni fornite dai dati di bilancio del primo trimestre del 2014. I tassi di crescita ipotizzati negli scorsi anni, infatti, potrebbero non essere sostenibili. In particolare, la società guidata da Diego Della Valle ha terminato i primi tre mesi dell’anno con un fatturato praticamente invariato, mentre la redditività ha subito una contrazione.
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