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Unicredit, tutti i numeri del primo semestre 2018

L'istituto ha archiviato il primo semestre 2018 con un utile di 2,14 miliardi di euro, mentre il trimestre si è chiuso con un risultato netto di 1,02 miliardi

di Edoardo Fagnani 7 ago 2018 ore 14:26

Unicredit ha archiviato il primo semestre 2018 con un utile di 2,14 miliardi di euro, mentre il trimestre si è chiuso con un risultato netto di 1,02 miliardi di euro, superiore alle indicazioni degli analisti.

 

UNICREDIT, CONTI ECONOMICI DEL PRIMO SEMESTRE 2018

L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha chiuso la prima metà dell’anno con ricavi pari a 10,06 miliardi di euro, in calo del 2,5% rispetto 10,32 miliardi ottenuti nello stesso periodo del 2017, a causa della pressione sui tassi dei prestiti alla clientela e i ricavi da attività di negoziazione in calo del 23,2%.

Al contrario, l’utile netto rettificato è migliorato del 4,7%, passando da 2,04 miliardi a 2,14 miliardi di euro, beneficiando di una forte riduzione dei costi operativi (-6,1%). In miglioramento anche il risultato netto di gestione, salito da 3,15 miliardi a 3,67 miliardi di euro (+16,3%).

Le commissioni sono aumentate dell'1,3%, grazie al risultato positivo delle vendite nette della raccolta gestita e ai servizi transazionali.

 

UNICREDIT, CONTI ECONOMICI DEL SECONDO TRIMESTRE 2018

unicredit-tower_1Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre del 2018 con ricavi pari a 4,95 miliardi di euro, in calo del 4,3% rispetto ai 5,17 miliardi ottenuti nella prima metà dello scorso anno, per effetto dei minori ricavi dall’attività di negoziazione e dal rilascio positivo per 90 milioni di euro di un accantonamento fiscale nel margine di interesse.

Il risultato netto di gestione è cresciuto del 7,9%, passando da 1,65 miliardi a 1,79 miliardi di euro.

Il risultato netto è stato pari a 1,02 miliardi di euro, in miglioramento dell’8,3% rispetto ai 945 milioni contabilizzati nel primo semestre del 2017 (-13,3% in confronto al risultati rettificato dello scorso anno).

 

UNICREDIT, QUALI ERANO LE STIME DEGLI ANALISTI SUL SECONDO TRIMESTRE

Il consensus degli esperti indicava un utile netto di 975 milioni di euro per il trimestre appena concluso (minimo di 825 milioni, massimo di 1,16 miliardi di euro). Il margine di intermediazione e il risultato di gestione erano previsti rispettivamente a 4,89 miliardi e a 1,49 miliardi di euro.

 

UNICREDIT, VALORI PATRIMONIALI AL 30 GIUGNO 2018

unicredit-logoAlla fine di giugno 2018 l’attivo totale si è attestato a 820,5 miliardi di euro, in aumento di 26,3 miliardi rispetto all’anno precedente e di 5,1 miliardi trimestre su trimestre.

Alla stessa data le esposizioni deteriorate lorde sono diminuite del 19,3% rispetto al valore di fine giugno 2017 e del 4,4% rispetto al mese precedente, scendendo a 42,6 miliardi di euro, con un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi all'8,7% (-243 punti base a/a, -71 punti base trim/trim).

Sempre a fine giugno 2018 le esposizioni deteriorate nette sono diminuite a 16,7 miliardi di euro (-27,5% a/a, -5,9% trim/trim), con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti al 3,6% (-158 punti base a/a, -37 punti base trim/trim). Il rapporto di copertura è aumentato al 60,9% (+441 punti base a/a, +61 punti base trim/trim).

Le cessioni di esposizioni deteriorate lorde hanno raggiunto 1,1 miliardi nel solo secondo trimestre (di cui 0,5 miliardi riferiti al portafoglio Non Core) e 1,4 miliardi nell’intero semestre (di cui 0,6 miliardi riferiti al portafoglio Non Core).

