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Enel, il piano industriale 2022: strategia, target e politica dividendi

Enel ha presentato il suo piano industriale 2020-2022. Un piano che si base su un modello di business sostenibile e pienamente integrato. Ecco strategia, target e politica dividendi

di Mauro Introzzi 26 nov 2019 ore 14:32

rete-elettricaEnel ha presentato il suo piano industriale 2020-2022. Un piano che si base su un modello di business sostenibile e pienamente integrato, che punta ad assicurare alla società "una posizione di leadership nel settore energetico globale, favorendo la generazione di valore nel contesto della transizione energetica".

In questo approfondimento strategia, target e politica dividendi di Enel nel periodo 2020-2022, oltre alle indicazioni di Francesco Starace nel corso della conference call.

 

PIANO ENEL 2022: LE STRATEGIE

Il gruppo Enel punta a massimizzare il valore attraverso la sostenibilità. Proseguiranno gli investimenti in decarbonizzazione del parco impianti a livello globale, per una cifra pari alla metà degli investimenti in capitale fisso (il cosiddetto capex) totale di piano. Verranno infatti impiegati 14,4 miliardi di euro per accelerare la realizzazione di nuova capacità rinnovabile e sostituire progressivamente la generazione da carbone.

Entro il 2022, si prevede che Enel sviluppi 14,1 GW di nuova capacità rinnovabile (+22% rispetto al piano precedente) e riduca la capacità e la produzione da carbone del 61% e del 74%, rispettivamente, dai livelli del 2018.

 

ENEL, INVESTIMENTI E TARGET AL 2022

Enel punta ad investimenti organici - nel periodo di piano - per n totale di 28,7 miliardi di euro. Una cifra che incorpora un incremento dell’11% rispetto al piano precedente. Tali capitali porteranno ad un margine operativo lordo atteso di 20,1 miliardi di euro nel 2022 (in salita del 13% rispetto ai 17,8 miliardi di euro previsti nel 2019). La posta toccherà, negli anni di piano i 17,8 miliardi (2019), i 18,6 miliardi (2020), i 19,4 miliardi (2021) con una crescita del 4,1% medio annuo.

A fine piano l'utile netto ordinario 2022 è atteso a 6,1 miliardi di euro (+27% dai 4,8 miliardi previsti per il 2019), con il target per il 2021 in aumento di circa 200 milioni di euro rispetto al piano precedente. Negli anni i profitti cresceranno da 4,8 miliardi (2019) a 5,4 miliardi (2020), a 5,8 miliardi (2021) con una crescita annua media dell'8,3%.

Il gruppo guidato da Francesco Starace stima - principalmente per effetto dell’accelerazione degli investimenti - che l'indebitamento finanziario netto aumenti di circa 1,4 miliardi di euro nell’arco di piano, fino a circa 47,3 miliardi di euro nel 2022, dai 45,9 miliardi di euro stimati per il 2019. Il rapporto tra indebitamento finanziario netto e margine operativo lordo è atteso in diminuzione nel periodo di piano a 2,3 volte nel 2022 rispetto alle 2,6 volte previste per il 2019. Il costo del debito è atteso in calo al 3,8% nel 2022 dal 4,2% stimato per il 2019.

I target del Piano Industriale di Enel
(fonte: società)
2019 2020 2021 2022 CAGR (%)
2019/2022
EBITDA ordinario
(miliardi di euro)
17,8 18,6 19,4 20,1 +4,1%
Utile netto ordinario
(miliardi di euro)
4,8 5,4 5,8 6,1 +8,3%

CAGR: tasso di crescita medio annuo

 

ENEL, POLITICA DEI DIVIDENDI 2020-2022

Il management di Enel ha ritoccato la politica dei dividendi per i prossimi esercizi.

Nel dettaglio, il colosso elettrico continuerà a corrispondere, lungo l’arco di piano, un dividendo pari all’importo più elevato fra il 70% dell’utile netto ordinario consolidato e il dividendo per azione minimo garantito, con un tasso di crescita medio annuo dell'8,4% per il dividendo per azione implicito e del 7,7% per il dividendo per azione minimo. In particolare, il dividendo per azione minimo per il biennio 2020/2021 è stato aumentato di un centesimo ed è stato fissato rispettivamente a 0,35 euro e a 0,37 euro. Infine, Enel ha fissato un nuovo dividendo per azione minimo di 0,4 euro per azione nel 2022.

La politica dei dividendi di Enel
(fonte: società)
2019 2020 2021 2022 CAGR (%)
2019/2022
Dividendo minimo per azione
(euro/azione)
0,32 0,35 0,37 0,4 +7,7%
Dividendo per azione implicito
(euro/azione)
0,33 0,37 0,4 0,42 +8,4%
Pay-out ratio 70% 70% 70% 70% ---

 

ENEL, LE INDICAZIONI DALLA CONFERENCE CALL

Nel corso della conference call a commento del piano strategico per il triennio 2020/2022 l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, ha precisato che l’azienda non ha fretta di vendere la quota del 50% detenuta Open Fiber, operatore che si occupa della realizzazione, gestione e manutenzione della rete in fibra ottica con tecnologia Fiber to the Home.

Al contrario, il manager non ha escluso un disimpegno di Enel in Romania, sulla base di eventuali offerte.

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