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UniCredit, il bilancio 2020. C'è il dividendo

L’istituto ha confermato il target sui profitti per il 2021 e ha comunicato la politica di remunerazione degli azionisti (dividendi e acquisti di azioni proprie) per l’esercizio

di Edoardo Fagnani 11 feb 2021 ore 09:59

torre-unicredit_1UniCredit ha comunicato i risultati finanziari del 2020, esercizio che ha risentito del lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19 nella prima metà dell’anno.

Di conseguenza, il management ha deciso di contabilizzare nel 2020 gli accantonamenti per rettifiche su crediti, anticipando gli attesi impatti futuri.

L’istituto ha confermato il target sui profitti per il 2021 e ha comunicato la politica di remunerazione degli azionisti (dividendi e acquisti di azioni proprie) per l’esercizio.

 

UniCredit, i conti economici del 2020

L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha terminato il 2020 con ricavi pari a 17,14 miliardi di euro, in flessione del 9% rispetto ai 18,84 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente, a causa principalmente del calo margine di interesse (-6,3%, principalmente per effetto dei tassi alla clientela più bassi e dei minori volumi, solo in parte compensato dall’effetto positivo del TLTRO3 e del tiering).

Il risultato netto sottostante è stato positivo per 1,26 miliardi di euro, rispetto all’utile di 4,68 miliardi contabilizzato nel 2019; il risultato netto contabile è stato negativo per 2,79 miliardi di euro, in conseguenza a rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni per 5 miliardi, oltre a costi di integrazione per 1,46 miliardi di euro e a perdite da investimenti per 1,37 miliardi.

In forte calo anche il risultato netto di gestione, che si è ridotto da 5,53 miliardi a 2,34 miliardi di euro (-57,7%).

 

UniCredit, i numeri del quarto trimestre 2020

UniCredit ha chiuso il quarto trimestre del 2020 con ricavi pari a 4,24 miliardi di euro, in calo del 12,6% rispetto ai 4,85 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’esercizio precedente, e in flessione del 2,7% rispetto al trimestre precedente, a seguito del calo del margine di interesse e dell’attività di intermediazione, parzialmente compensato dall’incremento delle commissioni.

Il risultato netto di gestione è stato negativo per 278 milioni di euro, in conseguenza a rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni per circa 2,06 miliardi di euro.

Il trimestre si è chiuso con un una perdita netta di 1,18 miliardi di euro, rispetto al rosso di 835 milioni di euro contabilizzato nel quarto trimestre del 2019; il risultato netto sottostante è stato positivo per 204 milioni di euro.

 

UniCredit, quali erano le stime degli analisti per il 2020

Stando alle indicazioni di consensus degli analisti pubblicate sul sito Internet di UniCredit, il margine di intermediazione era previsto a 17,19 miliardi di euro (valore mediano), mentre il risultato netto di gestione era stimato a 2,08 miliardi dopo svalutazioni su crediti per 5,21 miliardi di euro.

Il consensus degli analisti indicava una perdita netta di 2,33 miliardi di euro.

 

I valori patrimoniali di UniCredit a fine 2020

A fine 2020 le attività finanziarie totali di UniCredit ammontavano a 748 miliardi di euro, in aumento del 6,2% rispetto al valore di inizio anno.

Alla stessa data le esposizioni deteriorate lorde erano diminuite del 16% rispetto al valore dell’anno precedente e del 6,4% rispetto al trimestre precedente, scendendo a 21,2 miliardi di euro, con un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 4,5%, dal 4,6% del trimestre precedente.

Sempre al 31 dicembre 2020 il rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti era rimasto invariato all’1,9%, mentre il rapporto di copertura era sceso al 59,8%.

 

I ratio patrimoniali di UniCredit a fine 2020

A fine 2020 il CET1 ratio fully loaded pro-forma di UniCredit si era attestato al 15,08%, in crescita di 48 punti base. Alla stessa date le attività ponderate per il rischio erano scese a 325,7 miliardi di euro, in diminuzione di 10,7 miliardi rispetto al dato di fine settembre 2020.

 

UniCredit, le previsioni per 2021

Il management di UniCredit si aspetta per il 2021 un utile netto sottostante superiore a 3 miliardi di euro e ricavi e costi in linea con la guidance precedente, fatto salvo l’impatto potenziale dell’evoluzione della pandemia di Covid-19 sull’attività della clientela e sulla stabilizzazione dei tassi di mercato.

 

UniCredit, la politica dei dividendi

Il management di UniCredit ha precisato che peril 2021 la distribuzione ordinaria del capitale sarà conforme alla raccomandazione sui dividendi pubblicata dalla BCE il 15 dicembre 2020, che per UniCredit limita la distribuzione a 447 milioni di euro fino al 30 settembre 2021. All’assemblea degli azionisti sarà sottoposta una proposta di payout ordinario di 268 milioni in dividendi in contanti e 179 milioni in riacquisti di azioni proprie.

In particolare, il dividendo in contanti sarà pari a 0,12 euro per azione; la cedola sarà staccata lunedì 19 aprile 2021 e messa in pagamento il 21 aprile.

Inoltre, per il 2021 è prevista la distribuzione straordinaria di capitale pari a 652 milioni di euro, interamente sotto forma di riacquisti di azioni proprie. La proposta sarà sottoposta all’assemblea degli azionisti nell’aprile 2021 con attuazione dopo il 1° ottobre 2021.

Di conseguenza, combinando queste distribuzioni ordinaria e straordinaria, agli azionisti di UniCredit sarà corrisposto nel 2021 un importo totale pari a 1,1 miliardi di euro, costituito da riacquisti di azioni proprie per 0,8 miliardi e dividendi in contanti per 0,3 miliardi.

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