Sempre a fine giugno Unicredit aveva in portafoglio titoli di stato per un ammontare di circa 44,6 miliardi di euro.

 

UNICREDIT, RATIO PATRIMONIALI A FINE GIUGNO 2018

Al 30 giugno 2018 il CET1 ratio fully loaded a fini regolamentari si è attestato al 12,51%, in peggioramento di 56 punti base rispetto al trimestre precedente compresivo dell’impatto di 35 punti base per l’introduzione dei nuovi principi contabili.

Nel secondo trimestre il CET1 Ratio transitional si è attestato al 12,57%, il Tier 1 Ratio transitional al 14,12% e il Total Capital Ratio al 16,42%. Tutti gli indicatori superano ampiamente i requisiti patrimoniali.

Alla stessa date le attività ponderate per il rischio erano salite a 360,7 miliardi di euro, (+7,4 miliardi rispetto al trimestre precedente).

Alla fine di luglio il funding plan 2018 è stato realizzato per 8,7 miliardi di euro.

 

UNICREDIT, LE INDICAZIONI PER L’INTERO 2018

Entro fine 2018, le esposizioni deteriorate lorde complessive sono previste in calo a 19 miliardi di euro con un target delle cessioni pari a 2 miliardi per fine 2018. Il target relativo alle esposizioni deteriorate lorde per il 2019 è confermato a 14,9 miliardi di euro.

Il target del CET1 ratio fully loaded per la fine dell'anno 2018 è stato confermato tra il 12,3% e il 12,6%, in quanto l’impatto negativo dell’ampliamento dello spread tra Btp e bund sarà compensato da un parziale slittamento dell’impatto derivante da modelli, prociclicalità e anticipazione delle linee guida dell’EBA al primo trimestre 2019. Per la fine dell'anno 2019, il CET1 ratio fully loaded è confermato al di sopra del 12,5%, ipotizzando che gli spread sui Btp rimangano ai livelli attuali.

Per l'intero 2018 i vertici di Unicredit prevedono costi operativi inferiori agli 11 miliardi di euro, che dovrebbero ridursi a 10,6 miliardi nell'esercizio successivo.

 

UNICREDIT, LE STIME DEGLI ANALISTI PER IL 2018

Le stime degli analisti per l’intero 2018 indicano per Unicredit un utile netto di 3,7 miliardi di euro (minimo di 3,26 miliardi, massimo di 4,44 miliardi di euro), previsione migliore rispetto alla precedente indicazione di 3,63 miliardi comunicata in primavera. L’utile per azione, quindi, dovrebbe collocarsi a 1,66 euro, rispetto agli 1,63 euro stimati in precedenza. La banca aveva terminato il 2017 con un utile netto adjusted di 3,7 miliardi di euro. Il margine di intermediazione dovrebbe salire da 18,8 miliardi a 19,76 miliardi di euro (19,84 miliardi la precedente stima).

Rivista l’indicazione di dividendo 2019 (relativo all’esercizio 2018); gli analisti prevedono che la banca possa distribuire una cedola di 0,36 euro per azione sulla base del bilancio del 2018.

 

UNICREDIT, LE INDICAZIONI DI MUSTIER

Nel corso della conference call a commento dei risultati semestrali, l'amministratore delegato di Unicredit, Jean-Pierre Mustier, ha precisato che l'andamento del portafoglio dei Btp non avrà impatti sull'andamento del CET1 ratio stimato per l'intero 2018.

Il manager ha precisato che nel nuovo piano industriale che sarà presentato il prossimo anno sarà presa in considerazione anche l'ipotesi di operazioni straordinarie, anche se relative a istituti di piccole dimensioni. Mustier ha aggiunto che non è prevista la cessione di attività operative.

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