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UniCredit, i risultati finanziari del 2023. Dividendo 2024 di 1,8029 euro

Il management di UniCredit ha fornito le stime finanziarie per l’intero 2024, sulla base dei risultati dell’esercizio appena concluso e ha deliberato una nuova politica dei dividendi

di Redazione Soldionline 8 mar 2024 ore 08:34

unicredit-tower_2UniCredit ha comunicato i risultati finanziari definitivi del 4° trimestre e dell’intero esercizio 2023: l’istituto guidato da Andrea Orcel ha registrato ricavi e utile netto migliori del consensus degli analisti.

Il management di UniCredit ha fornito le stime finanziarie per l’intero 2024, sulla base dei risultati dell’esercizio appena concluso e ha deliberato una nuova politica dei dividendi con riferimento all’esercizio 2024.

 

UniCredit, i numeri del 2023

L’istituto guidato da Andrea Orcel ha terminato il 2023 con ricavi pari a 23,84 miliardi di euro, in aumento del 17,3% rispetto ai 20,33 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente, grazie al forte miglioramento del margine di interesse (+31,3%), trainato da più alti tassi sui finanziamenti alla clientela, insieme al miglioramento dei risultati del portafoglio di investimenti grazie al rialzo dei tassi di mercato e parzialmente controbilanciato dagli effetti negativi dovuti ai più alti tassi sui depositi e sui finanziamenti a termine.In calo dello 0,6% le commissioni, interamente per effetto dell’impatto della riduzione delle commissioni sui conti correnti in Italia, iniziata ad aprile 2023, e per effetto di maggiori costi legati alle cartolarizzazioni.

L’utile netto sottostante è balzato a 8,61 miliardi di euro, rispetto ai 5,6 miliardi contabilizzati nel 2022 (+53,8%); il risultato netto contabile è stato positivo per 9,51 miliardi.

In forte miglioramento anche il risultato netto di gestione, che è aumentato da 8,89 miliardi a 13,82 miliardi di euro. Il rapporto costi/ricavi si è ridotto al 39,7%, dal 47% del 2022.

 

UniCredit, quali erano le stime degli analisti per il 2023

Stando alle indicazioni di consensus degli analisti pubblicate sul sito Internet di UniCredit, il margine di intermediazione era previsto a 23,45 miliardi di euro (valore medio), mentre il risultato netto di gestione era indicato a 13,03 miliardi dopo svalutazioni su crediti per 908 milioni di euro.

Il consensus degli analisti indicava un utile netto di 7,34 miliardi di euro.

 

TABELLA - Scostamento tra risultati UniCredit 2023 e consensus degli analisti

Unicredit, risultati e stime analisti 2023
(fonte: società)
Risultati Stime Variazione rispetto a stime
Proventi operativi
(miliardi di euro)
23,843 23,454 +1,7%
Risultato operativo
(miliardi di euro)
13,823 13,029 +6,1%
Utile netto sottostante
(miliardi di euro)
8,614 7,338 +17,4%
Dividendo 1,8029 1,53 +17,8%

 

UniCredit, i numeri del 4° trimestre 2023

UniCredit ha chiuso il 4° trimestre del 2023 con ricavi pari a 5,98 miliardi di euro, in aumento del 4,6% rispetto ai 5,72 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’esercizio precedente, beneficiando dell’aumento del margine di interesse (+5,7%). Il risultato netto di gestione è aumentato a 3,19 miliardi di euro, rispetto ai 2,72 miliardi del 4° trimestre del 2022.

UniCredit ha terminato il periodo ottobre-dicembre con un utile netto sottostante di 1,92 miliardi di euro, rispetto al risultato netto sottostante positivo per 1,61 miliardi di euro contabilizzato negli stessi mesi dell’esercizio precedente; il risultato netto contabile è stato positivo per 2,81 miliardi di euro (2,46 miliardi nel 4° trimestre del 2022).

 

UniCredit, quali erano le stime degli analisti per il 4° trimestre 2023

Stando alle indicazioni di consensus degli analisti pubblicate sul sito Internet di UniCredit, il margine di intermediazione era previsto a 5,56 miliardi di euro (valore medio), mentre il risultato netto di gestione era stimato a 2,4 miliardi di euro, dopo svalutazioni su crediti per 657 milioni di euro.

Il consensus degli analisti indicava un utile netto trimestrale di 882 milioni di euro (valore medio).

