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Eni, bilancio e piano al 2015

di Mauro Introzzi 15 mar 2012 ore 16:45 Le news sul tuo Smartphone
Il consiglio d'amministrazione di Eni ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio per il 2011, chiusi, rispettivamente, con un utile netto di 6,86 miliardi e di 4,213 miliardi di euro, confermando i risultati di preconsuntivo annunciati il 15 febbraio 2012. Il board ha poi deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo 2012 di 1,04 euro per azione, di cui 0,52 euro già distribuiti nel settembre 2011.  Il dividendo a saldo, di 0,52 euro per azione, sarà messo in pagamento a partire dal 24 maggio 2012, con stacco cedola il 21 maggio 2012.

Inoltre, il cda di Eni ha deliberato l'emissione di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare presso investitori istituzionali, per un ammontare complessivo fino a 3 miliardi di euro o equivalente in altra valuta, da emettersi in una o più tranche entro il 15 marzo 2013. Le emissioni perseguono l'obiettivo di mantenere una struttura finanziaria equilibrata.





Contestualmente l’amministratore delegato del cane a sei zampe, Paolo Scaroni, ha presentato il piano strategico al 2015. Il gruppo ha confermato la propria strategia di crescita della produzione di idrocarburi con un tasso di incremento medio annuo di oltre il 3% nel periodo 2012- 2015.
Nel comparto Gas & Power il gruppo punta a un consolidamento della posizione di mercato con un graduale recupero dei margini. In questo settore il target, al 2015, è quello di aumentare le vendite in Europa ai clienti business del 18% e quelle ai clienti retail del 28%. Nel Refining & Marketing ci sarà un rilancio del programma di efficienza e target di miglioramento del reddito operativo di 550 milioni di euro al 2015.
Nella Chimica, infine, Eni punta a riposizionarsi sui prodotti specialistici a elevato valore aggiunto e target di miglioramento del reddito operativo di una somma maggiore di 400 milioni di euro al 2015.

Eni infine prevede investimenti per 59,6 miliardi di euro nel quadriennio 2012- 2015. Mentre sul fronte dell'efficienza, Eni rilancia gli obiettivi di riduzione dei costi e punta a risparmiare 1,6 miliardi di euro che, sommati ai risultati conseguiti dal 2004 a oggi, porteranno a un risparmio totale di 5 miliardi di euro. Il gruppo, infine, punta alla sostenibilità del dividendo nell’arco del piano. Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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