NAVIGA IL SITO

Enel, Real Estate e Terna

Giornate di grande fervore per il colosso elettrico, alle prese con due importanti operazioni, la cessione del patrimonio immobiliare e le ultime pratiche necessarie al collocamento di Terna. Manovre che confermano la voglia di Enel di perfezionare la strategia di focalizzazione sul core business

di Mauro Introzzi 4 giu 2004 ore 10:42

Giornate di grande fervore per il colosso elettrico guidato da Paolo Scaroni (profilo, grafico, quotazione), alle prese con due importanti operazioni, la cessione del patrimonio immobiliare e le ultime pratiche necessarie al collocamento di Terna, la società proprietaria di oltre il 94% della rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica. Manovre che confermano la voglia di Enel di perfezionare la strategia di focalizzazione sul core business fortemente voluta dai vertici.

Dopo 15 mesi di trattative, che hanno coinvolto più di una trentina di papabili compratori, nella giornata di ieri la società dell'elettricità ha firmato con il consorzio formato da DB Real Estate Global Opportunities 1B (un fondo d'investimento del Gruppo Deutsche Bank), e CDC-IXIS, attraverso il veicolo Excelsia Otto, il contratto per il trasferimento delle azioni di New Real, la società cui nel dicembre 2003 era stato conferito il ramo d'azienda immobiliare di Enel Real Estate. Il totale dell'operazione, condotta su 887 immobili, è di 1,4 miliardi di euro, così come approvato dal cda di Enel nell'incontro dello scorso marzo. Dalla cessione Enel dovrebbe trarre una plusvalenza di 200 milioni di euro.

L'operazione, che si completerà all'inizio del prossimo luglio con la girata delle azioni, è ben più articolata di quanto si possa pensare. Innanzitutto, il preparazione alla cessione, 333 immobili (del valore di circa 380 milioni di euro) saranno trasferiti da New Real a Dalmazia Trieste, una società del gruppo, e saranno valorizzati e ceduti separatamente. Inoltre l'intero portafoglio è stato suddiviso in tre categorie, la prima, la parte 'istituzionale', comprende gli edifici di maggior prestigio e valore, ubicati nei centri delle maggiori città. Esso rappresenta il 50% dell'intero valore e verrà in parte venduto e in parte gestito nel lungo termine. Il 30% è invece formato da un portafoglio 'long term', che include asset affittati a lungo e lunghissimo termine e posti in luoghi strategici. Il restante 20% del valore è costituito dal portafoglio 'opportunistico', formato da uffici, capannoni, e magazzini periferici e non locati.

Parallelamente il consiglio di amministrazione della società ha individuato, sulla base delle analisi condotte dai global coordinator (Mediobanca e Goldman Sachs), l'intervallo di prezzo a cui sarà collocata Terna. Il range è stato fissato tra un minimo di 3,24 miliardi ed un massimo di 3,7 miliardi di euro, che corrispondono a un valore per azione compreso tra un minimo di 1,62 euro ed un massimo di 1,85 euro. Per il prezzo massimo e per il prezzo definitivo di offerta (definiti con le modalità indicate nel prospetto informativo) bisognerà invece aspettare il 13 e il 20 giugno prossimi, visto che, come specifica la nota del gruppo, tale intervallo non risulta peraltro in alcun modo vincolante. In base a quanto specificato, quindi, il lotto minimo di 2mila titoli dovrebbe costare ai sottoscrittori tra i 3.240 e i 3.700 euro.Tutto sull'Ipo di Terna

Ecco tutto quello che c'è da sapere sul più grande collocamento degli ultimi anni:

Le caratteristiche dell'offerta

L'attività

Il settore

I dati di bilancio

Specificata anche la tempistica delle presentazioni. Gli incontri tra il management di Terna e gli investitori istituzionali, il cosiddetto roadshow, prenderanno il via al 7 giugno, a Milano, per concludersi il 18 giugno, mentre l'Opv inizierà il 14 giugno per concludersi al 18. Il pagamento delle azioni è invece previsto per il 23 giugno.
Il colosso elettrico ha colto l'occasione di ricordare come sarà articolata l'offerta. Una parte è riservata ai dipendenti del gruppo, mentre una porzione non superiore al 50% sarà dedicata a coloro che al 27 maggio scorso risultavano azionisti Enel. La restante parte è invece rivolta al pubblico indistinto.


Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.