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Doris: «Mediobanca? Io non vendo. La rivoluzione bancaria è all’inizio» (Corriere della Sera)

di Edoardo Fagnani 10 ago 2016 ore 07:52 Le news sul tuo Smartphone

doris2Il Corriere della Sera ha intervistato Ennio Doris (nella foto), fondatore, presidente e primo socio al 40% di Banca Mediolanum.
Il manager non vede grossi problemi nella tenuta del sistema bancario italiano e ritiene che la questione Monte dei Paschi di Siena sarà risolta “con la vendita delle sofferenze e l’aumento di capitale”. Doris ha ricordato che Banca Mediolanum farà la sua parte attraverso la partecipazione nel Fondo Atlante 2 con una quota di 10 milioni di euro, che si aggiungono ai 50 milioni versati nel Fondo Atlante.
Doris ha tracciato anche un possibile scenario futuro per il sistema bancario
. Partendo dal presupposto che i tassi di interesse resteranno bassi per un lungo periodo di tempo, secondo Doris “Occorre un modello di banca diverso. Le filiali faranno la fine delle cabine telefoniche. A che servono se non entra nessuno? Sarà una rivoluzione: significa forte riduzione del personale e ricerca di nuove fonti di reddito, come la gestione del risparmio”.
Infine, in merito alla questione Mediobanca, Doris ha dichiarato che non venderà la quota detenuta nell’istituto di Piazzetta Cuccia.

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