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Enel: quando anche i bond sono sostenibili

Enel non ha integrato la sostenibilità solo nel proprio business. Anche la gestione finanziaria dell’azienda è stata coinvolta in questo cambio di rotta. Ecco come

di Redazione Soldionline 9 mar 2020 ore 15:45

In questi anni il gruppo Enel ha fatto della sostenibilità il suo cavallo di battaglia. Anche l’attuale piano industriale 2020-2022, così come quello precedente arrivato a completamento lo scorso anno, punta forte su questo aspetto. Un approccio che, oltre a portare benefici alla comunità nel suo complesso in termini – ad esempio - di minori emissioni e di lotta al cambiamento climatico, ha oggettivamente prodotto valore anche per gli azionisti del gruppo. Lo testimonia l’andamento dei risultati reddituali di questi ultimi esercizi, che si sono tradotti in ottime performance borsistiche.

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Enel e la finanza sostenibile

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Enel non ha però integrato la sostenibilità solo nel proprio business.

Anche la gestione finanziaria dell’azienda è stata coinvolta in questo cambio di rotta. È di ottobre  2019 l’emissione in Europa di una speciale categoria di bond, i general corporate purpose SDG linked bond, che legano il loro andamento al raggiungimento di specifici  obiettivi di sviluppo sostenibile, i cosiddetti SDG, delle Nazioni Unite. Enel non era nuova a emissioni di questo genere, dopo aver collocato con successo – nel precedente mese dello stesso anno - la stessa tipologia di obbligazioni negli USA (per un controvalore totale di 1,5 miliardi di dollari). Nel carniere del gruppo anche 3 green bond per un controvalore totale pari a 3,5 miliardi di euro.

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Caratteristiche dei general purpose SDG linked bond Enel sul Mercato Europeo

L’emissione dello scorso ottobre, per un controvalore totale pari a 2,5 miliardi di euro, era parametrata agli SDG 7 e 13. Il primo è l’obiettivo legato alla perseguimento della produzione di ”energia accessibile e pulita”, il secondo alla “lotta al cambiamento climatico”.

Per entrambi questi SDG Enel ha espresso dei target:

  • per il primo l’obiettivo al 31 dicembre 2021 è di raggiungere una percentuale di capacità installata da fonti rinnovabili su base consolidata pari o superiore al 55% della capacità installata totale (dal 45,9% di fine giugno 2019)
  • per il secondo il target da raggiungere, al 2030, è di un livello di emissioni dirette di gas ad effetto serra pari o inferiore a 125 g di CO2 per kWh (nel 2018 già pari a 369 g di CO2 per kWh).

Del totale emesso, 2 sono i miliardi che Enel ha legato all’SDG 7: il primo miliardo è relativo a un bond a tasso fisso nullo, scadenza 17 giugno 2024 con un prezzo di emissione fissato in 99,123% e quindi con un rendimento effettivo a scadenza dello 0,189%. Il tasso crescerà in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo di 25 punti base a decorrere dal primo periodo di interesse successivo alla pubblicazione del report del revisore contabile.

Il secondo miliardo è relativo a un bond a tasso fisso dello 0,375%, scadenza 17 giugno 2027 con un prezzo di emissione fissato in 99,257%  e quindi con un rendimento effettivo a scadenza dello 0,474%. Anche in questo caso il tasso crescerà in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo di 25 punti base a decorrere dal primo periodo di interesse successivo alla pubblicazione del report del revisore contabile.

Gli ultimi 500 milioni di euro sono stati legati a un bond parametrato all’SDG 13 con tasso fisso dell’1,125% e scadenza 17 ottobre 2034. L’obbligazione è stata emessa con un prezzo di 98,922%, con un rendimento effettivo a scadenza pari a 1,204%. Come per gli altri bond di questa infornata il tasso crescerà di 25 punti base in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo a decorrere dal primo periodo di interesse successivo alla pubblicazione del report rilasciato da un esperto terzo e incaricato di verificare la metodologia di misurazione delle emissioni di CO2 applicata dal gruppo.

 

I risultati del collocamento degli SDG linked bond di Enel sul Mercato Europeo

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Ma com’è andato il piazzamento di questi bond? Decisamente bene, considerando che il collocamento ha ricevuto ordini – peraltro da investitori molto sensibili alle dinamiche socialmente responsabili (SRI), cosa che ha permesso al gruppo di diversificare la propria base di investitori - per più di 10 miliardi di euro: circa 4 volte quanto messo a disposizione dalla società. Un’accoglienza che ha permesso ad Enel di ottenere uno sconto di circa 10 punti base rispetto ad una potenziale emissione senza caratteristiche sostenibili.

A conferma che il mercato apprezza la solidità della strategia sostenibile del gruppo e dei conseguenti risultati economici, che riflettono il percorso di Enel verso una finanza sempre più sostenibile.

 

Contenuto sponsorizzato da Enel

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