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Enel, il piano al 2021. Confermata la politica dei dividendi

Il colosso elettrico ha fornito anche le stime per l'esercizio in corso. I vertici prevedono investimenti complessivi per 27,5 miliardi di euro nell’arco del piano

di Edoardo Fagnani 20 nov 2018 ore 08:02

Enel ha diffuso le linee guida del piano industriale per il triennio 2019/2021, che fornisce anche le stime per l’intero 2018.

Il colosso elettrico ha confermato la politica dei dividendi per i prossimi esercizi: in particolare il dividendo 2019 (relativo all’esercizio 2018) sarà pari ad almeno 0,28 euro per azione, che agli attuali livelli di prezzo di Enel garantisce un rendimento superiore al 6%.

 

PIANO ENEL 2021: LE PRINCIPALI STIME

enel-logoEnel prevede di chiudere l’esercizio in corso con un margine operativo lordo di circa 16,2 miliardi di euro, per arrivare a 18,2 miliardi nel 2021. Di conseguenza, il margine operativo lordo dovrebbe aumentare con un tasso medio annuo del 6% nel periodo 2018/2021. La previsione al 2020 è stata migliorata a 18,5 miliardi di euro, rispetto ai 18,2 miliardi indicati nel precedente piano industriale.

L’utile netto ordinario dovrebbe passare dai 4,1 miliardi di euro stimati per l’esercizio in corso ai 5,6 miliardi previsti per il 2020; per questa voce il tasso di crescita medio annuo nel periodo 2018/2021 sarebbe pari all’11%. Il precedente piano industriale indicava per il 2018 un utile netto di 3,6 miliardi di euro.

Il management prevede che l’indebitamento finanziario netto rimanga sostanzialmente stabile lungo l’intero arco di piano, raggiungendo circa 41,8 miliardi di euro nel 2021 con un rapporto tra flussi di cassa operativi e indebitamento finanziario netto (in crescita dal 26,5% atteso nel 2018 fino al 31,1% nel 2021. A fine 2018 l'indebitamento netto dovrebbe collocarsi tra i 41 e i 42 miliardi di euro.

Gli oneri finanziari sono previsti in calo dai 2,3 miliardi di euro stimati per l'esercizio in corso ai 2,2 miliardi indicati per il 2021. Parallelamente il costo del debito dovrebbe ridursi dal 4,6% al 4,4% stimato per il biennio 2020/2021; il precedente piano indicava al 2020 un costo del debito al 4,5%.

I target del Piano Industriale di Enel
(Fonte: società)
2018 2019 2020 2021 CAGR (%)
2018/2021
EBITDA ordinario
(miliardi di euro)
circa 16,2 circa 17,4 circa 18,5 circa 19,4 circa +6%
Utile netto ordinario
(miliardi di euro)
circa 4,1 circa 4,8 circa 5,4 circa 5,6 circa +11%
Indebitamento netto
(miliardi di euro)
41-42 circa 41,8 circa 42,2 circa 41,8 ---
Oneri finanziari
(miliardi di euro)
2,3 2,3 2,2 2,2 ---
Costo del debito
(miliardi di euro)
4,6% 4,6% 4,4% 4,4% ---

CAGR: tasso di crescita medio annuo

 

ENEL, AUMENTANO GLI INVESTIMENTI

I vertici del colosso elettrico prevedono investimenti lordi complessivi per 27,5 miliardi di euro nell’arco del piano, in aumento del 12% rispetto al piano precedente. Questo dovrebbe permettere di generare un incremento cumulato dell’EBITDA ordinario di 3,2 miliardi di euro.

In particolare, su un totale pari a circa 16,5 miliardi di euro di investimenti complessivi in asset development, circa 10,6 miliardi verranno investiti in rinnovabili. Nei prossimi tre anni, Enel rafforzerà il focus sui mercati in cui ha una presenza integrata, come Italia, Spagna, Cile e Brasile.

Le fonti di finanziamento totali dovrebbero ammontare a circa 41,1 miliardi di euro cumulati nell’arco di piano, caratterizzandosi per un più elevato livello di conversione dell'EBITDA in flussi di cassa operativi, in modo da coprire per intero gli investimenti lordi e i dividendi.

 

ENEL, DIVIDENDI NEL PERIODO DEL PIANO

I vertici di Enel hanno anche comunicato la politica dei dividendi dell'azienda per il periodo di piano. Secondo la nota della società si prevede che il piano strategico "generi valore in termini di differenziale tra rendimento sul capitale investito e costo medio ponderato del capitale pari a 400 punti base nel 2021, rispetto a 250 punti base nel 2018".

Enel ha così confermato fino al 2021 la politica dei dividendi basata su un payout (ossia la percentuale di utili distribuiti come cedole agli azionisti) del 70% dell’utile netto ordinario. Ma a tale indicazione la società aggiunge l'impegno a pagare un dividendo minimo per azione per l’intero periodo.

Sui risultati 2019 il diviedo sarà quindi pari al maggiore tra:

  • un dividendo per azione basato sull’indicato payout del 70%;
  • un dividendo minimo per azione di 0,32 euro.
Per gli anni successivi il dividendo minimo è pari a 0,34 a valere sul 2020 e 0,36 a valere sul 2021. Per l'anno prossimo, sull'esercizio in corso, è previsto un dividendo minimo di 0,28 euro.

La politica dei dividendi di Enel
(fonte: società)
2018 2019 2020 2021 CAGR (%)
2018/2021
Dividendo minimo per azione
(euro/azione)
0,28 0,32 0,34 0,36 circa +9%
Dividendo per azione implicito
(euro/azione)
0,28 0,33 0,37 0,39 circa +12%
Pay-out ratio 70% 70% 70% 70% ---

 

ENEL, I MANAGER COMMENTANO IL PIANO INDUSTRIALE

Al termine della presentazione del piano industriale alla comunità finanziaria, il management di Enel ha risposto alle domande degli investitori.

L'amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, non ha escluso la possibilità di procedere acquisizioni di aziende di medie dimensioni (tipo Eletropauolo), precisando, tuttavia, che questa opzione è esclusa per il 2019. Starace ha aggiunto di voler valutare anche la possibilità di procedere con un buy-back.

Il direttore finanziario, Alberto De Paoli, ha precisato che nel triennio 2019/2021 gli investimenti in Italia saranno pari a 7,6 miliardi di euro, in linea con il precedente piano industriale.

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