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Fine Foods Pharmaceuticals, c'è valore nei warrant?

Tra le più interessanti (e semi sconosciute) quotazioni che hanno caratterizzato la borsa italiana, settore AIM, dobbiamo annoverare la quotazione di Fine Foods Pharmaceuticals, leader nel settore degli integratori alimentari

di Emilio Tomasini 16 ott 2019 ore 12:25

di Emilio Tomasini - L’Indipendente di Borsa


fine-foods-pharmaceuticals-ntmTra le più interessanti (e semi sconosciute) quotazioni che hanno caratterizzato la borsa italiana, settore AIM, dobbiamo annoverare la quotazione di Fine Foods Pharmaceuticals, leader nel settore degli integratori alimentari. Fine Foods è la principale azienda indipendente in Italia nel settore dello sviluppo e della produzione in conto terzi di forme solide orali destinate all'industria farmaceutica e nutraceutica. Un colosso da 190 milioni di euro di capitalizzazione. Un segmento sulla cresta dell'onda da parecchi anni ed in continua crescita.

Fine Foods Pharmaceuticals è stata iscritta dopo la business combination effettuata con l'ex-spac Innova Italy 1, una procedura che ha ritardato notevolmente la chiusura dell'operazione. Prezzo di emissione delle azioni in tale frangente 10 euro.

Fine Foods (sigla FF), è stata a lungo dimenticata dal mercato che non conosceva assolutamente la società. Ma i risultati in continua espansione hanno poi spinto due colossi come Intermonte e Banca Akros ad analizzarla ed a pubblicare i report con promettenti elevati target price.

Intermonte ha fissato il target a 12,8 euro mentre Akros a 13,2 euro. Tale valutazione sembra corretta se si considerano i tassi di espansione. La semestrale si è chiusa con ricavi per 83 milioni di euro (+18%), utile a 3,2 milioni di euro ed una posizione finanziaria positiva di 39 milioni di euro.

Fine Foods Pharmaceuticals capitalizza 190 milioni di euro e le azioni erano quotate 10,80 euro venerdì 11 ottobre, i warrant 1,66 euro.
 
Il primo effetto di questa riscoperta di una società farmaceutica prossima ad essere quotata sul largo mercato tra alcuni mesi è stato un risveglio di interesse per le azioni. Tre mesi fa erano quotate al solito prezzo di 10 euro. Venerdi hanno chiuso a 10,8 euro tra scambi insolitamente animati superiori ai 100mila pezzi. Piano piano l'interesse dei gestori si appunta su questa compagnia famaceutica.
 
La cosa più allettante per gli investitori più smaliziati è la presenza dei warrant sul mercato che permettono di sfruttare spesso, per le società più promettenti e più consigliate dagli analisti, l'effetto leva che amplifica i guadagni se l'ascesa prosegue... Effetto leva che funziona ovviamente anche al contrario per le società "bidone", amplificando la discesa. Cosa che può accadere anche ai gioiellini se il mercato incontra una crisi come quella del 2007/2008.
 
Il warrant Fine Foods (sigla WFF) ha una lunga scadenza. Scade infatti il 1° ottobre 2023. Quattro anni sono un periodo piacevolmente lungo se si hanno opzioni di acquisto su una valida compagnia.
 
Il mercato ha riscoperto il warrant dopo mesi di apatia ed in tre mesi la quotazione ha diligentemente seguito l'ascesa dell'azione. Grazie all'effetto leva le quotazioni del warrant sono salite da 1,1 a 1,65 euro, mentre l'azione è passata da 10 a 10,8 euro.
 
Chi voglia approfondire i rapporti tra warrant Fine Foods e azioni troverà tutti i dettagli nel Regolamento pubblicato anche su Internet.
 
Qui ricordiamo solo alcune caratteristiche:

  •  Strike price 9,5 euro con quotazione attuale a 10,80 euro.
  •  Prezzo di sottoscrizione 0,10 euro (non è un errore di battitura).
  •  Prezzo soglia oltre il quale scatta la conversione obbligatoria (una clausola sempre presente nelle SPAC) a 13 euro.
  •  Rapporto d'esercizio: numero anche frazionario arrotondato alla quarta cifra, decimale di azioni di compendio sottoscrivibili a fronte dell'esercizio di un warrant.

 
La formula è evidentemente astrusa ma un esempio proprio della società ne mostra il calcolo:

  1.  Ipotizziamo un prezzo medio mensile dell'azione di 11 euro, non lontano da quello ordierno. Il rapporto d'esercizio sarà dato dalla formula (11.00 -9,5):(11-0,1) = 0,1376
  2.  Ipotizziamo un prezzo dell'azione di 14 euro, oltre la soglia. Il rapporto d'esercizio sarà dato da (13,9,5):(13-0,10) = 0,2713

Il tutto può sembrare non facilissimo da ricordare, ma rimane il fatto che il warrant sfrutta uno spettacoloso effetto leva in caso di proseguimento dell'ascesa. Se i prezzi fissati da Banca Akros fossero raggiunti, i possessori di warrant avrebbero fatto bingo. Tutto questo considerando le attuali previsioni. Ma il warrant scade nell'ottobre 2023 e quindi c'è spazio per ulteriori soddisfazioni se il titolo Fine Foods proseguise la sua regolare remunerativa ascesa negli utili e nel fatturato.

Quindi di fronte ad una ascesa dell'azione dell'8% il warrant ha guadagnato il 55% moltiplicando per 7 i guadagni. Ecco perchè gli scambi sui warrant sono ora elevati.

 

Per altre raccomandazioni di borsa: L’Indipendente di Borsa

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