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CTI BioPharma, nuove indicazioni dal Pacritinib

di Edoardo Fagnani 9 dic 2014 ore 07:45 Le news sul tuo Smartphone

ctibiopharma2CTI BioPharma ha reso noto dati che dimostrano che Pacritinib, un inibitore orale sperimentale multi-chinasi in fase di sviluppo 3, ha annientato in via preferenziale cellule affette da leucemia acuta mieloide con mutazioni della chinasi FLT3, ha superato la protezione dello stroma, e ha soppresso lo sviluppo leucemico dalle cellule affette da leucemia acuta mieloide, aderenti allo stroma, sia nei saggi di medio termine (7-14 giorni), che di lungo termine (5-6 settimane).
Le scoperte di questo studio sono state presentate presso l’Università di Cardiff, nel corso di una presentazione orale tenuta al 56° Congresso annuale della società americana di Ematologia, in corso dal 6 al 9 dicembre a San Francisco.

La società biotech ha ricordato che al momento è in corso uno studio di Fase 2 in pazienti affetti da leucemia acuta mieloide recidivata, con mutazione della FLT3, ed è previsto l’avvio a breve di uno studio su Pacritinib come terapia di prima linea in pazienti anziani affetti da leucemia acuta mieloide.

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