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Creval, i conti preliminari del 2017

In attesa dell’aumento di capitale il Creval ha diffuso i dati preliminari relativi al 2017. LA banca ha chiuso l’anno con una perdita superiore ai 300 milioni di euro

di Mauro Introzzi 5 feb 2018 ore 10:40

In attesa dell’aumento di capitale i vertici del Credito Valtellinese hanno diffusi i dati preliminari, individuali e consolidati, relativi al 31 dicembre 2017. Creval ha chiuso l’anno con una perdita superiore ai 300 milioni di euro.

 

CREVAL, CONTI ECONOMICI DEL 2017

Il 2017 si è chiuso con un margine di interesse pari a 392 milioni di euro, in flessione del 7% rispetto ai 422 milioni di euro del 2016. Positiva la dinamica delle commissioni nette, che assommano a 292 milioni di euro, in crescita del 4% su base annua.

I proventi operativi hanno così raggiunto i 508 milioni di euro a fronte dei 708 milioni di euro del periodo di confronto. In calo gli oneri operativi, a 492 milioni di euro rispetto ai 590 milioni di euro del 2016.

Il risultato netto della gestione operativa si è attestato così a 16 milioni di euro, che si rapportano a 117 milioni di euro del 2016.

Il periodo si è così chiuso con una perdita netta dell’esercizio pari a 332 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 333 milioni di rosso del 2016.

 

CREVAL, AGGREGATI PATRIMONIALI A FINE 2017

creval_2Al 31 dicembre 2017 i crediti verso la clientela si attestavano a 16,7 miliardi di euro rispetto ai 17,4 miliardi al 31 dicembre 2016. Alla chiusura del periodo i crediti deteriorati al netto delle rettifiche di valore erano pari a 2,2 miliardi di euro, in calo rispetto ai 3,2 miliardi a fine dicembre 2016. Le sofferenze nette si sono attestate a 0,7 miliardi di euro (con un coverage ratio pari a 62,3%), le inadempienze probabili a 1,4 miliardi di euro (con un coverage ratio del 33,6%), mentre le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate erano poco più di 103 milioni di euro.

Nell’anno la raccolta diretta è stata pari a 19,6 miliardi di euro rispetto a 21,1 miliardi di euro a fine dicembre 2016 mentre quella indiretta è stata pari a 11,3 miliardi di euro rispetto a 11,6 miliardi fine dicembre 2016.

 

CREVAL, RATIO PATRIMONIALI A FINE 2017

A fine anno il CET1 ratio era pari al 10,6%. Stessa misura per il Tier 1 ratio mentre il Total Capital ratio era pari al 12,5%. La nota della società ricorda che i requisiti patrimoniali specifici minimi SREP per il gruppo Creval, notificati dalla Banca d’Italia erano rispettivamente pari al 7,75%, al 9,25% e all’11,25%.

 

CREVAL, PROSPETTIVE FUTURE

Nel comunicato stampa dei conti il gruppo ha scritto che “il quadro macro economico si conferma in miglioramento, con prospettive di crescita a breve termine favorevoli”. Tra le altre cose il Creval segnala che “la qualità del credito continua a migliorare, favorita dal consolidamento della crescita. I flussi di nuovi crediti deteriorati si stanno riportando al di sotto dei livelli registrati prima della crisi, ma permane elevata la pressione per la gestione straordinaria del pregresso”.

In tale contesto, l’attività della banca e le prospettive per l’esercizio in corso saranno guidate dal raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2018-2020, approvato dal consiglio di amministrazione in data 7 novembre 2017.

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