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UniCredit, i conti del secondo trimestre 2021

Per l’intero 2021 i vertici dell’istituto prevedono un utile netto sottostante al di sopra dei 3 miliardi di euro, con ricavi in linea con la guidance precedente

di Redazione Soldionline 30 lug 2021 ore 06:58

torre-unicredit_1UniCredit ha comunicato i risultati finanziari del secondo trimestre 2021, dopo il cambio al vertice dell’istituto, con l’arrivo di Andrea Orcel: i ricavi e la redditività hanno registrato un forte incremento e sono stati superiori al consensus degli analisti.

Il management di UniCredit ha rivisto le stime finanziarie per l’intero 2021. I vertici dell’istituto prevedono un utile netto sottostante al di sopra dei 3 miliardi di euro, con ricavi in linea con la guidance precedente di circa 17,1 miliardi di euro.

 

UniCredit, i numeri del secondo trimestre 2021

UniCredit ha chiuso il secondo trimestre del 2021 con ricavi pari a 4,4 miliardi di euro, in aumento del 5,5% rispetto ai 4,17 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’esercizio precedente e in flessione del 6,1% rispetto al trimestre precedente, a seguito del calo delle commissioni e dell’attività di intermediazione, parzialmente compensato dall’incremento del margine di interesse.

Il risultato netto di gestione è balzato a 1,58 miliardi di euro, rispetto ai 788 milioni del secondo trimestre del 2020.

Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 1,03 miliardi di euro, rispetto ai 420 milioni di euro contabilizzati nel secondo trimestre del 2020; il risultato netto sottostante è stato positivo per 1,1 miliardi di euro.

 

UniCredit, quali erano le stime degli analisti per il secondo trimestre 2021

Stando alle indicazioni di consensus degli analisti pubblicate sul sito Internet di UniCredit, il margine di intermediazione era previsto a 4,26 miliardi di euro (valore mediano), mentre il risultato netto di gestione era stimato a 1,12 miliardi dopo svalutazioni su crediti per 632 milioni di euro.

Il consensus degli analisti indicava un utile netto trimestrale di 720 milioni di euro.

 

I valori patrimoniali di UniCredit a fine giugno 2021

A fine giugno 2021 le attività finanziarie totali di UniCredit ammontavano a 773 miliardi di euro, in aumento del 10,5% rispetto al valore di giugno 2020.

Alla stessa data le esposizioni deteriorate lorde erano pari a 21,5 miliardi di euro (-3,9% trim/trim e -9,0% a/a) portando a un rapporto tra crediti deteriorate lordi e totale crediti lordi pari al 4,7%.

Sempre al 30 giugno 2021 il rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti era pari a 2,1%, mentre il rapporto di copertura era sceso al 57,6%.

 

I ratio patrimoniali di UniCredit a fine giugno 2021

A fine giugno 2021 il CET1 ratio fully loaded di UniCredit si era attestato al 15,5%, in calo di 42 punti base. Alla stessa data le attività ponderate per il rischio erano scese a 327,7 miliardi di euro, in aumento di 12,8 miliardi rispetto al dato di fine marzo.

UniCredit ha segnalato che al 30 giugno 2021, il valore di bilancio delle esposizioni rappresentate dai “titoli di debito” ammontava a 118,43 miliardi di euro, di cui l’85% circa concentrato su otto Paesi; l’Italia, con 45,63 miliardi, rappresentava una quota di circa il 39% sul totale complessivo.

 

UniCredit, le previsioni per 2021

Il management di UniCredit ha rivisto le stime finanziarie per l’intero 2021.

I vertici dell’istituto prevedono un utile netto sottostante al di sopra dei 3 miliardi di euro, con ricavi in linea con la guidance precedente di circa 17,1 miliardi di euro.

Il costo del rischio contabile è ora previsto al di sotto dei 50 punti base per l’intero esercizio e il costo del rischio sottostante è atteso al di sotto dei 40 punti base, equivalente a rettifiche su crediti inferiori a 1,8 miliardi di euro nell’intero esercizio.

 

UniCredit, la politica dei dividendi

È confermata la politica di distribuzione di capitale ordinaria con un payout del 50% dell’utile netto sottostante tra dividendi in contanti e riacquisti di azioni proprie. Per il 2021, in via eccezionale, al fine di rispettare le raccomandazioni sui dividendi della BCE, la distribuzione ordinaria sarà limitata a 447 milioni di euro fino al 30 settembre 2021.

In aggiunta, il 15 aprile 2021 l’assemblea degli azionisti ha approvato una distribuzione straordinaria per il 2021 pari a 652 milioni di euro, integralmente sotto forma di riacquisto di azioni proprie. L’esecuzione non inizierà prima del 1° ottobre 2021, previa approvazione dell’organo di vigilanza BCE.

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