NAVIGA IL SITO

Enel: la sostenibilità come leva di crescita. Anche nel piano 2022

Il piano di Enel al 2022, così come il precedente, prosegue sul percorso di sostenibilità del gruppo. E punta sulla decarbonizzazione del mix di generazione e sull’elettrificazione

di Redazione Soldionline 12 feb 2020 ore 09:21

Il 2019, oltre che rappresentare un anno decisamente positivo dal punto di vista borsistico, è stato per Enel un periodo ricco di successi industriali. Il gruppo guidato da Francesco Starace è il primo distributore privato al mondo, con 73 milioni di utenti finali, il primo operatore mondiale nel campo delle energie rinnovabili (con circa 46 GW di capacità) e il principale player mondiale per clientela retail (con 71 milioni di clienti). Risultati resi possibili dall’implementazione, con successo, della strategia implementata a partire dal piano industriale 2015-2019, che ha cambiato pelle alla società grazie a investimenti su progetti e impianti rinnovabili più piccoli e flessibili (e con ritorni più rapidi) e un’espansione e digitalizzazione della rete.

LEGGI ANCHE - Enel: la strategia che piace alla borsa parte da lontano

 

enel_chile_eolico_valle_de_los_vientosLe prossime sfide di Enel: il piano 2020-2022

Ma Enel non pare intenzionata a fermarsi qui ed intende proseguire. Lo farà, nel periodo 2020-2022 coperto dal nuovo piano industriale presentato di recente, continuando con la decarbonizzazione del proprio mix di generazione, mediante l’aumento dell’investimento in rinnovabili con una contestuale uscita dal carbone (strategia che permetterà al gruppo di ridurre - fino all’azzeramento entro il 2050 – le emissioni di CO2 dell’azienda).

E lo farà puntando anche sull’elettrificazione degli utilizzi finali.

 

Gli investimenti di Enel nel periodo 2020-2022

Nel periodo di piano gli investimenti organici totali saranno pari a 28,7 miliardi di euro, con un incremento dell'11% rispetto ai 25,9 miliardi di euro del piano precedente. Il 95% circa delle somme saranno allocate al raggiungimento degli SDG 7 (per circa 14 miliardi), 9 (per circa 12 miliardi) e 11 (per circa un miliardo), che contribuiscono complessivamente al raggiungimento dell'SDG 13. 

Gli SDG, acronimo dell’inglese Sustainable Development Goals, sono gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Il 7 recita “assicurare l'accesso all'energia a prezzi accessibili, affidabile, sostenibile e moderno per tutti”, il 9 “costruire infrastrutture resistenti, promuovere l'industrializzazione inclusiva e sostenibile e promuovere l'innovazione”, l’11 “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, flessibili e sostenibili” e il 13 “adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze”.

 

La decarbonizzazione di Enel

Enel prevede di investire nella decarbonizzazione 14,4 miliardi di euro, pari a oltre il 50% degli investimenti totali. L’obiettivo, in questo caso, è quello di aumentare la capacità rinnovabile del gruppo a fronte di una graduale sostituzione degli asset di generazione convenzionale, supportando l'obiettivo di azzerare completamente le emissioni di CO2 entro il 2050. Più specificamente, 12,5 miliardi di euro saranno investiti in rinnovabili.

Rispetto a questa cifra totale, 11,5 miliardi di euro saranno dedicati alla crescita della capacità, che si prevede possa raggiungere a fine piano i 60 GW di capacità gestita totale. Questa dinamica sosterrà il piano di Enel verso la quasi completa dismissione delle centrali a carbone entro il 2030. Al 2022 è previsto che Enel riduca la produzione globale di energia elettrica da carbone del 74%  rispetto al 2018 con la percentuale delle rinnovabili sulla capacità totale che dovrebbe raggiungere il 60% aumentando la produzione a zero emissioni di CO2 fino al 68% nel 2022.

 

Gli investimenti in elettrificazione

Enel - nel piano -  ha previsto di investire circa 1,2 miliardi di euro nell’elettrificazione dei consumi, valorizzando la crescita della base clienti retail di Enel e facendo leva sulle efficienze collegate al trasferimento delle attività di Enel su piattaforma.  Il contributo atteso di questi investimenti alla crescita del margine operativo lordo di gruppo ammonta a 0,4 miliardi di euro, ben posizionando Enel in vista del futuro incremento dei consumi spinto dall’elettrificazione.

 

Infrastrutture come fattore abilitante

enel_chile_eolico_valle_de_los_vientos_2L’investimento nelle reti sarà pari a circa 11,8 miliardi di euro, con un aumento del 7% rispetto al piano precedente. Si prevede che circa la metà degli investimenti 2020-2022 siano indirizzati ad ottenere ulteriori miglioramenti in termini di efficienza e qualità del servizio, con circa il 30% dedicato alla digitalizzazione della rete.

 

Piano Enel 2022: il valore creato per gli azionisti

Secondo le attese dei vertici di Enel il piano strategico 2022 consentirà nel periodo 2020-2022 di raggiungere utili rispettivamente pari a 5,4 miliardi, 5,8 miliardi e 6,1 miliardi. Il target al 2021 è stato incrementato di 200 milioni di euro rispetto al piano strategico precedente mentre quello introdotto per il 2022 permette di conferma la crescita sostenibile dell'azienda.

Così sulla base di una politica dei dividendi di Enel che garantisce una cedola pari all’importo più elevato fra il 70% dell’utile netto ordinario consolidato e un dividendo minimo garantito per azione, il rendimento da dividendi per i soci registrerà un tasso medio annuo di crescita dell’8,4% per il dividendo implicito e del 7,7% per il dividendo minimo garantito per azione. Il primo sarà pari a 0,33 euro, 0,37 euro, 0,4 euro e 0,42 euro mentre il secondo sarà pari a 0,32 euro, 0,35 euro, 0,37 euro e 0,4 euro. I quattro valori si riferiscono agli anni tra il 2019 e il 2022 (e quindi sono i dividendi pagabili tra il 2020 e il 2023).

 

Nelle immagini a corredo del pezzo il Parque Eólico Valle de Los Vientos (II Region of Antofagasta - Cile)

 

Contenuto sponsorizzato da Enel

Tutte le ultime su: enel
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Cosa è il Durc e a chi serve

Il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva), serve ad attestare la regolarità dei versamenti dovuti a Inps e Inail

da

ABCRisparmio

Cosa è e a cosa serve l'Isee

Cosa è e a cosa serve l'Isee

L’Isee è una sorta di "carta di identità" economica in base alla quale la pubblica amministrazione valuta se un cittadino ha diritto o meno a determinate prestazioni o agevolazioni Continua »