 

I valori patrimoniali di UniCredit a fine 2023

A fine 2023 le attività finanziarie totali di UniCredit ammontavano a 781,2 miliardi di euro, in aumento del 3,1% rispetto al trimestre precedente e in crescita del 5,3% su base annuale.

Alla stessa data le esposizioni deteriorate lorde erano pari a 11,7 miliardi di euro (-2,4% trim/trim e -6,8% a/a), determinando un rapporto tra crediti deteriorate lordi e totale crediti lordi pari al 2,7%. Sempre fine esercizio il rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti era pari all’1,4%, mentre il rapporto di copertura era sceso al 47,2%.

 

I ratio patrimoniali di UniCredit a fine 2023

A fine 2023 il CET1 ratio di UniCredit era sceso al 15,89%, principalmente per l’effetto positivo di 81 punti base dalla generazione organica di capitale, a cui si contrappone un calo di 226 punti base derivanti dalla distribuzione complessiva (-193 punti base per effetto del riacquisto di azioni proprie). Alla stessa data le attività ponderate per il rischio erano scese a 284,5 miliardi di euro.

UniCredit ha segnalato che al 31 dicembre 2023, il valore di bilancio delle esposizioni rappresentate dai “titoli di debito” ammontava a 108,26 miliardi di euro, di cui oltre il 78% concentrato su otto Paesi; l’Italia, con 41,1 miliardi, rappresentava una quota di circa il 38% sul totale complessivo.

 

UniCredit, le previsioni per il 2024

Il management di UniCredit prevede per l’esercizio in corso un utile netto sostanzialmente in linea con il risultato ottenuto lo scorso anno.

 

UniCredit, la politica dei dividendi

La politica di distribuzione ordinaria introduce a partire dal 2024 un pay out di almeno il 90% dell’utile netto. L’accantonamento del dividendo aumenterà al 40% dell’utile netto (rispetto al pay out al 35% sul l’esercizio 2023), con la parte restante del pay out dell’utile netto che avverrà nella forma di riacquisti di azioni proprie.

La ripartizione finale tra dividendi e riacquisto di azioni proprie dipenderà dalle condizioni del mercato e sarà decisa dopo i risultati del 2024, insieme alla decisione finale sulle distribuzioni.

Inoltre l’approccio alla distribuzione tramite acconto, applicabile sia al dividendo che al riacquisto di azioni proprie, si assume al 40% circa delle distribuzioni totali per l’anno di competenza.

UniCredit ha segnalato che l’introduzione di un acconto sul dividendo a valere sull’utile netto dell'esercizio 2024 permetterà una distribuzione nell’anno solare in corso di circa 10 miliardi di euro, dei quali circa 7,2 miliardi relativi alla parte residua della distribuzione a valere sull'esercizio 2023 (ovvero escludendo 1,4 miliardi relativi al riacquisto di azioni proprie a valere già eseguito nell’anno solare 2023), e circa 3 miliardi relativi all’acconto della distribuzione a valere sull'esercizio 2024.

L’approvazione da parte del consiglio di amministrazione dell’acconto dividendo a valere sul 2024 è attesa per il 23 ottobre 2024 e prevede la data di stacco della cedola il 18 novembre 2024, con pagamento dal 20 novembre 2024

 

UniCredit, il dividendo per l'esercizio 2023

Il management di UniCredit ha proposto la distribuzione di un dividendo 2024 (relativo all’esercizio 2023) di 1,8029 euro per azione, per un ammontare complessivo di circa 3,01 miliardi di euro; sulla base del prezzo di UniCredit alla chiusura del 7 marzo 2024 (31,37 euro), la cedola garantirebbe un rendimento nell’ordine del 5,75%. La cedola è stata rivista dalla precedente indicazione (1,795 euro) a seguito del completamento della Prima Tranche del Programma di Buy-Back 2023.

La cedola sarà staccata lunedì 22 aprile 2024, con pagamento dal 24 aprile.

UniCredit ha precisato che la distribuzione agli azionisti pari a 8,6 miliardi di euro a valere sull'esercizio si intende nella forma di riacquisti di azioni proprie per 5,6 miliardi e il dividendo per 3 miliardi.

 

UniCredit, le indicazioni dalla conference call

Nel corso della conference call sui conti del 2023 l'amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, ha segnalato che, dopo l’assemblea degli azionisti che approverà il bilancio 2023, fornirà indicazioni più precise su come sarà utilizzato il capitale in eccesso.

Il manager non ha escluso un’ulteriore distribuzione agli azionisti oppure la possibilità di finanziare un’acquisizione, qualora questa rispetti determinati target.

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