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ESI, conosciamo meglio la società

ESI opera nel mercato delle energie rinnovabili, attraverso due principali business unit. La società intende proseguire nella strategia di crescita secondo quattro linee guida

di Edoardo Fagnani 27 ott 2020 ore 08:13

esiProseguono gli esordi all’AIM Italia.

Il 26 ottobre 2020 ESI ha debuttato nel paniere riservato alle PMI dinamiche e competitive, dopo un’operazione che ha visto il collocamento di 1.428.000 azioni ordinarie, di cui 1.242.000 azioni di nuova emissione e 186.000 azioni collocate nell’ambito dell’esercizio dell’opzione di over-allotment concessa dall’azionista Integra a Integrae SIM. Nell’ambito del collocamento la raccolta complessiva è stata pari a circa 3 milioni i euro (comprensiva dell’opzione di over allotment, per circa 0,4 milioni) a fronte di una domanda pari a circa 2 volte l’offerta.

Il prezzo di offerta delle azioni ESI era stato fissato a 2,1 euro, determinando una capitalizzazione iniziale di 11,5 milioni di euro.

 

 

ESI – L’ATTIVITA’

 

ESI opera nel mercato delle energie rinnovabili, attraverso due principali business unit, ciascuna focalizzata su un determinato settore di attività.

  • EPC. Nell’ambito della business unit EPC, le principali attività del gruppo si dividono tra il settore fotovoltaico e il settore eolico. Nel settore fotovoltaico, le attività di ESI quale EPC contractor sono costituite dalla progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici chiavi in mano con diverse tecnologie. Nel settore eolico, le principali attività di ESI quale EPC contractor sono costituite dalla realizzazione di opere civili, scavi, strade e fondazioni per impianti eolici e sottostazioni.
  • System Integrator. Questa business unit è dedicata alla realizzazione di impianti, che prevedano l’integrazione di differenti tecnologie o per la fornitura di elettricità in aree remote o per la costruzione di sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, al fine di rendere la stessa affidabile e programmabile. In particolare, nell’ambito della propria attività di System Integrator, ESI opera mediante la realizzazione di impianti mini-grid e off-grid che consentono la fornitura di elettricità in aree remote, in cui non è presente la rete elettrica o, se presente, è di scarsa affidabilità, e alla realizzazione di impianti hybrid per la produzione di energia elettrica mediante l’utilizzo congiunto di un generatore a carburante ed un impianto produttore di energia rinnovabile.

 

 

ESI – I DATI DI BILANCIO E DIVIDENDI

 

ESI ha fornito alcuni dati relativi all’esercizio 2019 e al primo semestre dl 2020. La società ha precisato che non è possibile fare un confronto con i dati del 2018 in quanto l’azienda è stata costituita il 18 settembre 2018 e ha iniziato a operare nella seconda metà del 2019.

Nel dettaglio, ESI ha terminato lo scorso anno con un valore della produzione di 4,14 milioni i euro, un margine operativo loro di 642mila euro e un utile netto di 423mila euro.

Nel primo semestre del 2020 l’azienda ha realizzato un valore della produzione di 4,09 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo ha sfiorato gli 11mila euro. Al contrario, il risultato netto è stato negativo per circa 21mila euro.

A fine giugno 2020 la posizione finanziaria nettati di ESI era positiva per quasi 130mila euro, rispetto agli oltre 843mila euro di inizio anno.

ESI ha segnalato che al momento il management non ha adottato alcuna politica in merito alla distribuzione di dividendi futuri.

 

 

ESI – LA STRATEGIA

 

ESI intende proseguire nella sua strategia di crescita e di sviluppo secondo quattro linee guida.

  • Consolidamento della posizione di mercato: l’azienda punta a consolidare la propria posizione sul mercato attuale ed elevare il proprio standing nei confronti dei principali committenti, mediante una crescita dimensionale che gli consentirebbe di partecipare a gare di dimensioni sempre maggiori in termini di potenza installata (MWp) e capacità installata (MWh).
  • Internazionalizzazione: ESI punta alla penetrazione e allo sviluppo su ulteriori mercati esteri, con particolare interesse sia ai paesi europei, che ai paesi emergenti. In Spagna, il management punta a consolidare la presenza sulle isole Baleari e Canarie, valutando eventualmente anche l’apertura di una nuova sede. Per il Portogallo, ESI intende valutare la possibilità di presentare offerte e gare per partecipare a nuove aste pubblicate dal governo.
  • Crescita per linee esterne: l’integrazione e/o l’acquisizione di altre imprese operanti nello stesso settore permetterebbe a ESI di poter offrire una più completa gamma di servizi EPC. Le linee di business sono sostanzialmente due: la prima riguarda le attività di automazione e/o trasformazione di energia con la produzione di sistemi integrati anche per la trazione attraverso l’utilizzo di sistemi con accumulo elettrico, mentre la seconda è focalizzata sulle attività di alta tensione.
  • Rafforzamento dell’organizzazione attraverso l’ampliamento della divisione ingegneria e dei relativi servizi offerti con l’obiettivo di incrementare la possibilità di partecipazione a gare nazionali e internazionali. L’ingresso di nuovi ingegneri elettrici ed energetici e di architetti con esperienza CAD, permetterebbe a ESI una maggiore capacità produttiva di presentazione gare, offerte e bandi pubblici.

 

 

ESI – I PRINCIPALI RISCHI

 

Tra i fattori di rischio indicati nel documento di ammissione, ESI ha segnalato che con riferimento ai servizi di EPC, l’azienda dipende in larga misura dai ricavi derivanti dall'offerta di singoli progetti e delle proprie soluzioni e servizi a un ristretto numero di clienti. In particolare, al momento, l’attività del gruppo dipende da pochi clienti. Di conseguenza, la perdita di uno o più dei pochi clienti o di una parte di fatturato generato da uno di questi, ovvero il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici dell’azienda.

Inoltre, nello svolgimento della propria attività, ESI è esposta ai rischi derivanti da possibili ritardi nello svolgimento dei lavori a causa di eventi non strettamente sotto il controllo del gruppo come sorprese geologiche, idrogeologiche o archeologiche, di particolari richieste dei committenti o eventi di forza maggiore. La dilazione delle tempistiche preventivate e il connesso ritardo nell'incasso del prezzo pattuito possono comportare una proroga dell'incasso dell'investimento preventivamente compiuto dal gruppo.

ESI ha segnalato che la costruzione e la messa in esercizio di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile così come la realizzazione di interventi di revamping sugli impianti sono soggetti a procedure amministrative particolarmente lunghe e complesse, che richiedono l'ottenimento di numerosi permessi da parte delle competenti autorità sia nazionali sia locali. Queste autorizzazioni potrebbero non essere rilasciate dalle competenti autorità ovvero la procedura per il rilascio delle medesime potrebbe subire dei ritardi, anche significativi, rispetto alle tempistiche di norma previste ex lege.

Infine, ESI opera in un contesto competitivo caratterizzato da un livello di barriere all'entrata non eccessivamente elevato (know how, conoscenza locale del territorio, efficientamento, capacità tecnica). Di conseguenza, l’azienda non può escludere l'eventuale ingresso nel settore di soggetti italiani e/o multinazionali dotati di risorse maggiori rispetto al gruppo. Senza dimenticare che il settore della progettazione, costruzione e gestione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in cui opera il gruppo è caratterizzato da un rapido sviluppo tecnologico e, pertanto, risente della pressione competitiva derivante dallo sviluppo delle tecnologie dato da una rapida espansione del mercato in questione.

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