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D’Amico International Shipping, meglio il fatturato della redditività

Nel periodo 2004-2006 il fatturato di D’Amico International Shipping ha mostrato tassi di crescita a due cifre. Qualche ombra, invece, sul lato della redditività. Nel 2006 il margine operativo lordo ha subito una leggera flessione dello 0,4%. Al contrario, il risultato operativo è cresciuto con regolarità. Indebitamento al 31 marzo a 250 milioni di dollari.

di La redazione di Soldionline 19 apr 2007 ore 10:31

Nella tabella seguente sono evidenziati i risultati finanziari di D'Amico International Shipping relativi al triennio 2004-2006.

Dati in milioni di dollari
(Fonte: D'Amico S.)
Esercizio 2006
Esercizio 2005
Variazione
2006/2005
Esercizio 2004
Variazione
2005/2004
Fatturato
299.60
253.40
18.2%
153.90
64.7%
EBITDA (Margine Operativo Lordo)
109.80
110.20
-0.4%
45.30
143.3%
EBITDA Margin
36.6%
43.5%
-6.8%
29.4%
14.1%
EBIT (Risultato Operativo)
111.90
82.80
35.1%
31.20
165.4%
EBIT Margin
37.3%
32.7%
4.7%
20.3%
12.4%
Utile Netto
85.40
58.40
46.2%
18.00
224.4%
Margin
28.5%
23.0%
5.5%
11.7%
11.4%


Prima di analizzare nel dettaglio i principali risultati finanziari di D'Amico International Shipping è necessaria una doverosa premessa. L'azienda, in quanto società di diritto lussemburghese, ha espresso tutti i numeri in dollari e non in euro, come solitamente avviene per le aziende di diritto italiano. Nell'analisi dei dati di bilancio, quindi, prenderemo come unità monetaria di riferimento il dollaro.

Fatturato
Nel periodo 2004-2006 il fatturato di D'Amico International Shipping ha mostrato tassi di crescita a due cifre, sfruttando l'incremento delle navi nella flotta. Nel triennio in esame il numero delle imbarcazioni è salito da 22 a oltre 34 unità.
Nel dettaglio, la società ha chiuso il 2006 con ricavi per quasi 300 milioni di dollari, in aumento del 18,2% rispetto ai 253,4 milioni dell'esercizio precedente.
Tra il 2004 e il 2005 l'incremento del giro d'affari era stato più consistente ed era stato pari al 65%.

Redditività
Qualche ombra, invece, sul lato della redditività. Nel 2006 il margine operativo lordo ha subito una leggera flessione dello 0,4%, scendendo a 109,8 milioni di dollari, dai 110,2 milioni dell'anno precedente. La società è stata penalizzata dal forte aumento dei costi di trasporto (una delle maggiori voci di costo), che sono passati da 31,7 milioni a 56,3 milioni dollari (quasi il 19% del fatturato). Al contrario, tra il 2004 e il 2005 l'Ebitda è più che raddoppiato, partendo da un valore di 45,3 milioni di dollari.
Al contrario, il risultato operativo è cresciuto con regolarità. I 31,2 milioni di dollari del 2004, sono diventati 82,8 milioni l'anno seguente e sono cresciuti ulteriormente fino ai 111,9 milioni dello scorso esercizio. In questo caso è stato determinante l'effetto positivo dei 30 milioni di dollari relativi alla cessione di alcune unità navali, il cui utilizzo non era più considerato strategico.
Il risultato netto ha mostrato una tendenza simile. L'utile netto è cresciuto dai 18 milioni di dollari del 2004 agli 85,4 milioni del 2006.

Marginalità
La marginalità ha seguito un trend parallelo alla redditività. L'ebitda margin è passato dal 29,4% del 2004 al 43,5% del 2005, ma è sceso al 36,6% dello scorso anno. Tuttavia, questo livello resta di assoluta eccellenza e resta in linea con quello dei principali operatori del settore. Risulta evidente l'effetto negativo determinato dalla crescita dei costi di trasporto.
Al contrario, l'Ebit margin ha mostrato una crescita costante negli esercizi in esame. Il valore di partenza è il 20,3% del 2004, balzato al 32,7% nell'anno seguente, per migliorare ulteriormente al 37,3% nel 2006.

Struttura patrimoniale
Al 31 dicembre (ultimo dato ufficiale a disposizione) l'indebitamento finanziario netto di D'Amico International Shipping ammontava a 240,2 milioni di dollari, che si confrontano con i 284,3 milioni di fine 2005. Nel dettaglio, l'esposizione verso gli istituti di credito con scadenza superiore ai 12 mesi era pari a 185,4 milioni, mentre i debiti che scadranno entro l'esercizio erano limitati a 16 milioni. A questi finanziamenti si aggiungono quelli che D'Amico International Shipping ha ottenuto da altre aziende del gruppo.
Nel corso della presentazione della società alla comunità finanziaria, il management ha anticipato che l'indebitamento del gruppo a fine marzo era cresciuto a 250 milioni di dollari. Inoltre, all'inizio di marzo D'Amico International Shipping ha ottenuto l'apertura di una linea di credito da 350 milioni di dollari, che servirà per rifinanziare l'attuale indebitamento. La linea di credito è stata concessa da Calyon e da IntesaSanpaolo e avrà una durata massima di 10 anni. Nella documentazione fornita in occasione della quotazione, D'Amico International Shipping ha fornito le garanzie e parametri che dovranno essere rispettati per il mantenimento del finanziamento, ricordando che il costo del debito è rappresentato da un tasso di interesse variabile, commisurato all'andamento del LIBOR.
A fine 2006 il patrimonio netto del gruppo ammontava a 141,9 milioni di dollari, che si confrontano con i 53,6 milioni dell'esercizio precedente. La differenza è spigata principalmente con l'utile netto realizzato nel 2006.

Cash flow
I dati relativi al flusso di cassa di D'Amico International Shipping sono riferiti all'intero 2006.
Lo scorso anno l'attività operativa del gruppo ha generato un flusso di cassa di quasi 85 milioni di dollari, che si confrontano con i 74,5 milioni dell'anno precedente e i 'soli' 20 milioni del 2004. Questi numeri evidenziano una migliore efficienza gestionale delle attività del gruppo.
Sempre nel 2006 l'attività di investimento ha assorbito liquidità per quasi 39 milioni di dollari. Lo scorso anno D'Amico International Shipping ha investito 107,2 milioni di dollari per il rafforzamento della propria flotta. Parte di questo esborso è stato finanziato con la cessione di alcuni asset considerati non più strategici, una scelta che portato nelle casse del gruppo 70 milioni di dollari. Nel 2004 e nel 2005 l'attività di investimento aveva assorbito liquidità rispettivamente per 144,7 milioni e 132,4 milioni di dollari, in quanto gli investimenti per rafforzare la flotta erano stati più consistenti.
L'attività di finanziamento ha richiesto nuove risorse per complessivi 43 milioni di dollari, in seguito alla necessità di rimborsare parte del debito aperto nei confronti di alcune società del gruppo (66,2 milioni).


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