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UniCredit, tutti i numeri del primo semestre 2020

Il periodo ha risentito del lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19. Il management ha fornito indicazioni anche sulla politica dei dividendi

di Edoardo Fagnani 6 ago 2020 ore 10:57

unicredit-tower_2UniCredit ha comunicato i risultati del primo semestre 2020, periodo che ha risentito del lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19. Il management ha fornito indicazioni anche sulla politica dei dividendi.

 

UniCredit, i conti economici del primo semestre 2020

L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha terminato il primo semestre del 2020 con ricavi pari a 8,55 miliardi di euro, in flessione del 7,9% rispetto ai 9,29 miliardi ottenuti nei primi sei mesi dello scorso anno, a causa principalmente del calo margine di interesse (-3,1%) e dei proventi da negoziazione (-32,4%).

Il risultato netto di gruppo rettificato è stato positivo per 368 milioni di euro, rispetto all’utile di 2,16 miliardi contabilizzato nel primo semestre del 2019; il risultato netto contabile è stato negativo per 2,29 miliardi di euro, in conseguenza a rettifiche su crediti per 2,2 miliardi, oltre a costi di integrazione per 1,35 miliardi di euro e a perdite da investimenti per 1,35 miliardi.

In forte calo anche il risultato netto di gestione, che si è ridotto da 3,15 miliardi a 1,41 di euro (-55,2%).

 

UniCredit, i numeri del secondo trimestre 2020

UniCredit ha chiuso il secondo trimestre del 2020 con ricavi pari a 4,17 miliardi di euro, in contrazione del 7,7% rispetto ai 4,52 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’esercizio precedente, in conseguenza al lockdown nei mercati core per la maggior parte del trimestre che ha causato una diminuzione delle commissioni commerciali. UniCredit ha registrato un miglioramento dell’attività commerciale nell’ultima parte del periodo, quando la maggior parte dei mercati principali è uscita dai lockdown correlati a Covid-19.

Il risultato netto di gestione è sceso del 42,1%, passando da 1,36 miliardi a 788 milioni di euro, in conseguenza a rettifiche su crediti per circa 937 milioni.

Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 420 milioni di euro, rispetto agli 1,85 miliardi contabilizzati secondo trimestre del 2019; il risultato netto rettificato è stato positivo per 528 milioni di euro.

 

UniCredit, quali erano le stime degli analisti per il secondo trimestre 2020

Stando alle indicazioni di consensus degli analisti pubblicate sul sito Internet di UniCredit, il margine di intermediazione era previsto a 4,12 miliardi di euro (valore mediano), mentre il risultato operativo di gestione era stimato a 578 milioni di euro.

Il consensus degli analisti indicava un utile netto trimestre di 335 milioni di euro.

 

I valori patrimoniali di UniCredit a fine giugno 2020

Alla fine di giugno 2020 le attività finanziarie totali di UniCredit ammontavano a 700 miliardi di euro, in aumento del 5,6% rispetto al trimestre precedente.

Alla stessa data le esposizioni deteriorate lorde erano diminuite del 31,2% rispetto al valore dell’anno precedente e del 5% rispetto al trimestre precedente, scendendo a 23,7 miliardi di euro, con un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 4,8%, dal 4,9% del trimestre precedente.

Sempre a fine giugno 2020 il rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti era invariato all’1,8%, mentre il rapporto di copertura era sceso al 62,7%.

 

I ratio patrimoniali di UniCredit a fine giugno 2020

A fine giugno 2020 il CET1 ratio fully loaded di UniCredit si era attestato al 13,85%, principalmente grazie all’effetto positivo relativo al rilascio dei dividendi relativi all’esercizio 2019 e all’utile realizzato nel trimestre.

Alla stessa data le attività ponderate per il rischio erano scese a 350,7 miliardi di euro, in diminuzione di 10,3 miliardi rispetto al dato di fine marzo 2020.

 

UniCredit, le previsioni per il 2020/2021

Il management di UniCredit non ha fornito indicazioni puntuali per l’esercizio in corso. I vertici hanno confermato il costo del rischio per l’intero 2020 a 100-120 punti base e ha mantenuto una visione prudente delle rettifiche su crediti nei prossimi trimestri.

Per il prossimo esercizio UniCredit ha confermato il target per l’utile netto sottostante tra 3 e 3,5 miliardi di euro.

 

UniCredit, la politica dei dividendi

UniCredit ha confermato che rispetterà le raccomandazioni della BCE sui dividendi 2020 e non pagherà dividendi, né effettuerà riacquisti di azioni nel corso del 2020.

Il management di UniCredit ha anticipato che la politica di distribuzione del capitale prevista di Team 23 sarà reintrodotta a partire dal 2021 con riferimento all’esercizio 2020. In particolare, l’istituto ha segnalato che il 50% dell’utile netto sottostante sarà distribuito agli azionisti, ripartito tra un obiettivo di dividendo in contanti pari al 30% dell’utile netto sottostante e riacquisti di azioni proprie per il 20%.

Inoltre, il management si è impegnato a restituire gradualmente il capitale in eccesso sopra la parte alta del target di 200-250 punti base del CET1 MDA buffer. Per mantenere un approccio conservativo della propria posizione di capitale, UniCredit accantonerà già il dividendo in contanti per l’esercizio 2020 a un tasso del 30% dell’utile netto sottostante a partire dal secondo trimestre 2020.

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