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Enel, il piano industriale 2023: strategia, target e politica dividendi

Enel ha presentato il piano industriale per il triennio 2021-2023. Il colosso elettrico ha segnalato che il business plan guarda già al 2030. Le indicazioni di Starace

di Redazione Soldionline 24 nov 2020 ore 14:05

enel-logo-marchioEnel ha presentato il piano industriale per il triennio 2021-2023.

Il colosso elettrico ha segnalato che il business plan guarda già al 2030, focalizzandosi sull’accelerazione della transizione energetica assieme a una crescita sostenibile e remunerativa per creare un significativo valore condiviso per tutti gli stakeholder.

A questo proposito Enel prevede di mobilitare investimenti per 190 miliardi di euro nel periodo 2021-2030.

Il colosso elettrico ha definito anche la politica dei dividendi per il triennio 2021/2023.

 

Piano industriale Enel 2023-2030, le strategie

Nel periodo in esame Enel si focalizzerà su due modelli di business complementari:

  • un modello di business di Ownership, che prevede investimenti diretti in rinnovabili, reti e clienti e che supporta una crescita sostenibile di lungo periodo, in cui i modelli operativi platform-based svolgono un importante ruolo abilitante di business a sostegno della redditività degli investimenti del gruppo.
  • un modello di business di Stewardship, in cui Enel offre importanti servizi, prodotti o knowhow, mediante piattaforme che mobilitano gli investimenti da parte di terzi per massimizzare la creazione di valore.

 

Enel, investimenti nel decennio 2021/2030

Attraverso questi due modelli di business, nel periodo 2021-2030 Enel investirà oltre 150 miliardi di euro con il modello di business di Ownership e ulteriori 10 miliardi di euro circa con il modello di business di Stewardship, mobilitando al contempo ulteriori 30 miliardi di euro circa provenienti da terzi.

Per quanto riguarda gli investimenti pianificati nell’ambito del modello di business di Ownership, quasi la metà saranno dedicati alla Global Power Generation, con un totale di circa 65 miliardi di euro destinati alle rinnovabili, che secondo il management consentiranno di disporre di un totale di circa 120 GW di capacità installata da fonti rinnovabili al 2030, 2,7 volte maggiore rispetto ai livelli correnti. La chiusura degli impianti a carbone verrà inoltre anticipata dal 2030 al 2027; pertanto, Enel prevede che la generazione a zero emissioni raggiunga circa l’85% nel 2030, dal 66% circa stimato nel 2020. Il colosso elettrico stima che il 46% circa degli investimenti sia dedicato al business Infrastrutture e Reti, con l’obiettivo di ottenere miglioramenti in termini qualitativi e di resilienza, nuove connessioni e ulteriore digitalizzazione dell’infrastruttura. Inoltre, la RAB (Regulatory Asset Base, valore del capitale investito netto ai fini regolatori) del gruppo raggiungerà 70 miliardi di euro circa, in aumento del 67% rispetto ai livelli attuali (circa 42 miliardi di euro).

Per quanto concerne il modello di business di Stewardship gli investimenti nel periodo 2021-2030 saranno focalizzati nelle rinnovabili, oltre alla fibra, all’e-transport e ai servizi di flessibilità.

 

Enel, i target finanziari nel periodo 2021/2030

Sulla base di queste indicazioni Enel stima che l’EBITDA ordinario registrerà un tasso di crescita medio annuo del 5-6% tra il 2020 e il 2030 a fronte di una crescita dell’utile netto ordinario del 6-7%.

 

Enel, investimenti nel triennio 2021/2023

Nel periodo 2021-2023 Enel prevede di investire direttamente circa 40 miliardi di euro, di cui circa 38 miliardi di euro nel quadro del modello di business di Ownership e 2 miliardi di euro circa in quello di Stewardship, mobilitando al contempo 8 miliardi di euro provenienti da terzi.

Enel prevede che quasi il 90% dei 38 miliardi di euro di investimenti nel modello di business di Ownership venga destinato a reti e rinnovabili, pari a un totale di 33 miliardi di euro nei tre anni, mentre i 2 miliardi di euro di investimenti riconducibili al modello di business di Stewardship saranno diretti allo sviluppo delle rinnovabili, alla fibra, all’e-transport e ai sistemi di flessibilità.

Enel ha segnalato che il tasso di crescita degli investimenti rispetto al piano precedente si attesta al 36% circa.

 

Enel, i target finanziari al 2023

Secondo il management di Enel gli effetti aggregati dei modelli di business di Ownership e Stewardship impatteranno in modo sostanziale sulla creazione di valore, con un EBITDA ordinario che dovrebbe raggiungere nel 2023 un valore compreso tra i 20,7 e i 21,3 miliardi di euro, con un tasso di crescita medio annuo del 5%-6%.

L’utile netto ordinario dovrebbe collocarsi tra i 6,5 e i 6,7 miliardi di euro nel 2023, con un CAGR tra l’8% e il 10%.

Enel prevede che l’indebitamento netto raggiunga i 57-58 miliardi di euro alla fine del 2023, guidato dall’accelerazione degli investimenti. Di conseguenza, il rapporto Net debt/EBITDA è atteso nel 2023 a 2,7 volte, mentre il costo dell’indebitamento lordo dovrebbe ridursi al 3,3% alla fine dell’arco di piano, rispetto al 3,7% stimato a fine 2020.

I target del Piano Industriale di Enel
(fonte: società)
2020 2021 2022 2023 CAGR (%)
2020/2023
EBITDA ordinario
(miliardi di euro)
circa 18 18,7-19,3 19,7-20,3 20,7-21,3 +5/+6%
Utile netto ordinario
(miliardi di euro)
5,0-5,2 5,4-5,6 5,9-6,1 6,5-6,7 +8/+10%
Indebitamento netto
(miliardi di euro)
--- --- --- 57-58 ---
Costo del debito 3,7% --- --- 3,3% ---

CAGR: tasso di crescita medio annuo

 

Enel, politica dei dividendi 2021/2023

Enel ha definito una politica dei dividendi semplice, prevedibile ed interessante.

Nel dettaglio, gli azionisti riceveranno un dividendo fisso per azione (DPS) garantito nel prossimo triennio con un tasso di crescita medio annuo del 7% circa.

La solidità della strategia e la fiducia nella capacità di conseguire gli obiettivi consentono ad Enel di fissare un DPS garantito crescente dagli 0,35 euro per azione nel 2020 a 0,43 euro per azione nel 2023.

La politica dei dividendi di Enel
(fonte: società)
2020 2021 2022 2023 CAGR (%)
2020/2023
Dividendo garantito
(euro/azione)
0,35 0,38 0,4 0,43 circa +7%

 

Piano Enel 2023, le indicazioni dalla conference call

Nel corso della conference call di presentazione del piano industriale 2021/2023 il numero uno di Enel, Francesco Starace, ha dichiarato che ci sono spazi per aumentare il dividendo anche dopo il 2023.

Inoltre, il manager non ha escluso operazioni straordinarie (fusioni o acquisizioni) nel settore delle reti di distribuzione, in particolare negli Stati Uniti e in Brasile.

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