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Unicredit, tutti i numeri dei primi nove mesi del 2018

L'istituto ha archiviato i primi nove mesi del 2018 con un utile di 3,01 miliardi di euro, mentre il periodo luglio-settembre si è chiuso con un risultato netto di 875 milioni

di Edoardo Fagnani 8 nov 2018 ore 10:42

Unicredit ha archiviato i primi nove mesi del 2018 con un utile di 3,01 miliardi di euro, mentre il periodo luglio-settembre si è chiuso con un risultato netto di 875 milioni di euro.

 

UNICREDIT, CONTI ECONOMICI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2018

L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha chiuso il periodo in esame con ricavi pari a 14,87 miliardi di euro, in calo del'1,1% rispetto ai 15,04 miliardi ottenuti nei primi nove mesi del 2017, a causa del calo dei ricavi da attività di negoziazione (-24,3%), in un contesto di mercato sfavorevole.

Al contrario, l’utile netto rettificato è migliorato del 4,7%, passando da 2,88 miliardi a 3,01 miliardi di euro, beneficiando di una forte riduzione dei costi operativi (-6,6%). In miglioramento anche il risultato netto di gestione, salito da 4,39 a 5,19 miliardi di euro (+18,3%).

Le commissioni sono aumentate dell'1,7%, grazie al risultato positivo delle vendite nette della raccolta gestita e ai servizi transazionali.

 

UNICREDIT, CONTI ECONOMICI DEL TERZO TRIMESTRE 2018

unicredit-tower_1Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre del 2018 con ricavi pari a 4,81 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto ai 4,72 miliardi ottenuti negli stessi mesi dello scorso anno, principalmente per effetto dei maggiori ricavi commerciali che hanno compensato i minori proventi da negoziazione (-27,4 per cento a/a) registrati in un contesto di mercato sfavorevole.

Il risultato netto di gestione è cresciuto del 23,6%, passando da 1,24 miliardi a 1,53 miliardi di euro.

Il risultato netto rettificato  è stato pari a 875 milioni di euro, in miglioramento del 4,8% rispetto agli 835 milioni contabilizzati nel terzo trimestre del 2017. Considerando anche la svalutazione della controllata turca YAPI Kredi per 846 milioni di euro il risultato finale sarebbe stato pari a 29 milioni.

 

UNICREDIT, QUALI ERANO LE STIME DEGLI ANALISTI SUL TERZO TRIMESTRE

Il consensus degli esperti indica un utile netto di 907 milioni di euro per il trimestre appena concluso. Il margine di intermediazione e il risultato di gestione erano previsti rispettivamente a 4,77 miliardi e a 1,4 miliardi di euro.

 

UNICREDIT, VALORI PATRIMONIALI AL 30 SETTEMBRE 2018

unicredit-logoAlla fine di settembre 2018 l’attivo totale si è attestato a 834,06 miliardi di euro, in aumento dello 0,8% rispetto all’anno precedente e dell'1,2% trimestre su trimestre.

Sempre a fine settembre i crediti alla clientela erano cresciuto del 4,9% a 432 miliardi di euro.

Alla stessa data le esposizioni deteriorate lorde sono diminuite del 20,2% rispetto al valore di fine settembre 2017 e del 4,2% rispetto al mese precedente, scendendo a 40,83 miliardi di euro, con un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi all'8,3% (-249 punti base a/a, -41 punti base trim/trim).

Sempre a fine settembre 2018 le esposizioni deteriorate nette sono diminuite a 16 miliardi di euro (-28,1% a/a, -4,1% trim/trim), con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti al 3,5% (-158 punti base a/a, -17 punti base trim/trim). Il rapporto di copertura è aumentato al 60,9% (+427 punti base a/a, -2 punti base trim/trim).

Le cessioni di esposizioni deteriorate lorde hanno raggiunto 1,2 miliardi nel solo terzo trimestre (di cui 0,4 miliardi riferiti al portafoglio Non Core) e 2,6 miliardi nei primi nove mesi del 2018 (di cui 0,6 miliardi riferiti al portafoglio Non Core).

