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Cosa attendersi dai mercati italiani per i prossimi mesi?

Cosa aspettarsi sui mercati italiani per l'immediato futuro? Sia sull'azionario che sull'obbligazionario meglio approcciarsi con estrema cautela

di Edoardo Fagnani 2 ott 2018 ore 11:58

italia-economia

La situazione politica italiana torna a preoccupare i mercati finanziari. La decisione del governo di rivedere al rialzo degli obiettivi di deficit di bilancio per il triennio 2019-2021 al 2,4% del Pil ha sorpreso negativamente i mercati.

Questa mossa ha innescato una vendita consistente di asset italiani (obbligazioni, azioni e soprattutto titoli del settore bancario) nelle ultime due sedute e un balzo al 3,3% del rendimento del Btp con scadenza a 10 anni.

 

Che scenario attendersi, quindi, sui mercati nei prossimi mesi?

Gli analisti di Amundi prevedono un prolungato periodo di incertezza derivante dalla perdita di credibilità del Ministro delle Finanze, Giovanni Tria, e del Governo che hanno fissato obiettivi di bilancio superiori ai limiti sui quali avevano dato assicurazioni ai mercati a cui si aggiunge la preoccupazione per la sostenibilità del debito pubblico, in assenza di una politica fiscale di consolidamento e la possibilità che l’unione Europea possa avviare una procedura contro l’Italia per disavanzo eccessivo.

Senza trascurare le attese di nuove valutazioni da parte delle agenzie di rating entro fine ottobre. “Un declassamento sembra ora più probabile”, hanno segnalato gli esperti di Amundi, in quanto le misure annunciate mettono a rischio la capacità dell’Italia di ridurre nei prossimi anni il debito pubblico (130% del Pil), a meno che la crescita del Pil non riesca a compensare gli effetti di un deficit più elevato. “Vale la pena notare che in questo momento non c’è ancora chiarezza sulle modalità di copertura di questa manovra: se dovesse essere finanziata attraverso una riduzione strutt

urale delle spese questa decisione potrebbe dare un po’ di fiato al mercato”, hanno puntualizzato gli analisti.

 

Sulla base di queste indicazioni gli esperti di Amundi si sono dichiarati molto cauti sul mercato azionario italiano poiché ampiamente esposto al settore bancario - a sua volta esposto ai titoli di Stato - e ad altri settori come quello dei servizi di pubblica utilità che potrebbero essere penalizzati dall’incertezza sulla regolamentazione e sulla tassazione future.

“In questa fase, una maggiore attenzione alle aziende meno indebitate e meno esposte al rialzo dei tassi potrebbe contribuire a mitigare la volatilità”, hanno precisato gli esperti.

Indicazioni simili anche per il mercato obbligazionario italiano. Secondo Amundi, infatti, il mercato del credito italiano potrebbe riflettere la volatilità dei titoli di Stato, in particolare i titoli bancari.

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