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CTI Biopharma: lo studio di fase III persist-2 su Pacritinib

di Mauro Introzzi 6 dic 2016 ore 16:46 Le news sul tuo Smartphone

cti-biopharma2CTI Biopharma ha annunciato i dati dello studio clinico randomizzato di fase III PERSIST-2, che ha confrontato pacritinib con la migliore terapia disponibile specificata dai medici per il trattamento di pazienti trombocitopenici (conta piastrinica inferiore a 100.000 per microlitro) affetti da mielofibrosi ad alto rischio.

Pacritinib è un inibitore multichinasico orale sperimentale. I dati presentati all'ASH mostrano che nei pazienti affetti da mielofibrosi è stato osservato un tasso di risposta statisticamente significativo in termini di riduzione del volume splenico (SVR, spleen volume reduction) con la terapia con pacritinib rispetto alla migliore terapia possibile, che includeva l'uso dell'inibitore di JAK1/JAK2 approvato ruxolitinib (p=0,001). L'endpoint coprimario costituito da una riduzione del punteggio totale dei sintomi (TSS, total symptom score) non è stato raggiunto (p=0,079), ma è stata osservata una tendenza verso il miglioramento di questo indicatore.

Indipendentemente dal precedente trattamento con ruxolitinib, la terapia con pacritinib ha determinato un aumento statisticamente significativo della percentuale di pazienti con riduzione del volume splenico rispetto alla miglior terapia possibile.

 

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