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Editoriali nel mirino degli analisti

Riflettori accesi principalmente su Gruppo l’Espresso. Seat finisce nel mirino degli analisti di S&P.

di Edoardo Fagnani 20 lug 2009 ore 10:59
Le banche d’affari modificano le valutazioni sulle società editoriali quotate a Piazza Affari, in attesa della diffusione dei risultati semestrali.

Riflettori accesi principalmente su Gruppo l’Espresso, che giovedì 23 luglio comunicherà i dati della prima metà dell’anno. Le principali banche d’affari hanno apprezzato il drastico piano di taglio dei costi, che dovrebbe permettere un risparmio pari a 140 milioni di euro, pari al 17% dei costi contabilizzati lo scorso anno. I vertici di Gruppo l’Espresso hanno precisato che gli effetti del piano saranno a regime quasi totalmente nel 2010.
Gli analisti di UBS hanno migliorato il giudizio sulla società editoriale e ora dicono di acquistarne le azioni. Il precedente rating era “Sell” (vendere). Gli esperti hanno anche alzato a 1,4 euro il prezzo obiettivo su Gruppo l’Espresso.
Anche Exane ha promosso Gruppo l’Espresso. Gli analisti della banca d’affari francese hanno migliorato il giudizio sulla società editoriale, portandolo ad “Outperform” (farà meglio del mercato). Gli esperti valutano Gruppo l’Espresso 1,5 euro per azione.
Sulla stessa lunghezza d’onda Banca Leonardo. All’inizio della scorsa settimana gli analisti avevano alzato a 1,35 euro il target price sulla società editoriale, migliorando il giudizio a “Buy” (acquistare).

Ubs ha modificato anche la valutazione su altre società editoriali.
Gli analisti della banca svizzera hanno incrementato il prezzo obiettivo su RcsMediaGroup, portandolo da 0,55 euro a 0,7 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2010/2012. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di vendita delle azioni.
Al contrario, Ubs ha tagliato il prezzo obiettivo su Mondadori, portandolo a 2,9 euro e ha confermato il giudizio “neutrale” sul gruppo di Segrate.
In precedenza, la scorsa settimana, gli analisti della banca d’affari svizzera avevano alzato a 3,5 euro il prezzo obiettivo su Mediaset, anche se avevano confermato l’indicazione di vendita delle azioni.

Seat, invece, finisce nel mirino degli analisti di S&P. L’agenzia ha anticipato la possibilità di tagliare il rating sul debito del gruppo, qualora la società editoriale non riuscisse a ridurre il rapporto tra indebitamento lordo e margine operativo lordo entro la fine del 2009.
Attualmente il rating di S&P su debito di Seat è “BB-”, che classifica l’azienda tra gli emittenti di grado speculativo.


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