Sempre a fine settembre il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da “titoli di debito” ammontava a 121,26 miliardi di euro, di cui l'89% concentrato su otto Paesi tra i quali l’Italia, che, con 57,83 miliardi di euro, rappresentava una quota di circa il 48% sul totale.

 

UNICREDIT, RATIO PATRIMONIALI A FINE SETTEMBRE 2018

Al 30 settembre 2018 il CET1 ratio fully loaded a fini regolamentari si è attestato al 12,11%, in peggioramento di 39 punti base rispetto al trimestre precedente principalmente per l’impatto di 16 punti base relativi ariserve di cambio e di 11 punti base relativi al portafoglio FVOCI (di cui 9 punti base per l’aumento dello spread sui BTP).

Nel terzo trimestre il CET1 Ratio transitional si è attestato al 12,17%, il Tier 1 Ratio transitional al 13,72% e il Total Capital Ratio al 15,97%. Tutti gli indicatori superano ampiamente i requisiti patrimoniali.

Alla stessa date le attività ponderate per il rischio erano salite a 362,6 miliardi di euro, (+1,9 miliardi rispetto al trimestre precedente).

Alla fine di luglio il funding plan 2018 è stato realizzato per 12,1 miliardi di euro.

 

UNICREDIT, LE INDICAZIONI PER IL BIENNIO 2018-2019

I vertici di Unicredit prevedono di chiudere il 2018 con un utile netto rettificato superiore ai 3,6 miliardi di euro, mentre i ricavi sono attesi a 19,7 miliardi di euro. Nell'esercizio successivo l'utile netto dovrebbe salire a 4,7 miliardi di euro, mentre i ricavi dovrebbero crescere a 19,8 miliardi.

Per l'intero 2018 i vertici di Unicredit prevedono costi operativi inferiori agli 11 miliardi di euro, che dovrebbero ridursi a 10,6 miliardi nell'esercizio successivo.

Il target del CET1 ratio fully loaded per la fine dell'anno 2018 è stato fissato tra l'11,5% e il 12,5%. Per la fine dell'anno 2019, il CET1 ratio fully loaded è indicato tra i 12% e il 12,5%, ipotizzando che gli spread sui Btp rimangano ai livelli attuali. Inoltre, entro la fine del 2019, Unicredit prevede che la sensitivity del BTP con impatto sul CET1 ratio sarà ridotta di circa il 35%.

 

UNICREDIT, LE STIME DEGLI ANALISTI PER IL 2018

Le stime degli analisti per l’intero 2018 indicano per Unicredit un utile netto di 3,63 miliardi di euro, previsione inferiore rispetto alla precedente indicazione di 3,7 miliardi comunicata in estate.

L’utile per azione, quindi, dovrebbe collocarsi a 1,63 euro (minimo di 1,06 euro, massimo di 2,01 euro), rispetto agli 1,66 euro stimati in precedenza. La banca aveva terminato il 2017 con un utile netto adjusted di 3,7 miliardi di euro.

Il margine di intermediazione dovrebbe salire da 18,8 miliardi a 19,71 miliardi di euro (19,76 miliardi la precedente stima).

Rivista l’indicazione di dividendo 2019 (relativo all’esercizio 2018); gli analisti prevedono che la banca possa distribuire una cedola di 0,33 euro per azione sulla base del bilancio del 2018 (minimo di 0,26 euro, massimo di 0,36 euro).

 

UNICREDIT, LE INDICAZIONI DI MUSTIER

Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali, l'amministratore delegato di Unicredit, Jean-Pierre Mustier, ha confermato che l'istituto manterrà la partecipazione in YAPI Kredi, aggiungendo che fornirà anche supporto finanziario nel caso fosse necessario.

Inoltre, il banchiere ha confermato la politica dei dividendi relativa agli esercizi 2018 e 2019.

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