NAVIGA IL SITO

ENEL PEOPLE: "Si avvicina a piccoli passi ai quattro euro"

di La redazione di Soldionline 26 gen 2001 ore 12:12 Le news sul tuo Smartphone
Continua la lenta marcia di avvicinamento ai quattro euro da parte del colosso elettrico italiano. Nella settimana compresa tra il 18 ed il 24 gennaio, infatti, Enel ha messo a segno un progresso dello 0,81%, mentre l'indice Mib30 nello stesso periodo in esame è rimasto praticamente invariato (+0,02%). Stabili i volumi con poco più di 23 milioni di azioni scambiate mediamente al giorno nelle ultime sedute. Da segnalare gli oltre 40 milioni di titoli trattati nella sola giornata di venerdì 19 gennaio.

Variazioni poco significative per le maggiori compagnie energetiche europee. Performance negative per Scottish Power e per Endesa che lasciano sul terreno rispettivamente il 2,6% e l'1,4%. Si addensano, intanto, le nubi sul matrimonio tra la società spagnola e Iberdrola, dopo che l'antitrust iberico ha dato il via libera condizionato alla fusione tra le due compagnie. Endesa ed Iberdrola non sembrano, infatti, intenzionate ad accettare le restrizioni imposte dall'Autorità per ottenere l'ok all'operazione. In frazionale ribasso anche la tedesca RWE (-0,35%), che ha annunciato recentemente l'interesse per rilevare una quota nella utility spagnola Hidroelectrica del Catabrico. Andamento positivo, invece, per l'altra tedesca E.ON, che registra un recupero del 2,7%.

Sono arrivate in settimana altre smentite alla notizia di un interessamento a Italgas da parte di Enel. Il Ministro del Tesoro, Vicenzo Visco, ha dichiarato, nel corso di un'interrogazione parlamentare, che il governo non ha ricevuto notizie ufficiali di una cessione di Italgas a Enel. Anche l'amministratore delegato del colosso elettrico italiano, Franco Tatò, ha negato categoricamente l'interesse della propria società per Italgas. Tatò ha, invece, sottolineato la necessità per Enel di diversificarsi in settori diversi dal core business elettrico, in modo da superare i limiti posti dal decreto Bersani nel mercato dell'elettricità. Il manager di Enel vede con interesse i settori dell'acqua e del gas, dove il colosso elettrico italiano intende espandersi attraverso una serie di acquisizioni.

La scorsa settimana la commissione europea presieduta da Mario Monti ha dato il via libera all'acquisizione di Infostrada da parte di Enel, anche se gli effetti dell'acquisto riguardano solo il mercato telefonico e internet, mentre per il settore delle multiutility occorre il parere positivo dell'Antitrust italiano, dal momento che il colosso elettrico italiano potrebbe sfruttare la sua forza nel settore dell'elettricità per espandersi in altri mercati. La nuova istruttoria prolungherà i tempi dell'intesa fra Enel e la società inglese Vodafone. La firma definitiva, inizialmente prevista per fine gennaio, dovrebbe, infatti, slittare al mese di febbraio. Va ricordato che l'accordo tra Enel e Vodafone per l'acquisto di Infostrada ad un prezzo di 11 miliardi di euro, era stato concluso lo scorso ottobre.

Nei giorni scorsi il Tar del Lazio ha confermato la legittimità del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri che fissa un limite del 30% alla quota di partecipazione di aziende pubbliche nei consorzi ammessi all'asta per acquisire Elettrogen, la prima delle Generation Company messe sul mercato da Enel. E' stato, quindi respinto il reclamo presentato da ItalPower, il gruppo composto da Acea, AEM Milano, AEM Torino e ASM Brescia, in quanto i giudici hanno ritenuto che non sussistessero ragioni per accogliere il ricorso.

Il colosso elettrico italiano ha presentato recentemente Enel.si, la nuova società del gruppo che dovrebbe realizzare una rete di negozi in franchising, con l'obiettivo di gestire gli impianti elettrici. Nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova divisione, Franco Tatò e Luigi Tedone, amministratore delegato di Enel.si, hanno precisato che la nuova società del gruppo intende raggiungere nei prossimi 4 anni una quota del 10% nel mercato dell'impiantistica, un settore che attualmente conta 30 milioni di clienti ed un giro d'affari di 41 mila miliardi di lire.

Giudizio positivo di Rasfin per il colosso elettrico italiano. Nei giorni scorsi, infatti, la banca d'affari ha confermato il proprio rating "Buy" (acquistare) su Enel ed ha fissato un target price sul titolo di 5,54 euro.
Non sembrano, invece, dello stesso parere i nostri lettori. In particolare Luciano crede che l'ingerenza dello stato stia impedendo al colosso elettrico di ritornare almeno ai livelli del prezzo di collocamento, vale a dire a 4,3 euro. Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.